CARENZA DI FARMACI: NON CREIAMO ALLARMISMI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   25/01/2023 00:00:09 

 

Intervento del dottor Luca Zerba Pagella

 

Da alcuni giorni a livello nazionale sta prendendo piede la polemica sulla carenza, ed in alcuni casi sulla mancanza di medicinali, usati per combattere sia l’influenza, che il Covid quando si è contagiati in maniera leggera. Abbiamo allora avvicinato il dottor Luca Zerba Pagella, titolare dell’omonima farmacia tortonese e presidente di Federefarma Alessandria, il sindacato dei titolari di farmacia.

 

L’allarme per la mancanza di medicinali è anche tortonese? Sì, ma non vorrei generare troppo panico, fino ad ora abbiamo supplito con efficienza e nessuno è rimasto senza cure. Mi spiego: l’influenza anticipata, perché mai negli anni passati era scoppiata così precocemente, ha portato ad una carenza di medicinali come l’ibuprofene, principio attivo antinfiammatorio ed antipiretico usato anche nelle terapie anti Covid. I più lo conoscono con il nome di Brufen. Ed in effetti in queste settimane in zona qualche farmacia ha avuto ritardi nella consegna dei farmaci. Oppure vi è stata carenza di antibiotici, come la amoxicillina, usato soprattutto per i più piccoli. Ma, lo dichiaro a chiare lettere, è questione di fiducia nel farmacista che spesso indica un farmaco generico analogo a quello “noto” che però il cliente rifiuta. Eppure ha gli stessi principi attivi e le stesse azioni farmacologiche. Insomma, probabilmente occorre coordinarsi meglio tra medici e farmacisti per garantire sempre il medicinale più appropriato. Altro discorso, sempre per i più piccoli, riguarda la forma farmaceutica dello sciroppo, perchè più difficile da sostituire e qui allora i problemi si complicano, e deve intervenire il pediatra, poichè le possibili sostituzioni con gli equivalenti sono esigue e le dosi sono calcolate sul peso del bambino.

Quindi nessun serio allarme? No, nessun serio allarme, non lasciamo gli utenti senza medicinali, anzi qualche collega addirittura qualche settimana fa li ha preparati lui stesso per superare il momento di crisi, provocato sia dalla mancanza dei principi attivi, che provengono spesso dai paesi asiatici e transitavano per l’Ucraina, sia per problemi di confezionamento, per la mancanza della carta e alluminio, utilizzati per le confezioni e per i blister e così via. Ma direi che si tratta di cause contingenti, che non possono durare ancora a lungo.