Continuano i controlli dei CC
I carabinieri della Compagnia di Tortona, al comando del maggiore Bellotti, nel corso di questi ultimi giorni hanno continuato a svolgere serrati controlli sul territorio con particolare attenzione al centro città e ai comuni limitrofi, al fine di prevenire e reprimere reati contro la persona e il patrimonio, in particolare lo spaccio, e porre un freno alla circolazione di armi ed oggetti atti ad offendere.

In particolare sono stati eseguiti controlli su circa 250 persone e 110 mezzi che hanno portato a: 2 ritiri di patente per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, 6 deferimenti per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e armi improprie mentre 3 soggetti sono stati segnalati per uso personale di sostanze stupefacenti con relativo sequestro di piccole quantità di cocaina e hashish. Un plauso ai militi tortonesi che tengono sempre alta l’attenzione in città ed in tutto il territorio circostante.
Derthona Nuoto in risanamento. “La piscina è pienamente operativa”
Ha inevitabilmente tenuto banco in questa settimana, nelle sedi istituzionali e non, la questione relativa alla Derthona Nuoto, una delle più belle realtà sportive del territorio, che, come anticipato sullo scorso numero, il 25 settembre ha fatto richiesta di composizione negoziata della crisi ottenendo dal giudice 120 giorni di tempo per proseguire con il piano di risanamento proposto ai diversi creditori. La società sembra abbia già avviato strategie per abbattere i costi, soprattutto sul fronte del personale ma il problema è che un debito che sembra ammonti a quasi un milione di euro non è di facile soluzione. La società avrà bisogno di ben altro che un piano di risanamento, occorreranno contributi sostanziosi per rimetterla in piedi. Sempre che tutti i creditori sottoscrivano l’accordo.

Fra essi vi è il comune di Tortona, che ha stipulato con la società una convenzione in scadenza a fine 2026 e che da corso Alessandria pare ci sia l’intenzione di rinnovare. Intanto lunedì 9 si è tenuta una riunione della Polisportiva (degli altri punti in discussione parliamo a parte) dalla quale nulla è emerso di nuovo rispetto a quanto già conosciuto. Un’unica osservazione: vista la delicata situazione del nuoto il comune avrebbe potuto far partecipare alla seduta un assessore o quantomeno un consigliere comunale piuttosto che limitarsi alla prassi di far intervenire il rappresentate dell’Amministrazione in seno alla Polisportiva. Sul fronte politico nella serata di giovedì si è espresso anche il Partito Democratico limitandosi però ad uno scarno comunicato più di forma che di sostanza: in una situazione come quella della Derthona Nuoto servono iniziative concrete e di veloce realizzazione (forse portare prima il tema, di cui già da tempo si “bisbigliava” in città, in consiglio comunale sarebbe stato più utile). In tal senso tante sono state le ipotesi che si sono rincorse in questi giorni in parte smentite dalla società come la probabile trasformazione in Asd, associazione sportiva dilettantistica, forma associativa che godrebbe di maggiori agevolazioni fiscali e la partecipazione ad un ventaglio più ampio di bandi. O ancora indiscrezioni sul fatto che non tutti i creditori abbiano sottoscritto l’istanza della società come pare abbia fatto Gestione Acqua (con il comune uno dei maggiori creditori). Insomma, speriamo che tutte le realtà coinvolte, creditori, politica e fondazioni, si adoperino al massimo per trovare in questi 120 giorni la soluzione migliore per risanare la Derthona Nuoto così da continuare a dare un servizio ai tortonesi e a chi anche da fuori Tortona usufruisce del nostro impianto. Intanto la piscina funziona a pieno regime ed ha attivato tutti i suoi corsi. Il presidente Enrico Marina commenta così la situazione: “Un’onda lunga e difficile da cavalcare, quella generata da due anni di pandemia e da un’impennata senza precedenti dei costi energetici. La Derthona Nuoto, storico punto di riferimento per lo sport e il benessere tortonese, si è trovata a navigare in acque agitate, accumulando negli ultimi anni un’esposizione debitoria significativa. La direzione, con senso di responsabilità e con l’obiettivo primario di garantire un futuro solido alla struttura, ha deciso di avvalersi di uno strumento per la risoluzione della crisi: la composizione negoziale. Una scelta coraggiosa che mira a risanare l’impresa, ma soprattutto un messaggio forte e chiaro alla cittadinanza: la piscina di Viale Dellepiane non solo non si ferma, ma continua a operare a pieno ritmo. Le difficoltà della Derthona Nuoto non sono un caso isolato, ma riflettono una crisi che ha colpito duramente il settore delle piscine a livello nazionale. Prima le chiusure forzate e le restrizioni dovute al Covid-19, che hanno ridotto drasticamente gli ingressi e i ricavi, poi la stangata del caro-bollette. Per un impianto energivoro come una piscina, dove il riscaldamento dell’acqua e degli ambienti è una voce di costo primaria, l’aumento indiscriminato delle tariffe di gas ed energia elettrica ha avuto un impatto devastante sui bilanci. In parole semplici, la Derthona Nuoto è viva. Un messaggio alla città: la piscina è aperta e vi aspetta! La dirigenza della Derthona Nuoto tiene a rassicurare tutti i suoi utenti, le famiglie e gli sportivi: la piscina comunale è e rimarrà pienamente operativa. Tutti i corsi, dal nuoto per bambini e adulti, all’acquagym, hydrobike e alle attività di acqua benessere e fitness, proseguono regolarmente, così come il nuoto libero. L’impegno e la professionalità dello staff restano quelli di sempre, pronti ad accogliere i cittadini in un ambiente sicuro e funzionale. La Derthona Nuoto affronta questa sfida a testa alta, con la trasparenza e la determinazione che la contraddistinguono, per continuare a essere un pilastro per lo sport e la socialità di Tortona”.
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Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale
I carabinieri della radiomobile sono intervenuti martedì alla stazione ferroviaria per la presenza, segnalata dal capotreno, di un giovane che tentava di derubare i passeggeri dell’intercity Livorno Milano Centrale. L’uomo, privo di documenti, si dimostrava subito poco collaborativo e all’invito dei militi ad avere un atteggiamento urbano li insultava, strattonandoli e cercando di colpirli. Portato in caserma e identificato, il 22enne algerino era arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e permanenza irregolare sul territorio nazionale e processato per direttissima dinnanzi al tribunale di Alessandria.
Liquidazione giudiziale
Il tribunale mercoledì 1 ottobre ha dichiarato la liquidazione giudiziale per la Acqua e Farina sas con sede in via Emilia 132; curatore dottor Giuseppe Caniggia, giudice Elisabetta Bianco, udienza fissata per il 21 gennaio 2026.
3 bicchieri Gambero Rosso
Pubblicato l’elenco dei vini che hanno ottenuto il massimo riconoscimento nella guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso: i Tre Bicchieri vanno a numerosi soci Cia Alessandria-Asti. Fra questi i Colli Tortonesi Timorasso Derthona Lacrime del Bricco 2022 prodotto da Giacomo Boveri.
