Vital: “sarà una grande partita”.

Big match contro la Virtus. Ezra Manjon out fino al 2026

Alla vigilia della trasferta sul campo della Virtus Bologna (palla a 2 lunedì alle 18,30) dopo la settimana di pausa per le nazionali, abbiamo incontrato il miglior realizzatore della Serie A, Christian Vital (in foto), per parlare del momento positivo del Derthona e presentare la difficile sfida alla capolista, una delle gare di maggior fascino di tutta la stagione. 

Ciao Christian. Sei di ritorno dalle pre-qualificazioni per Eurobasket 2029. Come stai quando vai in nazionale? “È stata un’esperienza nuova per me. Sono grato per l’opportunità, e mi rendo conto che le squadre nazionali giocano con un orgoglio diverso”. Da quando hai il passaporto armeno? “Questa è la mia seconda stagione con il passaporto”. Ad oggi sei il miglior realizzatore della Serie A. Vivi un periodo di ottima forma? “Sì, mi sento benissimo e mi concentro sul miglioramento in tutti gli aspetti del gioco man mano che la stagione avanza”. A 28 anni credi di essere all’apice della tua maturità cestistica? “No, non sono all’apice della mia carriera. Nelle ultime stagioni e in quella attuale mi sono concentrato tanto sul continuare a migliorare e ora stiamo vedendo un assaggio di quello che potrebbe essere il mio apice nel basket”. Come ti trovi con il nuovo coach? “Io e Fioretti abbiamo un ottimo rapporto. Lo dico perché la comunicazione è aperta da entrambe le parti”. Fioretti ti ha ritagliato giochi su misura? “Mario guarda tantissimi filmati. Direi che ha preparato un attacco con cui mi trovo a mio agio. Ma abbiamo un approccio molto versatile grazie al grande talento che abbiamo come squadra nel suo insieme. Anche lo staff tecnico. È ovviamente uno sforzo collettivo, con Mario e me in prima linea”. Allenarsi alla Cittadella è un privilegio nella realtà italiana, cosa vi porta in più a livello tecnico e atletico? “Il valore è inestimabile. Direi che in Italia e in tutta Europa le nostre strutture sono di prim’ordine. Ma questo non sarebbe possibile senza i membri del club che preparano le strutture prima, durante e dopo gli allenamenti per noi. A Tortona abbiamo davvero un ottimo gruppo, sia dentro che fuori dal campo. Oltre alle nuove strutture, direi che sono le persone che abbiamo a Tortona a rendere questa esperienza davvero impagabile”. Come giudichi la Serie A di quest’anno? “Darei alla Serie A un voto molto alto. Quest’anno il campionato italiano è molto competitivo”. Il giocatore più forte che hai dovuto marcare? “Eric Green di Napoli la scorsa stagione. Mi ha mostrato, anche se è un veterano, come sfruttare al massimo la situazione. Data la sua età, non mi aspettavo che giocasse così bene contro di me, e mi ha battuto in entrambe le partite. Questo ricordo lo porto sempre con me”. Il più difficile da superare 1vs1? “Il giocatore più difficile da battere nell’uno contro uno non l’ho ancora trovato. Sto ancora cercando”. Lunedì a Bologna in casa della capolista. Che squadra è la Virtus e come si affronta offensivamente e difensivamente? “La Virtus è una squadra molto forte, con tanto talento in ogni ruolo, ma lo stesso vale per Tortona. Secondo me sono più forti in difesa che in attacco. Sarà importante prendere le decisioni giuste in entrambe le fasi di gioco. Lunedì sarà una grande partita”. 

Ezra Manjon. Gli ultimi esami a cui si è sottoposto il play americano, infortunatosi all’adduttore della coscia sinistra alla vigilia della gara con Napoli del 2 novembre, hanno evidenziato che il giocatore non ha recuperato dal problema e dovrà stare fermo almeno ancora tre settimane. Poi una nuova risonanza magnetica per definire i tempi di recupero. Realisticamente prima del 2026 non tornerà in campo. 

Virtus Bologna. Coach Dusko Ivanovic ha per le mani una corazzata che nel campionato italiano può permettersi di lasciare a riposo tanti giocatori in vista dei più complessi appuntamenti di Eurolega (12ª con 6 vittorie e 7 sconfitte) competizione in cui sarà impegnata venerdì con Dubai. Bologna guida la classifica con 16 punti ed una sola sconfitta al pari di Brescia e Trapani (però penalizzata di 5 punti). Prima negli assist con una media di oltre 21 a gara ha il quarto attacco del campionato per punti segnati (89 di media) ma pecca e non poco a rimbalzo dove è solo 15ª e può quindi soffrire l’atletismo e la grande capacità di giocare sotto le plance dei lunghi tortonesi Olejniczak (2º miglior rimbalzista offensivo della Serie A), Gorham e Biligha. Il roster bolognese è sterminato e ricchissimo di talento: i trattatori di palla sono Ale Pajola (miglior passatore della squadra con 5 assist di media), Daniel Hackett in uscita dalla panchina, Brandon Taylor al momento infortunato, l’ex Real Luca Vildoza (4,3 assist di media), Matt Morgan (11,8) letale in posizione di guardia in uscita dai blocchi nonché miglior tiratore di liberi del campionato (92%)e la stella Carsen Edwards (14.6 di media). I lunghi: la rivelazione di Eurobasket classe 2004 Saliou Niang (4 rimbalzi di media), Derrick Alston ala di 206 cm (13) che tira con il 48% da tre, il tedesco Karim Jallow (45% da tre), Nikola Akele ed i centri Alan Smailagic (4,6 rimbalzi di media), il maliano Diarra e l’italiano Diouf. 

Precedenti. In 11 precedenti a Bologna 11 vittorie dei padroni di casa: 101-83 in regular season al primo anno in A più le due sconfitte ai playoff 77-73 e 91-70. 91-90 la stagione regolare ’22/’23 mentre nei playoff Bologna rifilò ai tortonesi due scoppole, 84-61 in Gara1 e 108-78 in Gara2. 99-70 in stagione regolare ’24/’25 e 92-80 (gara1), 83-77 (Gara2) e 92-63 (gara 5) ai playoff. Sconfitta 85-81 lo scorso anno.

D.M.

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