PRONTO SOCCORSO: CHE FINE FARĀ? 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   18/01/2023 00:00:13 

 

Il caso della donna deceduta 2 ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso di Novi Ligure tocca anche noi perché la dottoressa che l’ha visitata è una gettonista, cioè un medico di una cooperativa, la stessa che ha operato a pieno regime, ed ora pare solo di notte e nei festivi, anche al pronto soccorso tortonese. Insomma, detto che purtroppo gli errori umani sono sempre possibili, da parte di gettonisti o di grandi luminari, questo fatto non può non inquietare. Il nostro pronto soccorso, dopo essere passato sotto la diretta responsabilità del primario di medicina, sta lavorando bene, a noi non sono più giunte lamentele, anzi solo elogi. Ma il problema rimane: la cooperativa che gestisce questi gettonisti è la stessa che fece lavorare la dottoressa sospesa perchè no vax, e l’Asl che ha permesso tutto questo è sempre la stessa. Per di più in un incontro tra il direttore generale Vercellino ed un sindacato infermieri pare che il dg abbia affermato “la soluzione al problema della mancanza di sanitari potrebbe essere quello di chiudere i pronto soccorso di Acqui Terme e Tortona”. L’Asl ha smentito dichiarando che è un’affermazione falsa. Ma un piccolo dubbio, purtroppo, rimane. L’onorevole Fornaro ha chiesto l’invio di un ispettore ministeriale a Novi Ligure, ma noi chiediamo: non si può procedere ad un rinnovamento dei vertici Asl, così da avere una migliore gestione? O non c’è limite al peggio?