Il Cisa a sostegno delle assistenti sociali

Il presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Cisa Gianluca Silvestri, insieme a tutto il CdA, esprime pieno sostegno e solidarietà alle assistenti sociali del Consorzio, in queste ultime settimane al centro di un’attenzione mediatica ingiustificata e distorta. Negli ultimi giorni il dibattito pubblico ha posto l’attenzione sul lavoro svolto dai servizi sociali e in particolare sugli interventi degli assistenti sociali a tutela e protezione dei minori. Desideriamo ribadire con chiarezza che nessun intervento di tutela nasce dall’impulso o dalla discrezionalità di un singolo operatore. Le decisioni vengono sempre assunte all’interno di un percorso strutturato che coinvolge differenti ruoli e istituzioni: autorità giudiziaria, psicologi, educatori, medici, oltre agli assistenti sociali. Esistono protocolli nazionali, linee guida condivise e valutazioni tecniche approfondite.

L’allontanamento da casa rappresenta l’extrema ratio, adottata solo quando ogni altra misura di sostegno alla famiglia, in particolare attività di prevenzione e supporto alla genitorialità, risulta insufficiente e quando emerge un rischio concreto di pregiudizio per la salute, lo sviluppo o la sicurezza dei minori. In merito alla specifica attività del Cisa, le assistenti sociali lavorano ogni giorno accanto a famiglie in difficoltà, con impegno, professionalità e un forte senso di responsabilità. Rispetto all’area tutela minori, gli interventi sono orientati, in primo luogo, a progetti di prevenzione, a concrete collaborazioni con altre istituzioni, finalizzate al sostegno dei genitori e delle famiglie che attraversano momenti di vulnerabilità. Quando è necessario un periodo di protezione fuori dal nucleo familiare, nella maggior parte dei casi si tratta dell’esito di un processo di valutazione tra operatori e autorità giudiziaria, di un percorso temporaneo, e il reinserimento in famiglia rimane l’obiettivo primario, qualora le condizioni lo consentano. Siamo consapevoli che il lavoro degli assistenti sociali, proprio perché entra nelle case e tocca dimensioni intime e delicate delle famiglie, possa generare paura, diffidenza o conflitto. Tuttavia, riteniamo gravissimo che episodi complessi vengano strumentalizzati e ridotti a narrazioni fuorvianti. Una comunicazione di questo tipo non solo alimenta ostilità e mancanza di fiducia verso i professionisti del sociale, ma rischia di indebolire l’intero sistema di prevenzione, tutela e protezione dei minori che al contrario andrebbe potenziato. Alle nostre assistenti sociali, che quotidianamente affrontano situazioni di sofferenza, complessità e forte carico emotivo, va il nostro ringraziamento più sincero. Il loro lavoro è fondamentale per la tutela dei più fragili e merita rispetto, non ostilità. Il presidente e il consiglio di amministrazione del Cisa ribadiscono con fermezza il loro impegno a garantire la massima tutela dei minori, insieme alla collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte, nel segno della trasparenza, della responsabilità, della centralità del benessere dei bambini, della prevenzione e del sostegno alla genitorialità.

Il presidente del Consiglio di Amministrazione del C.I.S.A. dott. Gianluca Silvestri