La giunta comunale nell’ultima riunione ha predisposto il bilancio di previsione triennale che dovrà essere approvato in via definitiva nell’ultimo consiglio comunale dell’anno. Il bilancio di previsione per il prossimo anno pareggia a 45.979.153 euro con 15 milioni 359.500 euro di entrate correnti, 3 milioni 203.430 euro di trasferimenti correnti, 7 milioni 679.750 euro di entrate extratributarie, 5.470.107 euro in conto capitale, 400mila euro di anticipazione di cassa e 13milioni 707mila euro di partite di giro. Sul fronte delle spese 25 milioni 322.546 sono correnti, 5 milioni 180.107 euro spese in conto capitale, 1milione 369.500 euro rimborso prestiti, 400mila euro anticipazioni di cassa e 13milioni 707mila euro di partite di giro.

Tra le altre misure approvate la giunta ha deciso di avviare un’importante iniziativa per favorire la rivitalizzazione del centro storico e sostenere l’insediamento di nuove attività commerciali: l’intervento consiste nell’introduzione di una significativa agevolazione sulla Tariffa Rifiuti Corrispettiva (Tari), pensata per promuovere l’apertura di imprese e il recupero degli spazi oggi inutilizzati. La novità che è contenuta nella nuova programmazione dell’ente che sarà portata all’approvazione del consiglio comunale il prossimo 23 dicembre, prevede, in particolare, che i nuovi insediamenti che apriranno nel centro storico (così come definito dai confini del Distretto Urbano del Commercio) potranno beneficiare di una riduzione totale, quindi del 100%, della parte variabile della tariffa rifiuti. La misura, che avrà durata biennale, si rivolge alle attività avviate tramite denuncia di inizio attività e stabilisce che i locali utilizzati siano immobili non occupati o non affittati da almeno sei mesi. L’agevolazione riguarda diverse tipologie di attività non domestiche, considerando sia realtà commerciali tradizionali sia attività artigianali, ricettive o legate alla ristorazione, ritenute maggiormente idonee a contribuire alla vivacità economica e sociale del centro cittadino. Con questo intervento l’amministrazione intende favorire il ripopolamento commerciale delle vie storiche della città, contrastando il fenomeno dei locali sfitti e favorendo condizioni migliori per chi desidera avviare una nuova attività. L’obiettivo è generare nuove occasioni di sviluppo economico, rendere più attrattivo il “cuore” di Tortona e sostenere concretamente chi investe nel territorio. “Questo provvedimento è il frutto di un buon lavoro di squadra – dice il vicesindaco e assessore al Bilancio Daniele Calore – a cui seguiranno altre agevolazioni, attualmente allo studio, per supportare il commercio al dettaglio e migliorare la vivibilità a 360 gradi della nostra città”. “Il sostegno al commercio e in generale al tessuto economico della città è fra i principali obiettivi dell’amministrazione – ha dichiarato l’assessore al Commercio Anna Sgheiz – crediamo questa sia una delle iniziative più importanti per favorire, nel concreto, l’apertura di nuovi negozi e riaccendere le vetrine rimaste spente in questi anni.

Come spesso ricordiamo ogni vetrina, ogni negozio, ogni commerciante spesso con la sua famiglia, svolge una importante funzione sociale ed economica, di presidio delle vie più frequentate, oltre a rappresentare un settore fondamentale dell’economia cittadina”. Per fare qualche esempio, un ristorante di 100 mq pagherebbe all’anno 1.196 euro di Tari, con la nuova agevolazione l’importo scenderà a 640 euro; altro caso, un negozio di abbigliamento da 50 mq di dimensione pagherebbe per la tassa rifiuti 226 euro, grazie all’agevolazione il tributo sarà ridotto a 153 euro. Queste le categorie di utenze interessate dal provvedimento: esposizioni e autosaloni; alberghi con o senza ristorante; uffici, studi professionali, agenzie; negozi di abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta; tabaccai, farmacie, edicole; negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli; attività artigianali (parrucchieri, estetisti, falegnami, elettricisti, fabbri, idraulici, ecc.); Esercizi di ristorazione come ristoranti, pub, osterie, bar, pasticcerie, mense; plurilicenze alimentari e miste; ortofrutta, pescherie, fioristi, pizza al taglio; generi alimentari, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi.
