CISA: “SEI PROGETTI FINANZIATI E QUATTRO SFIDE PER IL 2023”  
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   18/01/2023 00:00:14 

 

Intervista al presidente Riccardo Parlati

 

A fine anno il Cisa ha approvato il bilancio di previsione. E’ quindi il momento di intervistare il presidente del consiglio d’amministrazione Riccardo Parlati per fare con lui il punto della situazione. 

 

Quali sono stati gli obiettivi e le attività del Cisa nell’anno appena trascorso? Come ogni anno gennaio è il tempo dei bilanci e delle verifiche. Si analizzano i progetti realizzati e i servizi erogati nei 12 mesi precedenti per confrontare i risultati attesi con i risultati ottenuti ed eventualmente apportare, in un’ottica di continuo miglioramento, le necessarie modifiche. Tra le numerose attività portate avanti o avviate nel corso del 2022 dal Cisa, vorrei soffermarmi principalmente sui progetti e finanziamenti legati al Pnrr, all’apertura del Centro per le famiglie e agli appalti dei principali servizi. Innanzitutto, è bene sottolineare che tutti i servizi che il Cisa offre si rivolgono a tutti i cittadini residenti in uno dei 40 comuni consorziati. Parliamo di una platea di oltre 59 mila abitanti. Nel corso del 2022 sono stati presentati 6 progetti tutti accolti e finanziati dal Pnrr che trasversalmente riguardano famiglie, disabili, anziani e persone sole in difficoltà per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro. Non è stato facile, non avendo il Consorzio un ufficio progettazione preposto a ciò, ma l’opportunità è stata colta e si è “portato a casa” il risultato. 

In particolare:

1. Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione vulnerabilità delle famiglie (Pippi) di cui farò cenno più avanti. 2. Rafforzamento dei servizi sociali e sostegno alla domiciliarità: ha come obiettivo migliorare la diffusione dei servizi sociali su tutto il territorio e il rientro a domicilio dagli ospedali. 3. Rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del burnout degli operatori. Si tratta di una sindrome, codificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di stress cronico che può colpire le persone che lavorano nelle professioni di aiuto (assistenti sociali, infermieri, poliziotti). 4. Percorsi di autonomia per persone con disabilità: l’obiettivo generale è realizzare progetti di vita indipendente per giovani adulti disabili. 5. Housing first: si tratta di un'assistenza alloggiativa temporanea di ampio respiro, fino a 24 mesi. 6. Centro servizi di accoglienza con probabile dormitorio femminile in zona Loreto. Altro importante traguardo è stato, nell’ambito delle politiche per le famiglie, la realizzazione del Centro per le famiglie, inaugurato a dicembre proprio dinnanzi al comune, con l’obiettivo di fornire alle famiglie in modo chiaro e comprensibile informazioni utili all’organizzazione della quotidianità; sostenere le competenze dei genitori nell’affrontare le sfide della crescita dei loro figli e nel superare le eventuali difficoltà; favorire la condivisione di esperienze tra le famiglie e le diverse realtà istituzionali e associative presenti sul territorio. Ancora una volta mi sento di ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, che da subito ha colto l’importanza di un Centro come questo per il territorio tortonese e ha permesso con il suo finanziamento la realizzazione del progetto. 

 

A dicembre si è sparso il timore di numerosi licenziamenti da parte della cooperativa che aveva l’appalto per l’assistenza domiciliare, appalto da rinnovare ad inizio gennaio e che la stessa cooperativa ha considerato non remunerativo, a tal punto da non partecipare. Come è andata a finire? A settembre 2022 è stato aggiudicato il servizio di educativa territoriale a domicilio dedicato a utenti minori e adulti, disabili e non disabili, e alle loro famiglie mentre il bando di gara del servizio di assistenza domiciliare è andato deserto. Abbiamo proceduto alla formalizzazione della proroga di 6 mesi con la cooperativa che attualmente gestisce il servizio. 

 

Quindi tutto risolto, almeno per ora? Sì tutto risolto ed entro breve decideremo come procedere.

 

Guardiamo ancora al futuro, che sappiamo pieno di iniziative. Nel corso dell’anno 2023 tra le sfide che ci attendono ne cito solo alcune tra le molte che meritano attenzione:

• l’approvazione delle Convenzione con l’Asl per la gestione, non più triennale, ma bensì trentennale delle due Rsa di proprietà dell’Asl, ubicate a Castelnuovo Scrivia e Pontecurone. La durata della convenzione permette di procedere non solo con l’affidamento del servizio ma anche con la riqualificazione degli immobili e l’ampliamento degli spazi per permettere l’utilizzo dei 15 posti autorizzati ma fino ad ora inutilizzati passando da 60 a 75 posti letto per non autosufficienti. Trattativa con i vertici dell’Asl Al che ha visto la preziosa collaborazione del presidente dell’assemblea Gianni Tagliani e del sindaco di Tortona Federico Chiodi. 

• Il passaggio dalla progettazione alla realizzazione delle singole azioni di intervento previste nei progetti del Pnrr. Tra i vari progetti quello denominato Pippi (Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) rappresenta il tentativo di creare un raccordo tra istituzioni diverse come scuole, sanità, comuni, ecc. allo scopo di fronteggiare congiuntamente la sfida di ridurre il numero dei bambini allontanati dalle famiglie. Il Programma persegue la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti, al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d'origine.

• Proseguire la collaborazione con la Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Alessandria, le forze dell’ordine, il distretto sanitario, l’ospedale, il centro antiviolenza di Alessandria gestito dall’associazione Me.dea per affrontare insieme il fenomeno crescente della violenza di genere e la violenza assistita.

• Formalizzare il progetto di Pronto intervento Sociale, finanziato con fondi europei e diventato uno dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, che permetterà di intervenire h24 in casi di emergenza e in stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Ringrazio il direttore del Cisa Maria Teresa Zambosco e tutto il personale per l’impegno e la professionalità dimostrate nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

 

In foto: il direttore del Cisa Maria Teresa Zambosco ed il presidente Riccardo Parlati