LA PAGINA FLASH DI SETTE GIORNI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   23/07/2021 10:38:00 

 

Bimbo cade in un pozzo in zona R9 - Sfiorata la tragedia come a Vermicino

 

Sfiorata la tragedia mercoledì sera nella zona R9 che molti conoscono come via Guala 1000, la zona residenziale sorta ormai molti anni fa che, nonostante le assicurazioni pronunciate nel settembre 2019 dall’assessore competente Morreale, è ancora praticamente abbandonata a se stessa, per intoppi burocratici, spesso senza luce nelle strade, senza un vero e proprio controllo di vigilanza, senza un vero e proprio indirizzo tranne una piccola parte denominata strada privata Tartara. Un bimbo di 6 anni accompagnava il nonno che aveva portato a passeggiare il cane nel prato subito dopo il ponte sull’Ossonella. Come accade a quell’età il bambino stava tranquillamente correndo quando è precipitato in un pozzo d’ispezione, uno dei tanti disseminati in quel prato, non si sa perchè parzialmente scoperto…

 

Il pronto soccorso riapre il 21 settembre - La decisione è ufficiale

 

E’ ufficiale. La riapertura del pronto soccorso cittadino è stata fissata per il 21 settembre, primo giorno di autunno. Grazie all’organizzazione dell’Asl, infatti, invece di aver già i lavori quasi terminati si è in attesa di iniziarli (il progetto esecutivo è pronto?), appena saranno conclusi quelli dell’ingresso. Su questa decisione il sindaco Chiodi ha dichiarato: “La riapertura del pronto soccorso è l’ultimo passo verso il ritorno alla «normalità» per il nostro ospedale dopo i lunghi mesi in cui è stato Covid Hospital a servizio di tutto il Piemonte. Il pronto soccorso non è un reparto come gli altri, ma un presidio indispensabile per la nostra città e per tutta l’area del territorio tortonese, con una popolazione di circa 60 mila persone che a causa dell’emergenza Covid ha dovuto recarsi per le urgenze in altre città, con evidenti disagi e concreti rischi per quanto riguarda patologie per le quali intervenire in tempo è essenziale…

 

Vicenda senza fine

 

Vorremmo ritornare un attimo sul problema del pronto soccorso, meglio sui lavori che non sono ancora iniziati per riaprire il pronto soccorso cittadino. Sullo scorso numero scrivemmo che i vertici Asl a nostra domanda risposero che non si poteva fare nulla quando l’ospedale era Covid nonostante di fatto il pronto soccorso fosse inutilizzato, perchè gli esterni non potevano aver accesso alla struttura. Abbiamo anche scritto che l’accesso sarebbe stato possibile, pur con le cautele del caso, proprio per la sostanziale inutilità dei locali e che, in ogni caso, i lavori per la fisiatria erano iniziati ben prima della riapertura largamente parziale dell’ospedale. Vorremmo andare ancora più a fondo su questa vicenda, anche perchè abbiamo saputo che, alcune settimane fa, quando il nuovo direttore generale scese in visita all’ospedale, nei locali del pronto si smantellò il controsoffitto per far vedere che i lavori erano iniziati. Ma da quel giorno, ormai lontano, è stato fatto ben poco: sono stati sistemati dei cavi per i computer ed il condizionamento, ma nulla più…

 

Risalgono i contagi

 

E’ ormai chiaro che i contagi, quasi tutti curati in isolamento senza ricovero ospedaliero, sono in costante aumento. Ci eravamo lasciati la scorsa settimana in città con 10 contagi, pari a 0,37 malati ogni 1.000 abitanti, ora siamo già a quota 23 ovvero 0,84 e siamo schizzati, per la prima volta da oltre un anno, in testa alla classifica tra i sette comuni centro zona della provincia; la somma dei contagiati in questi centri zona è ora di 81, contro i 47 della settimana scorsa. Lo avevamo anticipato sullo scorso numero: le feste di fine anno scolastico, per la promozione in Serie A del basket e, dopo qualche giorno, per la vittoria agli europei di calcio ci stanno costando molto. Situazione da allarme anche per il Tortonese con 8 paesi che annoverano contagiati tra i propri residenti (erano 4 la scorsa settimana) per un totale di 13 (7 venerdì scorso). In una settimana la nostra provincia ha visto crescere di 75 unità i contagiati ed anche la crescita in Piemonte non è più di qualche decina, ma ha ormai superato le 100 unità giornaliere…

 

Intervista all’assessore alla polizia municipale - Bonetti: “Entro fine anno 4 nuovi vigili”

 

Si è recentemente concluso il concorso per un posto da agente di polizia municipale: una procedura molto selettiva che ha individuato quattro nomi dai numerosi partecipanti; quali sono i prossimi passi e quando il nuovo o i nuovi agenti prenderanno servizio? Nel mese di giugno è stato effettuato il concorso per agenti di polizia locale, dopo i ripetuti rinvii causati dall’emergenza Covid-19. Le domande iniziali erano 160 (numero che faceva ben sperare sull’esito del concorso); idonei a partecipare risultavano in 77 e di questi solamente 22 si sono presentati alle prove. Tuttavia, di 22 ne sono stati ammessi all’orale 7 e, successivamente all’esame, solo 4 sono risultati idonei. Purtroppo un numero che non soddisfa il nostro fabbisogno, anche perché il primo classificato ha scelto di accettare il posto ad Alessandria e nel frattempo un nostro agente ha presentato domanda di trasferimento. I tre rimasti che hanno superato il concorso (sperando che non vi siano altre defezioni) prenderanno servizio a settembre”…

 

1 anno e 6 mesi per Basilio e Borsani

 

Sentenza di primo grado per il processo BpB, ovvero la cooperativa, in seguito fallita, che operava all’interno dell’Interporto di Rivalta i cui titolari erano chiamati a rispondere di aver falsificato i dati relativi ad alcuni corsi di formazione per gli operai addetti al facchinaggio, ricevendo finanziamenti, non dovuti, dallo Stato, per 250 mila euro. Imputati erano Sandro Basilio, Stefano Pancani (che ha patteggiato una pena di 1 anno e 4 mesi ed è uscito subito dal processo) e Rino Borsani. Il pubblico ministero due settimane fa aveva chiesto per i due imputati rimasti a processo, difesi dall’avvocato Marco Mensi, una condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione, con i doppi benefici per Basilio. Il tribunale è stato dello stesso avviso, nonostante l’arringa difensiva che aveva evidenziato numerose lacune nell’impianto accusatorio…

 

Da lunedì 9 agosto parte la nuova raccolta differenziata in Zona 1: Città Giardino e San Bernardino

 

Al via da lunedì 9 agosto il nuovo sistema di raccolta differenziata nella Zona 1 (Città Giardino e San Bernardino) a Tortona. I cittadini dovranno esporre i nuovi contenitori secondo le frequenze di raccolta indicate nel calendario che hanno ricevuto a domicilio e scaricabile anche dal sito gestioneambiente.net. IMPORTANTE!  Nella settimana dal 9 al 14 agosto Gestione Ambiente S.p.A. rimuoverà i contenitori stradali e dal 16 al 21 agosto ritirerà i vecchi contenitori nelle vie già servite dalla raccolta domiciliare (sono da esporre davanti a casa, vuoti e possibilmente impilati, la sera di domenica 15 agosto). Nella settimana dal 9 al 14 agosto i cittadini avranno, però, ancora la possibilità di esporre i vecchi contenitori così da svuotarli completamente (ma seguendo sempre il nuovo calendario dei passaggi di raccolta). Poi, da lunedì 16 agosto si dovranno esporre solo i contenitori nuovi provvisti di dispositivo elettronico / Tag…

 

Raccolta rifiuti: incontro con gli abitanti di Rivalta Scrivia

 

Mercoledì sera si è svolta la riunione tra i cittadini di Bettole e Rivalta e Gestione Ambiente per spiegare come sarà la nuova raccolta differenziata che, probabilmente, prenderà il via in quelle frazioni ad ottobre. Molta gente, ma del resto si tratta delle frazioni più popolose, ed anche molto dibattito, soprattutto sui nuovi costi: per ora nessuno ha la sensazione di poter risparmiare qualcosa, anzi tutti pensano che la differenziata “osé” costerà di più. Il responsabile della fatturazione, Massimo Crocco, ha cercato invano di far comprendere che ad inizio 2022 quando sarà emessa la terza fattura a conguaglio, si potranno vedere i risparmi, minimi ma sempre evidenti. Per il resto ha destato sorpresa ed un poco di indignazione il fatto che siano i cittadini delle frazioni a dover scegliere il servizio: quello internalizzato come in città o quello stradale controllato…

 

Derthona. Inizia una nuova era - Nuovo assetto societario: a Gavio il 51% delle quote, Picchi presidente, Bartocci AD

 

Nella tarda mattinata di mercoledì presso la sede dell’Itinera il Derthona Basket ha tenuto una conferenza di presentazione del nuovo assetto societario che per essere “a norma” con le regole della Serie A ha avuto bisogno di un “upgrade” con il passaggio da società sportiva dilettantistica ad una vera e propria srl con il cambio anche di alcune figure dirigenziali. Protagonisti della conferenza Roberto Tava che lascia la carica di presidente dopo ben 12 anni costellati di successi e soddisfazioni, Beniamino Gavio che entra nel club ufficialmente acquisendone il 51% delle quote attraverso la società Aurelia e diventa consigliere, Marco Picchi insignito della carica di nuovo presidente e Ferencz Bartocci che sarà il nuovo amministratore delegato della società. 

 

Passaggio di testimone. “Passo il testimone dopo 12 anni straordinari ed emozionanti a Marco Picchi perchè l’impegno richiesto inizia ad essere troppo gravoso e non è più compatibile con la mia attività professionale di avvocato - ha annunciato l’ormai ex presidente Tava - Il Derthona è passato in questo periodo da società di mero dilettantismo al professionismo, ha vinto ben 2 trofei, ottenuto 3 promozioni sul campo ed infine ottenuto anche quello che sembrava solamente un sogno, la Serie A… 

 

IL COMMENTO

 

Tre anni dopo, sempre in una torrida mattina di luglio, Beniamino Gavio scende nuovamente in campo. Era il 2018 quando l’architetto Barreca svelò alla città il progetto della nuova Cittadella dello Sport segno tangibile di un impegno che iniziava a guardare un po’ più in là rispetto a una semplice sponsorizzazione. Oggi invece, mentre le ruspe e i mezzi meccanici scavano in località San Guglielmo, la famiglia Gavio muove un altro passo, simbolico ma non solo, acquisendo il 51% del Derthona Basket che passa così nelle mani di Aurelia, holding di Gruppo. E’ un passaggio storico ma nel quale continua a trasparire quell’idea di famiglia e di passione che da decenni lega Tortona al mondo dei canestri e della palla a spicchi. Gavio siede tra Tava e Picchi e il passaggio di testimone alla Presidenza tra Roby e Marco (ma si, chiamiamoli come li abbiamo sempre chiamati…) ha il sapore di tortonesità autentica tra due che sono stati giocatori prima e dirigenti poi, così diversi caratterialmente tra loro e, forse per questo, così amici…

 

Intervista a Gianmaria Vacirca - Saremo esperti e duri mentalmente. Daum ha sempre il sorriso sulle labbra

“Gli ultimi 10 anni del Derthona? Un viaggio degno di un documentario di Netflix. Roll non è un obiettivo”

 

Da anni ormai lavora nel mondo del basket professionistico ed in qualità di dirigente di Serie A ha grande esperienza sulla categoria e sul grande numero di giocatori presenti sul mercato. Gianmaria Vacirca, tortonese, dopo anni in giro per lo stivale, è ora tornato a Tortona in qualità di consulente di mercato per aiutare la società bianconera a costruire la miglior squadra possibile che affronti al meglio il grande salto dalla Serie A2 alla Serie A. Sette Giorni lo ha incontrato.

 

Ciao Gianmaria. Da quando lavori nel mondo del basket, Da dove sei partito? “Sono partito dal Derthona e dalla passione per questi colori. Quando da ragazzo sono arrivato ad Isola Sant’Antonio ho iniziato a giocare nel Derthona ma con il passare del tempo, accortomi di essere un giocatore diciamo modesto, mi sono appassionato alle cronache di basket, alle telecronache, a fare l’allenatore. Da lì sono partito, poi sono diventato dirigente prima a Voghera e poi a Desio. Il mio percorso nel basket è nato dal giornalismo, ad inizio della mia carriera ho pubblicato un libro, “Il basket in tasca”, in cui si parlava di giocatori e dei loro profili, da lì è nata la passione”…

 

Hsl - Intervista a Mister Giovanni Zichella - “Qui c’è calore incredibile. Sento grosse responsabilità. Non vogliamo giocatori impiegati. Per noi saranno 38 finali”

 

E’ stato protagonista fondamentale della salvezza della scorsa stagione ed il primo grande “acquisto” di quella alle porte. Mister Giovanni Zichella si appresta a vivere la sua prima, intera stagione sulla panchina del Derthona, dopo i 4 mesi dello scorso campionato, e sta lavorando alacremente a braccetto con i direttori Canepa e Sacco per costruire la miglior squadra possibile. Sette Giorni lo ha incontrato per conoscere la situazione.

 

Mister partiamo con una domanda extra Derthona. Quanto ti è piaciuta l’Italia di Mancini? “Premettendo che non essendo all’interno della squadra non conosco la vera forza dell’Italia e nemmeno la vera forza degli avversari, ma da quello che posso dire avendo visto le partite in tv è che l’Italia non era la più forte, Inghilterra, Belgio, Spagna avevano qualcosa in più ma spesso non vince chi è più forte o ha più soldi ma chi lavora meglio,  Mancini lo ha fatto”. Da qualche tempo vivi in città, come ti trovi a Tortona? “Lo scorso anno, i primi 4 mesi vivevo a Valenza ed ero fuori dalla città, ora ho casa in centro, e non mi aspettavo tanto affetto. Le persone mi riconoscono e questo oltre a dare soddisfazione crea anche forti responsabilità verso chi ama la maglia del Derthona”…

 

Calcio - 1ª, 2ª e 3ª Categoria - Villetta: Valter Zambosco nuovo mister. Cassano: ci sono 4 arrivi, Milello al Sale. Claudio Delfino allenerà i portieri della Viguzzolese

 

Ultimi movimenti in corso per definire le rose per tutte le squadre impegnate nelle serie dilettantistiche che a settembre, salvo possibili recrudescenze del Covid, dovrebbero ripartire. I dubbi però iniziano a serpeggiare e le spese ad accumularsi, come quella dell’iscrizione. Iniziamo con il Cassano che giocherà la 1ª ed ha operato molto sul mercato con l’arrivo del nuovo mister Graziano Bianchini e di 4 elementi, Silvio Meta, Alberto Cipollina, Claudio Arsenie e Matteo Cazzulo a fronte delle partenze di Simone Cottone, Junior Vera e Fabio Traverso. “Per ora siamo a posto così, ci sono poche certezze per la stagione a causa del Covid ma noi siamo pronti e se ci sarà qualche occasione prima dell’avvio del campionato proveremo a coglierla”…

 

Automobilismo - WEC - Monza amara, Pier Guidi 2º per uno splash

 

Si chiude con il secondo posto finale la 6h di Monza della Ferrari GTE numero 51 di Af Corse guidata dal tortonese Alex Pier Guidi e dal britannico James Calado nella prima storica tappa del mondiale endurance sul suolo italiano. Una sei ore di intensa battaglia con protagoniste la Ferrari numero 51 e l’acerrima rivale della stagione, la Porsche di Estre e Jani. Battaglia già iniziata nelle qualifiche del sabato in cui la macchina tedesca è riuscita ad ottenere la pole per appena 65 millesimi di vantaggio sulla Ferrari di Pier Guidi con il pilota francese Estre bravo a sfruttare la scia per siglare il miglior tempo. Alla domenica in gara, dopo una partenza regolare le prime tre ore si sono sviluppate proponendo il duello fra la Ferrari e la Porsche che si sono allontanate ed avvicinate a seconda del traffico presente lungo i 6 km della pista. Poco prima della metà gara, dopo un Full Course Yellow (bandiera gialla) Calado superava Jani ma la Porsche, alla successiva sosta tornava al comando. Nel finale Pier Guidi protagonista…

 

Il resto delle notizie lo potete trovare su “Sette Giorni” attualmente in edicola o sul sito a partire da mercoledì 28 luglio