CONVEGNO “IL PAZIENTE COMPLESSO IN MEDICINA INTERNA FRA OSPEDALE E TERRITORIO” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/11/2022 00:00:07 

 

Nella sala della Fondazione Cr Tortona si è tenuto sabato 22 ottobre un convegno organizzato dal primario della Medicina Interna del nostro ospedale Mario Dealessi dal titolo: “Il paziente complesso in Medicina Interna fra ospedale e territorio”. Scopo dell’iniziativa è stato anche far dialogare gli attori della gestione della sanità impegnati a vario titolo con funzioni differenti; i medici di famiglia, i medici ospedalieri, i responsabili dei vari servizi ed i ricercatori universitari che hanno parlato delle innovazioni terapeutiche in alcuni capitoli della medicina che maggiormente incidono sulla vita della popolazione: lo scompenso cardiaco, le malattie respiratorie correlate e non al Covid, le malattie del fegato ed i disturbi psico-sociali emersi in misura preponderante durante e dopo la fase pandemica. Ad inaugurare i lavori di fronte ad una platea alquanto numerosa e composita il sindaco Federico Chiodi che ha richiamato l’attenzione sui risvolti attesi a favore del nostro ospedale e dei nostri servizi da parte delle prossime decisioni della politica sanitaria regionale; il presidente provinciale dell’Ordine dei medici, Antonello Santoro, che non ha mancato di sottolineare l’estremo disagio di una classe medica in forte calo demografico ed in attesa di nuove politiche di apertura delle scuole di specialità al fine di far fronte al naturale cambio generazionale di cui stiamo assistendo la fase più critica; ed il presidente della Fondazione CR Tortona, Pierluigi Rognoni, che ha dato disponibilità ad usufruire della sala convegni  ribadendo l’impegno della Fondazione a sostenere l’ospedale. Patrocinatori dell’evento CR Tortona, Asl Al, Ordine dei medici, comune di Tortona, Società medico-chirurgica tortonese rappresentata dal presidente Claudio Massolo e le società scientifiche Sisa (dedita allo studio e prevenzione dell’aterosclerosi) rappresentata dal presidente regionale Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta Livia Pisciotta autrice di una lettura magistrale nonché Fadoi - la federazione dei medici internisti. Quattro le sessioni: la prima dedicata alle nuove terapie dello scompenso cardiaco, una malattia che interessa una percentuale elevatissima dei pazienti anziani ma presente anche in una fetta di popolazione di media età. Relatori il neo Primario della Medicina Interna di Alessandria prof. Luigi Castello che ha accennato al progetto regionale di trasferire sulla Provincia di Alessandria l’attività di ricerca universitaria del Piemonte orientale. Una prospettiva di grande interesse che potrebbe dotare il nostro territorio di risorse economiche ed umane di cui si sente particolarmente bisogno. Di supporto come relatrice la dottoressa Valeria Crescio, giovane cardiologa. La seconda sessione è stata dedicata alle malattie dell’apparato respiratorio correlate e non al Covid. Moderatore il dottor Alberto Bonissone che ha condiviso con i relatori, il dott. Eugenio Rizzi e la dottoressa Tanja Romenskaya, una disamina su un argomento attualissimo come la gestione della fase post-Covid ed il trattamento della cosiddetta sindrome del Long-Covid; patologia molto comune tra le innumerevoli persone che hanno superato la fase acuta della malattia ma che presentano ancora molti sintomi debilitanti. A supporto una relazione anche da parte del neo-responsabile del Pronto Soccorso di Tortona, Roberta Virtuani, che ha presentato una rilettura della gestione della Medicina d’urgenza in fase pandemica ed una possibile programmazione di una terapia semi-intensiva sulla scorta di tale esperienza. Terza sessione dedicata alle malattie del fegato durante ed in associazione al Covid, gestita da Paolo Garbagnoli, epatologo di riferimento della nostra Asl ed esperto di questo ambito. Ultima sessione dedicata al disagio individuale e collettivo provocato dal Covid. Relatori i dottori Paolo Casamento, direttore della Psichiatria dell’Asl, ed il dottor Massimo Prelati, direttore della Psichiatria dell’Ospedale di Alessandria. Naturalmente tutti argomenti di grande attualità ed interesse che non hanno mancato di coinvolgere i presenti con discussioni e condivisioni: essenza per una Medicina che vuole affrontare le nuove sfide tecniche ma anche organizzative per garantire un servizio di qualità alle esigenze di una popolazione sempre più anziana.