La sfida agli orafi torna a 25 anni dall’ultima in categoria. “L’occasione per svoltare”
L’inizio di campionato del Derthona di mister Pietro Buttu non è certo stato dei migliori se si guarda ai risultati con la vittoria all’esordio a Milano seguita però da tre sconfitte consecutive subite per mano di altrettante formazioni liguri certamente un po’ più attrezzate dei leoni che sono squadra giovane e non ancora del tutto amalgamata. Sestri, Vado e Ligorna invece hanno già alle spalle stagioni importanti e rose consolidate con i corsari retrocessi dalla C, i savonesi infarciti di ex professionisti e di stazza molto importante mentre i genovesi sono squadra che da anni è ai vertici del girone ed è allenata dallo stesso mister della scorsa stagione. Tutti fattori che collidono invece con la situazione del Derthona, squadra giovane come detto e di recente costruzione, con tanti nuovi ragazzi, alcuni dei quali non ancora al 100%, un nuovo mister e meccanismi ancora da collaudare. Fare fatica era quindi inevitabile ma nelle sconfitte si è visto anche qualcosa di buono, possesso palla, coraggio nelle scelte e tanta voglia di invertire la rotta. A mister Buttu deve essere lasciato tempo per modellare la sua creatura e trovare i giusti equilibri, anche se il tempo stringe e domenica a Valenza bisognerebbe cercare di invertire la rotta. Sempre tenendo ben presente quello che è l’obiettivo del Derthona, la salvezza.

Mister come stai dopo queste tre sconfitte? “Dispiaciuto dei risultati, non potrebbe essere altrimenti ma sono sereno, il calcio è così. L’inizio non è stato facile ma andiamo avanti con convinzione nel nostro percorso condiviso, con squadra e staff. Con il Vado abbiamo giocato alla pari perdendo solo per una rete spettacolare a 4’ dal 90’ mentre mercoledì con il Ligorna non posso imputare nulla ai ragazzi, abbiamo fatto la gara tirando ben 10 volte nello specchio della porta avversaria a differenza delle 2 sole dei liguri. Sarei preoccupato se la squadra non costruisse e non facesse niente. Manca ancora quel qualcosa in più che si ottiene solo perseverando nel lavoro e rimanendo coesi e lucidi nelle valutazioni. Sono convinto che questa squadra possa svoltare al più presto mantenendo equilibrio e coesione. Prima di tutto però ricordiamoci una cosa, il Derthona si deve salvare, non deve andare a vincere il campionato. Quest’anno è ancora più difficile come ho già detto, c’è lo stesso numero di retrocessioni ma meno squadre; un gruppetto di queste (Vado, Varese, Sestri) è destinato alla testa della graduatoria, poi c’è un gruppo di squadre consolidate e chi si deve salvare”.

Non consideri quindi un passo indietro rispetto a Vado la gara con il Ligorna? “No, il Ligorna è una squadra consolidata, fa bene da anni ed ha lo stesso allenatore della scorsa stagione”. Come lavora il gruppo in settimana? E’ già ben amalgamato? “Non ancora al 100%, per amalgamare completamente il gruppo non bastano due mesi ma sai meglio di me che servono i risultati. I ragazzi devono rimanere in fiducia, nel calcio ci sono tanti esempi del genere con allenatori e gruppi importanti che hanno faticato all’inizio e fallito non essendogli stato dato il tempo necessario. A noi manca la scintilla che però dobbiamo andarci a cercare. Non credo nella sfortuna ma nel lavoro e nel perseverare in quello che si fa, passando anche per sconfitte e delusioni”. C’è qualcosa che proprio non ti è piaciuto con il Ligorna? “Guarda abbiamo fatto alcuni errori certo, ma quelli li fanno anche in Serie A e io non sono qui per criticare ma per lavorare. Io sono un allenatore che non cerca il colpevole, guardo la causa e ci lavoro. Sono molte più le cose positive che ho visto di quelle negative, ad esempio come si è schierata la squadra avendo avuto solo 5 giorni per provare un sistema nuovo che ci potrà servire ma su cui bisogna lavorarci”. Valenzana. Che gara ti aspetti? “Sarà tosta, con una squadra ben allenata con giocatori forti e infarcita di ex che avranno motivazioni particolari. E’ l’occasione per svoltare”.

Valenzana. La formazione rossoblù, rinnovata al 90% rispetto alla scorsa stagione di Eccellenza, è un concentrato di ex bianconeri a partire dalla dirigenza con Fabrizio Scalzi direttore generale, Luca Sacco direttore sportivo e Luca Pellegrini (giocatore al Coppi dal 2010 al 2013 e allenatore per quattro stagioni) mister degli orafi affiancato da Diego Canonico che a Tortona giocò dal 2009 al 2011. La colonia di ex leoni sul terreno di gioco è invece composta da ben 6 elementi con in testa Tato Manasiev approdato alla corte degli orafi in estate dopo un anno ad Asti. Con lui in rosa il portiere Riccardo Sattanino dal Vado, il difensore Yaniss Saidi ed i centrocampisti Matteo Toniato, Luca Palazzo e Manuele Maione. La difesa si completa con due elementi di esperienza come Alessio Ciletta, ’98 ex Chieri ed Asti ed Andrea Venneri, difensore centrale dal grande fisico, che vanta 367 presenze e 21 reti in carriera. Giovane interessante il 2006 Roberto West. A centrocampo insieme agli ex Derthona spiccano i nomi di Luis Mukaj ’02 ex Torres e Ghiviborgo, Ivan Greco ’99 con 198 presenze in D e del 2000 Dioh dal Club Milano. L’attacco propone una coppia di bomber di esperienza come il ’97 Alessandro Doria (109 presenze e 36 reti fra D ed Eccellenza) e Mattia Montini, ’92 che di reti in carriera ne ha segnate 41 in 195 presenze fra Serie B, C e A rumena. Con loro il 2004 Alessandro Ciliberto ed il 2006 Nicolò Massaro.

Precedenti. Al Comunale di Valenza sono 3 i precedenti negli ultimi 25 anni, tutte vittorie. 0-1 Serie D 2000/’01 (Orlandi) e 0-1 Promozione 2018/’19; 0-5 ai 32esimi di Coppa Italia della stessa stagione (2 Parisi, Mutti, Assolini, Mandirola).
D.M.
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