Coesi ed aperti al dialogo, molti gli under 30 nel Direttivo

Intervista al segretario del Pd tortonese Davide De Faveri

A tre mesi e mezzo dall’elezione a segretario del Partito di via Zenone abbiamo avvicinato Davide De Faveri. Da aprile è il nuovo segretario del PD tortonese. Che situazione ha trovato al suo interno? Conoscevo già il circolo, perché, essendo iscritto, lo frequento da tempo. La situazione è molto buona, gli iscritti sono molti e negli ultimi anni continuano ad aumentare, segno che si sta lavorando nel modo giusto. Siamo un gruppo unito che si sta muovendo compatto verso l’obiettivo di riportare il PD al ruolo che penso gli competa. C’è stato un ringiovanimento nella classe dirigente? Sì, come dimostra la composizione del Direttivo, in cui sono presenti moltissime persone alla loro prima esperienza politica attiva. Di questi la maggior parte è under 30, segno che il Circolo è stato capace di parlare con successo anche con le generazioni più giovani. Oltre a loro, però, non voglio dimenticare chi nel partito milita e fa politica da più tempo, perché il loro contributo, anche in termini di esperienza, è fondamentale.

Come sono i vostri rapporti con le altre realtà locali del centrosinistra? Abbiamo un dialogo costante con tutte le forze di opposizione presenti in consiglio, come dimostra il fatto che spesso interpellanze e mozioni vengono condivise da tutte. Allo stesso modo, ci confrontiamo con le forze che sono rimaste fuori dal consiglio comunale. Ci sono, ovviamente, differenze, ma ritengo sia importante coltivare, con tutti, i punti in comune, che non sono pochi. E con la maggioranza in comune? Direi un rapporto di ferma e corretta opposizione, che non scadrà in attacchi personali, ma sempre e solo politici. Su che punti state basando principalmente la vostra opposizione in consiglio? Cerchiamo di analizzare, all’interno del circolo e, come dicevo prima, insieme alle altre forze di opposizione, le proposte della maggioranza per evidenziarne i punti deboli. Mi pare che quanto successo al momento dell’approvazione del bilancio, qualche settimana fa, spieghi bene il nostro metodo: abbiamo contestato alcuni punti, evidenziando quelle che secondo noi potevano essere misure alternative a quelle proposte dalla maggioranza. La stessa cosa è successa in merito alla questione traffico pesante, deviato a causa dei lavori sul cavalcavia della rotonda. Vogliamo proseguire su questa strada e con questo metodo. E’ possibile un accordo con altre realtà della vostra parte politica o scegliete di proseguire in solitaria? Come dicevo prima, stiamo dialogando con tutte le forze di opposizione presenti in città. Mancano ancora 4 anni e penso sia prematuro dire in quale modo ci presenteremo alle prossime elezioni amministrative. Di sicuro non ci precludiamo alcuna soluzione e ci muoveremo per individuare quella migliore per presentarci competitivi. Aggiungo però questo: mi pare che, a livello amministrativo, il segnale che i cittadini hanno dato (anche in realtà molto vicine a noi) sia chiaro: se ci si presenta uniti, la destra si può sconfiggere. Proposte per la città? Al momento non possiamo che stimolare l’amministrazione a “correggere” i punti sui quali non siamo d’accordo. Le nostre proposte andranno nel solco del programma elettorale presentato lo scorso anno. Come risponde a chi vi critica per la scarsa presenza sul territorio? Personalmente penso sia una critica ingiusta: il Circolo organizza spesso iniziative e la città risponde bene. Penso, per fare due esempi, all’ultima Festa dell’Unità, che è stata davvero molto partecipata in tutte e quattro le serate (e durante la quale abbiamo avuto quale ospite Michele Fina, tesoriere nazionale del Partito), e all’iniziativa “La Politica scende in piazza”, organizzata a luglio piazza Malaspina. Quest’anno ha partecipato Emanuele Fiano (già deputato e membro della direzione del PD), che ha affrontato il difficile tema del conflitto in Medio Oriente e lunedì 21 luglio avremo Anna Rossomando, vice presidente del Senato, che affronterà il tema della sicurezza, analizzando gli ultimi provvedimenti del Governo sul punto. Infine, da quando sono stato eletto, ho deciso di tenere la sede del circolo aperta tutti i sabato mattina ed anche questa è una scelta che sta pagando perché molti cittadini, anche non iscritti, sono passati per un confronto o per portare alla nostra attenzione una qualche problematica. Insomma, non penso che la nostra sia una presenza sul territorio scarsa, poi, certo, si può sempre fare di più e cercheremo di migliorare ancora. Le amministrative sono lontane ma avete già qualche punto fermo su cui fondare il vostro programma? Riqualificazione di alcune zone della città (non solo i giardini antistanti la stazione, ma, per esempio, anche via Emilia Nord), favorire ed incentivare soluzioni per l’emergenza abitativa, un vero piano strategico per il commercio in centro. Inoltre, anche alla luce di quanto successo in città negli ultimi anni, ripensare la sicurezza pubblica, visto che le ricette ad ora proposte non hanno funzionato e che il tema, sul quale era stata costruita una feroce campagna contro l’ex sindaco Bardone, mi pare molto più attuale e sentito di quanto non fosse in epoche passate, segno che qualcosa non sta funzionando. So che è presto ma c’è già qualche papabile candidato sindaco? No. Come dicevo prima, quello che conta ora è dialogare con tutte le forze di opposizione per costruire una piattaforma comune su cui costruire una candidatura competitiva, ma soprattutto un programma adatto ai bisogni della città.  Cosa ci dice della scritta apparsa sul muro della sede in via Zenone? E’ sicuramente un brutto episodio, che però denota che qualcuno segue, forse con preoccupazione, le nostre attività. Se così è, vuol dire che siamo sulla strada giusta, che la continueremo a percorrere e che non ci lasceremo in alcun modo intimidire. Invito tutte e tutti a venirci a trovare in sede, la nostra porta è sempre aperta e a seguirci, anche per essere informati sulle varie iniziative, sulle pagine social, gestite da alcuni di quei giovani di cui ho parlato a inizio intervista.

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