Big match con il Varese

Mister Buttu deve fare a meno di 5 pedine. Per Riccardo Perez, stiramento, un lungo stop: torna nel 2026

Mister Buttu da quando siede sulla panchina del Derthona ha ripetuto più volte di come la crescita di un gruppo e di una squadra passi attraverso lavoro e vissuto comune ma anche batoste e sconfitte da cui trarre insegnamento e fare esperienza. Ecco il ko casalingo con la Sanremese di domenica scorsa ci pare un esempio che calza a pennello con questa teoria e crediamo che l’allenatore bianconero, vista la sua scrupolosità e attenzione ai dettagli, abbia lavorato intensamente in settimana per correggere gli errori commessi con i matuziani, per altro autori di un match di alto livello tecnico ed agonistico, e ritornare subito a macinare gioco e occasioni come mostrato nelle ultime uscite. Lavoro intenso e di grande importanza visto che l’impegno di domenica sarà ad alto coefficiente di difficoltà. Il calendario questa domenica ha infatti in serbo per i Leoni una sfida di prestigio, ancora al Coppi, dove arriva una big del campionato, la corazzata Varese come ogni anno infarcita di giocatori dall’importante curriculum. Il Derthona non avrà a disposizione ben 5 pedine, il varesino Marcaletti (squalificato) Perez uscito anzitempo domenica per uno stiramento, La Cava, Gilli, entrambi con problemi muscolari ma in fase di recupero e Robotti (botta); potrà però fare affidamento sull’esperienza e la solidità del nuovo acquisto Benedetti che ha esordito domenica scorsa davanti ai suoi nuovi tifosi ed intorno al quale Buttu crediamo stia rimodellando la linea difensiva. 

Cosa avete sbagliato con la Sanremese che da par suo ha fatto un’ottima gara? “Noi non abbiamo sbagliato nulla, sarebbe troppo facile. Ho riproposto la formazione che aveva fatto la miglior gara del campionato in quel di Celle ma il calcio è questo. Bisogna dare merito alla Sanremese che ci è stata superiore e ci è superiore come organico. Ha cambiato allenatore e l’avvento di Fossati l’ha migliorata e ha fatto rimpinguare la rosa con giocatori di alto livello. Per noi l’importante è non perdere di vista il nostro obiettivo, mantenere la categoria, senza esaltarsi troppo nelle vittorie o deprimersi per le sconfitte. Questo è il campionato di Serie D, durissimo, e mantenere la categoria mettendosi alle spalle 6 squadre non è certo facile, di quelle che ci sono ora nessuno merita di stare lì. Con i liguri avremmo potuto portare a casa almeno un punto, prima dell’espulsione eravamo ancora in partita. Bisogna andare a prendere anche un punto. Purtroppo anche gli episodi non ci sono girati a favore, fin da inizio anno, come il rigore netto che c’era su un cross di Buongiorno. Speriamo che la fortuna giri ma per ora dobbiamo sudare allenamento dopo allenamento le classiche sette camicie per mantenere la nostra posizione di classifica”.

Le assenze ti hanno complicato il lavoro in settimana? “Sicuramente ma abbiamo comunque lavorato bene con i ragazzi a disposizione”. Ha fatto gli esami in settimana? “Sì e purtroppo non lo avremo fino almeno al 2026. Per noi la perdita di Perez è importante per l’età e il ruolo che ricopre”. Tempi di recupero degli altri infortunati? “La Cava e Gilli stanno forzando ma non si allenano ancora con la squadra e nessuno dei due sarà disponibile per domenica, nemmeno Robotti per cui ci vorrà un po’ più di tempo”. Benedetti dal primo minuto al centro della difesa? “Sicuramente perché sta bene, gli mancava il campo grande, ma ha esperienza e siamo obbligati a schierarlo”. Che squadra è il Varese? “Una squadra tipo Sanremese costruita per vincere. Una rosa infarcita di ottimi giocatori esperti, con un allenatore vincente ed una piazza blasonata candidata a vincere il campionato. Noi siamo una buona squadra con giocatori importanti ma non a questo livello, io sono realista e voglio sempre rimanere attaccato alla realtà. Per fare punti dovremo dare più del massimo. Al Varese inoltre sono legato da un affetto particolare perchè il mio mentore è stato il papà di Simone Sannino, Beppe Sannino, che a Varese è passato sia da giocatore che da allenatore per ben 2 volte”.   

Varese. I Leopardi, reduci da 7 punti nelle ultime 3 giornate, hanno una sola vittoria in più dei Leoni con 17 reti fatte e 19 subite e sono guidati dal mister del ’76 Andrea Ciceri che in categoria ha già allenato Fiorenzuola, Fanfulla e San Giuliano City da cui ha prelevato alcuni suoi fedelissimi portandoli a Varese. Fra questi il difensore del ’94 Matteo Bruzzone, 298 presenze con maglie importanti come Piacenza e Fiorenzuola, il centrocampista Luca Palesi, 179 gare in Serie C con Monza Pro Patria, Olbia e Giana e un tris di attaccanti piuttosto ben fornito: l’albanese classe ’99 Frenci Qeros (1 goal), 143 presenze e 33 reti con Ospitaletto e Fanfulla, il ’92 Pietro Cogliati (4 goal) che presenze fra i professionisti ne vanta 331 con 69 goal e Matteo Barzotti (4 goal) a quota 442 presenze e 121 reti in carriera. Nel reparto arretrato buona esperienza anche per Lorenzo Berbenni, Manuel Costante ex Oltrepò e Federico Bertoni ex Novara e Caravaggio. A centrocampo sempre presenti l’espertissimo Tommaso Tentoni (1 goal), ex Alessandria, Novara, Carrarese, Imola e Forlì, Andrea Malinverno (3ª stagione a Varese) e Filippo Guerini ex Breno già autore di 4 reti. A completare il quartetto di attacco il gigante di 200 cm Niccolò Romero, classe ’92 con alle spalle 379 presenze e 77 goal in Serie C.   

Precedenti. Al Coppi sconfitte 0-1 Serie D ’20/’21 e ’23/’24, vittorie 1-0 ’21/’22 (Manasiev) e lo scorso anno (Carli).

D.M.

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