Come ogni anno ad inizio autunno pubblichiamo gli esiti della stagione della cooperativa VolpedoFrutta di Monleale che raccoglie la produzione frutticola delle valli Curone, Grue e Staffora. E’ il presidente Pietro Cairo a tracciare un primo bilancio dell’annata agraria. “Alcuni prodotti coltivati nelle tre valli, come susine, mele e pere, sono ancora in fase di commercializzazione, per altri come fragole, albicocche e pesche è già possibile avere un’idea precisa dell’andamento stagionale che sta per giungere al termine. Finalmente il 2025, per quanto riguarda il clima, è stato un anno nella norma.

Non ci sono state gelate dannose e la temperatura si è mantenuta nella media stagionale, la pioggia è arrivata nel momento opportuno, tranne che per le fragole che hanno subìto danni per le piogge cadute abbondanti dal 20 al 30 maggio sui frutti maturi pronti per essere raccolti. Dai primi di giugno il tempo si è poi stabilizzato nella norma stagionale con caldo e qualche sporadico temporale che ha evitato problemi di siccità. Grazie al tempo clemente abbiamo avuto produzioni abbondanti e di ottima qualità. Confrontando i conferimenti dei soci nelle annate 2024 e 2025 si evince che la produzione è stata leggermente in calo per le pesche con 3.600 quintali contro i 4.000 del 2024, raddoppiata invece per le albicocche che sono passate dai 345 quintali del 2024 ai 700 di quest’anno. Buona annata anche per le fragole che passano dai 190 quintali dell’anno scorso ai 290 del 2025, nonostante le piogge. L’aumento di produzione si è avuto soprattutto grazie all’aumento delle superfici coltivate. Infine le ciliegie: bene anche per questa frutta con un raccolto di 70 quintali quest’anno contro i 50 del 2024 grazie agli investimenti nei nuovi impianti ad opera dei soci.

La produzione di susine, al 31 agosto, si presentava inferiore alla stagione precedente, ciò a causa dell’alternanza produttiva, fenomeno tutto naturale che alterna annate eccezionali, come quella del 2024, ad annate con piante che “riposano” e sono quindi meno cariche come quella in corso. Per quanto riguarda le mele il prodotto è abbondante ma con notevole quantità di frutti di piccola pezzatura, non commercializzabili presso i canali di vendita tradizionali della grande distribuzione e dei mercati ortofrutticoli. Quando il prodotto non è idoneo perchè a pezzatura inferiore viene collocato ogni anno sul canale dell’industria della trasformazione. La produzione di pere a tutt’oggi è simile a quella dello scorso anno sia per quantità che per qualità. Analizzando poi i prezzi realizzati, fino ad ora, nella campagna 2025, si può affermare che siamo in linea con la passata stagione e quindi con introiti sufficientemente remunerativi per i soci conferitori della cooperativa. Concludo invitando alla 25ª edizione della Festa della Mela e della Pera che si terrà domenica 5 ottobre, dalle 10 alle 18, a Monleale presso la nostra sede, in piazza Bruno. Si potranno acquistare i prodotti di stagione allietati dalla musica della banda di Alessandria e dall’Orchestra Enrico Cremon e Dina Manfred Music band. Colgo infine l’occasione per ringraziare il sindaco di Monleale Paola Massa per la realizzazione di questa nuova edizione della festa che ha l’obiettivo di valorizzare l’ottima frutta che si produce nelle nostre valli”.
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