Non si vede ancora la fine, dopo 5 mesi, ai disagi nella circolazione del traffico cittadino dovuti ai lavori di manutenzione di alcuni tratti stradali. I lavori al cavalcavia di corso Alessandria (tempi previsti in origine di circa 3 settimane), infatti, hanno evidenziato ulteriori complicazioni nella struttura per cui l’intervento si prolungherà ancora almeno per un paio di settimane.

Escluso il periodo estivo in cui la città, come consuetudine, si è “svuotata”, questi 3 mesi autunnali sono stati contrassegnati, soprattutto nelle ore di punta, da lunghe code in tutta la città che hanno messo a dura prova i nervi e la pazienza degli automobilisti tortonesi. Si è iniziato a giugno con la chiusura della rotonda ex Liebig, con il codazzo di polemiche che ne è scaturito e la querelle comune/autotrasportatori che, saggiamente, si è esaurita in una serie di scaramucce verbali e nulla più. Si è poi passati al restringimento dell’ingresso di alcune delle principali arterie stradali con la posa di new jersey in cemento per evitare che i camion transitassero in città, con inevitabili disagi anche per gli automobilisti. Infine si è arrivati alla chiusura ad inizio novembre di corso Alessandria per consentire la riparazione del cavalcavia danneggiato, guarda caso, proprio da un tir ad inizio luglio. In questo mese di novembre, le code all’ingresso della città per chi proviene da Alessandria sono state notevoli, con anche 30/40 minuti di percorrenza per poche centinaia di metri di strada. Ora, come detto, occorre attendere ancora per tornare alla normalità. Tutto ciò è la dimostrazione e la prova per chi amministra la cosa pubblica che in vista di grandi lavori, come quelli alla ex Liebig, occorre, con lungimiranza, predisporre per tempo piani alternativi accurati per la circolazione, e non “ridursi un po’ all’ultimo”, come pare sia successo; inoltre, come più volte suggerito in questi mesi, è ormai indispensabile che la viabilità e la manutenzione delle strutture stradali siano oggetto di una revisione, di una riorganizzazione e di una pianificazione che marcino parallele (non potendo più giocare d’anticipo…) con lo sviluppo sfrenato della logistica e quindi con l’aumento dei tir in circolazione in questi ultimi anni. Speriamo che la lezione sia servita.
© riproduzione riservata
