COMPLETAMENTE RIABILITATO IL GRUPPO FRANZOSI: POTR└ OPERARE LIBERAMENTE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   18/01/2023 00:00:10 

 

Come da noi riportato a suo tempo il processo che prese inizio dalle indagini nel 2015 a carico di Alberto e Giorgio Franzosi e del loro collaboratore Mauro Caovilla si è concluso il 13 dicembre 2021 con una sentenza che ne ha decretato l’innocenza sollevandoli da qualunque responsabilità. Il giudice, lo ricordiamo, ha infatti assolto anche le tre società del Gruppo, Franzosi Cave srl, Franzosi Strade srl e Franzosi Ambiente srl, accusate ai sensi del decreto legislativo 231/2001 inerente la responsabilità penale degli enti giuridici. A queste conclusioni si è arrivati dopo oltre sei anni e aver ascoltato innumerevoli testimoni e consulenti tecnici che hanno ben ricostruito tutti i fatti decretando l’estraneità degli imputati del Gruppo Franzosi e la correttezza dell’operato delle sue società.  Solamente dopo il passaggio in giudicato della sentenza, non avendo l’accusa proposto appello, il gruppo ha potuto avviare la procedura per la richiesta di nuova informativa antimafia alla Prefettura di Alessandria società alle quali, in seguito alla pendenza del procedimento penale, era stata negata l’iscrizione nella white list con conseguente emissione di provvedimento interdittivo. A valle delle necessarie procedure amministrative e degli opportuni approfondimenti del caso, la Prefettura di Alessandria il 6 ottobre 2022 ha emesso un aggiornamento in senso positivo della informazione antimafia nei confronti delle società del Gruppo con sede in Tortona e il 12 dicembre scorso anche  la Prefettura di Pavia ha emesso analogo provvedimento anche nei confronti della Franzosi Ambiente srl che ha sede in Voghera. Analoghi provvedimenti sono stati adottati in pari data ed autonomamente dalla Prefettura di Pavia nei confronti delle società Industria Laterizi Vogherese Srl ed Ecofor Srl, legate al Gruppo tortonese da rapporti societari. Nel corso degli anni il Gruppo Franzosi ha altresì proceduto, come a suo tempo riportato, alla caratterizzazione e al ripristino ambientale nella cava in cascina Viscarda che hanno consentito di verificare l’esatta natura dei materiali stoccati, dimostrando che in cava non erano mai state accettate sostanze pericolose. L’intera caratterizzazione, effettuata sotto la supervisione dei carabinieri del nucleo tutela ecologica, Provincia, Arpa e comune di Sale, è stata realizzata su una superficie di circa 20 ettari, con oltre 3 km di scavi ad una profondità di 5 metri, prelevando oltre 300 campioni di terreno sottoposto ad analisi. Alla fine del campionamento è risultato che meno dello 0,5% delle terre utilizzate per il ritombamento presentavano valori non conformi al sito di utilizzo, di destinazione agricola. Per interpretare correttamente il dato, tuttavia, è bene sottolineare che si trattava di terre non inquinate e che avrebbero comunque potuto essere utilizzate per realizzare, ad esempio, aree verdi in centri commerciali o in siti produttivi. Ne consegue che non solo Giorgio ed Alberto Franzosi e Mauro Caovilla, nonché le società del Gruppo, sono stati riconosciuti innocenti per tutti gli addebiti elevati nell’ambito del procedimento penale, ma non vi è mai stata una minaccia per la salute pubblica, né è mai stato provocato alcun danno ambientale. Ne è prova anche il fatto che, mentre le approfondite opere di caratterizzazione della cava sono state lunghe e costose, l’asportazione delle minime quantità dei materiali non conformi è stata eseguita rapidamente e con spese contenute. Il che dimostra come le interdittive applicate alle società del Gruppo fossero, in realtà, fondate su erronei presupposti e, quindi, correttamente revocate, alla luce delle risultanze processuali e fattuali, dalle Prefetture di Alessandria e Pavia. Tutto ciò permette ora alle società del Gruppo di partecipare a pieno titolo alle varie gare indette dagli enti pubblici.