Tra i nuovi Venerabili decretati da Papa Leone XIV il 21 novembre 2025 c’è don Gaspare Goggi, primo seguace di San Luigi Orione, tortonese di Bettole. Grande esultanza in Diocesi, nella Famiglia Orionina e a Bettole di Tortona, ove vivono ancora alcuni suoi pronipoti. Ce ne parla don Flavio Peloso, postulatore della sua causa. Gaspare Goggi nasce il 6 gennaio 1877 a Pozzolo Formigaro (Alessandria) ed è subito battezzato con il nome di Gaspare Melchiore Baldassare.

Il padre Giuseppe, fattore del conte Morando, e la mamma Angela, casalinga, sono buoni cristiani ed educano i figli nella religiosità e nei valori umani e morali. Quando la famiglia si trasferisce a Bettole di Tortona (Alessandria) nel 1890, Gaspare frequenta il Ginnasio al “Carlo Varese” di Tortona, ospite della famiglia Grassano in via Pernigotti. A 13 anni, Gaspare ha una grave emorragia, a stento bloccata. Fu il segno di un’anemia perniciosa che gli lasciò una forte debolezza fisica e gli procurerà grossi problemi per tutta la vita – specie per i risvolti anche psichici – affrontati con dignità e fortezza. A Tortona, Gaspare frequenta e serve la Messa in duomo, conosce mons. Ambrogio Daffra, Giuseppe e Lorenzo Perosi. Conosce soprattutto il chierico Luigi Orione frequentando l’Oratorio da lui fondato e poi il suo Collegetto per i ragazzi poveri: questo contatto lo aiuta sulla strada del sacerdozio. Si consacrano insieme all’altare della Madonna del Buon Consiglio in cattedrale. Per gli studi liceali si trasferisce a Genova dove don Orione ha costituito una comunità di 8 studenti di ginnasio con vocazione sacerdotale. Gaspare, studente di terza liceo, fa da fratello maggiore ed è il loro responsabile. Conseguita la maturità, alla visita militare è riformato per insufficienza toracica e per gracilità. A Torino, Goggi frequenta e si laurea a Lettere e Filosofia, rendendo la sua bella testimonianza di credente in un Ateneo roccaforte del positivismo e del laicismo. Raduna studenti coraggiosi che professano la propria fede in un ambiente fortemente ostile. Frequenta poi i corsi nella Facoltà Teologica di Torino. Nella casa «San Fogliano» per artigianelli si occupa di poveri e di ragazzi. “Prima professore e poi sacerdote”, gli aveva detto don Orione. Dopo che, il 21 marzo 1903, il Vescovo di Tortona riconosce l’Opera della Divina Provvidenza, il 6 settembre successivo, Gaspare è ordinato sacerdote ed emette la professione religiosa, primo nella Congregazione orionina. Nell’estate 1904 è trasferito a Roma nella chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri al Vaticano, la cui cura pastorale era affidata agli Orionini. È disponibile sempre. Molti frequentavano Sant’Anna per confessarsi; qui accoglie chierici e aspiranti alla vita religiosa che frequentano le università pontificie; si occupa delle pratiche in Vaticano come «procuratore» della Congregazione.

Papa Sarto, nella riforma dei seminari, nel maggio 1907 sceglie don Gaspare come collaboratore per la parte umanistica del Visitatore apostolico dei Seminari in Sicilia, card. Carlo Perosi. Dopo questa visita, corre voce che sia candidato alla nomina di Vescovo a Siracusa. A 31 anni, però, le sue condizioni di salute preoccupano a causa dell’anemia perniciosa: fatica a mangiare; esaurimento e riduzione delle forze fisiche, psichiche e spirituali; concentrazione difficile; non riesce a dormire. Nel maggio 1908, le condizioni peggiorano rapidamente fino a uno stato grave di prostrazione fisica e psichica. Il 30 luglio viene ricoverato dell’ospedale di Alessandria, sotto la diretta osservazione del primario del reparto psichiatrico, amico di Don Orione. La cartella clinica parla di «gravi condizioni per alimentazione, anemia e stato di depressione psichica». Dopo 5 giorni, il 4 agosto 1908, muore. Dal cimitero di Bettole di Tortona, nel 1960 le spoglie sono trasferite nella cripta del santuario Madonna della Guardia di Tortona, accanto a quelle di San Luigi Orione. Molti vanno a pregarlo. Sono testimoniate grazie ottenute per sua intercessione. Don Gaspare Goggi, oggi Venerabile, nella sua breve esistenza si è manifestato sacerdote di grande intimità con Dio, virtuoso, caritatevole, di preghiera costante. Don Orione di lui disse: “Il nostro Don Gaspare Goggi, primo Figlio della Divina Provvidenza, era mente eletta, tempra di santo tanto pio quanto dotto che morì in concetto di santità”. Egli stesso volle introdurne la causa di beatificazione ed esortava a rivolgersi alla sua intercessione: Vi dico che non mi sono mai raccomandato a lui, che non ottenessi quanto avevo richiesto”.
