Derthona: ad Asti non puoi sbagliare

Siamo appena alla 11ª giornata di questo complicato campionato di Serie D e la situazione dei leoncelli si fa già in qualche modo preoccupante. Come già detto in altre occasioni è importante e corretto essere cauti e non precipitosi nei giudizi e nelle critiche, soprattutto nei confronti di un gruppo giovane che è insieme da pochissimo tempo, ma purtroppo in una classifica cortissima, in cui ben 13 squadre sono raccolte in appena 7 punti dalla 6ª all’ultima piazza, è fondamentale cercare di cambiare al più presto marcia e correre a ripari se non si vuole rischiare grosso.

Queste prime giornate lo hanno dimostrato, non ci sono avversarie comode o sprovvedute e tutte le squadre hanno fra le loro fila giocatori di esperienza e personalità che fanno la differenza nelle piccole cose e rendono la vita più facile ai tanti giovani di cui tutte sono infarcite. Ecco l’esperienza è probabilmente anche la personalità (lo 0 nella casella delle vittorie in casa lo dimostra) sono due caratteristiche che nel Derthona di questa stagione stanno mancando in questo avvio se si escludono una manciata di elementi su cui infatti si sta reggendo il delicato equilibrio della squadra. Buongiorno e Scalzi sono due certezze e lo stanno dimostrando, il primo con la leadership ed un grande lavoro di sacrificio in campo (2 reti nelle ultime 2 uscite) nonostante una condizione fisica non perfetta, il secondo in maniera più silenziosa ma altrettanto efficace sta invece trascinando la squadra con le sue reti (5) e la capacità di accendersi creando occasioni dal nulla grazie al suo talento. Dietro di loro però i soli Gilli, Perez, Cizza e La Cava (stranamente in panchina domenica) stanno tenendo un buon rendimento e nell’attesa che Nicolò Turco, da cui ci si aspetta tanto, sia disponibile, la squadra avrebbe davvero bisogno di essere puntellata con elementi che sappiano unire qualità e quantità ma soprattuto carisma, esperienza e fisicità; caratteristiche queste che invece sul terreno pesante del Coppi di domenica scorsa è riuscita a mettere in campo una squadra non trascendentale come la Cairese ed a cui l’11 bianconero non ha saputo mettere un freno venendo surclassato nel gioco e nelle motivazioni. A quanto pare alcuni movimenti di mercato sono già in atto, con un paio di elementi fuori dal progetto, ma crediamo e speriamo che la dirigenza bianconera stia anche pensando a qualche altra operazione. Domenica ad Asti fare punti è già un obbligo.      

Asti. I galletti sono allenati da mister Camillo Cascino, al 2º anno in D dopo l’Eccellenza con Corneliano e San Domenico Savio e vantano 15 lunghezze. Come il Derthona è una squadra giovane e in casa non sta attraversando un gran bel periodo con appena 4 punti realizzati dei 15 totali, peggio di loro solo Cairese (3) e appunto Derthona (2) che però stranamente in trasferta dà il meglio di sè con 3 vittorie. L’età media degli astigiani è sì bassa ma come per altre formazioni ogni reparto è puntellato con elementi di esperienza. Troviamo così in difesa il portiere Brustolin (classe ’95), il centrale Paolo Ropolo ’93 con 328 presenze fra D e C con squadre blasonate e gli ex bianconeri Valentino Soplantai e Kleto Gjura. A centrocampo invece i 5 giovani sono guidati dal 2002 Andrea Toma (142 presenze in D) e dal veteranissimo Emanuele Gatto (’94) al 2º anno in Serie D dopo una carriera fra i professionisti (348 presenze) con Ancona, Lumezzane, Cuneo, Alessandria e tante altre. In attacco 2 reti per il 2003 Gioacchino Catania (ex Lucchese) e Stefano Chillemi (francese ex Sondrio), 1 per i giovani Pisciotta (2005) e Bresciani (2006), ancora a secco Erbini (ex Marsala) e Podestà (180 presenze in D). 

Precedenti. Campo ostico per il Derthona con 3 sole vittorie negli ultimi 20 anni (innumerevoli i precedenti se si va indietro nel tempo): 3-4 stagione ’03/’04, 1-2 Eccellenza ’05/’06 e 2-3 Serie D ’21/’22 (2 Diallo, Todisco). 3 pareggi: 0-0 Eccellenza ’05/’06, 1-1 Eccellenza ’06/’07 e 0-0 Serie D ’12/’13. 8 sconfitte: 1-0 Serie D ’02/’03, 3-0 D ’10/’11, 1-0 ’11/’12, 13’/’14, ’14/’15, e lo scorso anno, 2-1 ’22-’23 (Ciko) e ’23-’24 (Amaradio). 

D.M.