TORTONA: DAL 2023 CAMBIA LA TARIFFA PER I RIFIUTI  
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/11/2022 00:00:11 

 

Sarà calcolata sul numero dei componenti la famiglia e non sui metri quadrati

 

Interessante riunione della commissione ambiente quella di lunedì scorso in cui si è parlato di raccolta differenziata. Alcuni dei dati più importanti che il direttore operativo di Gestione Ambiente, Marco Peretti, presente anche l’amministratore delegato Silvio Mazzarello, ha offerto sono consolanti, ma abbastanza prevedibili: la raccolta differenziata in città è passata dal 55,6% del 2017 al 66% dello scorso anno e dovrebbe attestarsi, quest’anno, al 74,8%. Buon risultato, ma inevitabile con il passaggio al porta a porta di quasi tutta la città, tranne il centro storico, ed ancora inferiore alla media dei 33 comuni serviti dalla società. In questi comuni si ha una media di circa 91 chilogrammi per abitante all’anno di indifferenziato, contro i 275 del 2017. In città l’indifferenziato per abitante sarà quest’anno di circa 116 kg. E’ chiaro, leggendo questi numeri, che la raccolta differenziata deve essere ancora potenziata e resa più capillare. Altri dati sono meno eclatanti, anche se sempre prevedibili e di contorno. Intanto è ufficializzato il fatto che la qualità del rifiuto differenziato in centro, ove vi sono ancora i cassoni stradali, è inferiore a quello che si ottiene con il porta a porta e la società sta pensando di piazzare, nelle ore più strategiche e a rotazione nei vari punti di raccolta, dei dipendenti che controllino cosa viene gettato, e facciano, se del caso, istruzione. Peretti ha offerto in questo caso alcuni dati: il materiale estraneo alla plastica nella raccolta porta a porta è del 10%, in centro sale al 40% con la raccolta stradale, per quanto riguarda la carta con il porta a porta si è al 2% e con la raccolta stradale al 10%. “Ma questo incide poco, per la verità, perché il centro storico ha circa 1.500 conferenti su un totale di 16 mila utenze”. Gestione ambiente ha inoltre ricordato che la raccolta della carta per le attività commerciali è passata da 2 a 3 passaggi a settimana, si sono potenziate le postazioni del centro storico là ove i primi mesi dimostravano criticità, il centro di raccolta è aperto 4 ore in più a settimana e serve anche per la raccolta dei rifiuti provenienti da animali domestici, mentre lo spazzamento manuale in centro si attua anche alla domenica e in via Emilia, nel centro e nelle frazioni è passato a 3 volte la settimana. Infine viene ritenuta positiva la collaborazione con il corpo ambientale nazionale che contrasta gli incivili che abbandonano i rifiuti e che ha già elevato diverse contravvenzioni ed è allo studio un potenziamento della lotta a questi trasgressori. Ma la notizia più importante che è emersa dalla riunione riguarda la parte economica. Fino ad ora la tariffa rifiuti era divisa in 3 parti: la fissa, calcolata sulla superficie dell’immobile, la variabile, in base al numero di componenti il nucleo familiare, e la variabile misurata calcolata sul numero di svuotamenti dell’indifferenziato superiori al famoso numero dato dal numero dei componenti il nucleo più 1. Dal prossimo anno, invece, per decisione del Csr, la parte fissa della tariffa sarà calcolata in base al numero dei componenti il nucleo familiare e non più in base alla superficie dell’abitazione. I cittadini avranno, quindi, una differenza negli addebiti della parte fissa che per molti costituirà un vantaggio: comunque dal prossimo anno le utenze con lo stesso numero di componenti pagheranno la stessa tariffa fissa, a prescindere dall’ampiezza dell’abitazione. La notizia, illustrata da Massimo Crocco, responsabile delle tariffe, non può che far piacere a moltissimi tortonesi ed è un passaggio di equità importante. Crocco però ha ricordato che si sta combattendo alacremente contro gli evasori: “con il porta a porta si sono scoperti alcune centinaia di evasori, e ne scoveremo ancora. Stiamo (finalmente, aggiungiamo noi) incrociando le varie banche dati e da settembre ogni 15 giorni inviamo 200 lettere a persone che non risultato iscritte. Continueremo fino a febbraio / marzo anche perchè un buon 10% viene negli uffici per regolarizzare, ma la maggior parte non risponde al nostro primo sollecito”. E così in collaborazione con Ica si procederà al recupero degli insoluti, ovvero si mostrerà la faccia dura. Insomma, una volta tanto, una riunione di commissione consiliare interessante.