Vendemmia 2025, parlano i viticoltori: rispetto e passione per fare un buon vino

Continuiamo l’inchiesta sulla valutazione della vendemmia 2025 intervistando Enrico Mandirola, vignaiolo di Casasco.

Come è andata la vendemmia 2025. Complessivamente l’annata 2025 ha portato ad una buona vendemmia, le uve raccolte sono state di buona qualità e anche dal punto di vista quantitativo le rese sono state nella norma. Il clima molto piovoso di quest’anno come ha influito? Le uve raccolte, come detto, sono state di buona qualità, il clima estivo per una volta nella media e non inficiato da eventi estremi come spesso purtroppo è accaduto negli ultimi anni, ha preso un corretto andamento vegetativo delle piante con una conseguente maturazione adeguata ed equilibrata delle uve. La vendemmia inoltre è avvenuta nel periodo inizio/metà settembre, come da tradizione nel nostro territorio. Il mondo del vino sconvolto e spaventato dai dazi di Trump. Gli extracosti a quanto pare si stanno abbattendo sui produttori. State subendo dei contraccolpi? Sì, di sicuro il discorso dazi ha influito e influisce sull’export del vino. Per quanto posso affermare però, ciò che più ha spaventato i nostri interlocutori d’oltreoceano è stata l’incertezza che ha portato l’introduzione più volte ipotizzata e poi realizzata con valori non ben definiti e modificati nel tempo: questo è il fattore che ha creato inizialmente più preoccupazioni. Non si può di certo negare che l’introduzione di questa barriera commerciale sta rallentando il mercato del vino. Di sicuro questa percentuale di costo aggiuntiva oggi è pagata da noi produttori che, insieme a importatori e distributori, dobbiamo in diversi modi gestire tale aggravio, subendone così le conseguenze a livello economico. Nel medio periodo non è però da escludere che tali costi andranno ad essere applicati al consumatore finale. Va anche aggiunto che, nonostante l’applicazione di tali misure, l’interesse per il vino italiano è nello specifico per quello prodotto sulle nostre colline rimane molto alto per tutto il mercato USA. Si dovranno attuare nuove strategie di marketing? Le strategie di marketing sono in costante evoluzione, ancor più rapide in situazioni come quella in esame. Nello specifico, siamo in contatto e in sinergia con gli importatori per cercare di trovare la via migliore che garantisca il mantenimento delle posizioni di mercato acquisite dai nostri vini, senza dover ridurre in modo significativo i margini di rendimento. State cercando di aprirvi verso nuovi mercati visti i problemi con gli Stati Uniti? La ricerca di nuovi mercati è costante nel tempo e in questi momenti diventa più importante visti gli scenari economici legati alle scelte degli Stati Uniti, ma anche alle situazioni di tensione dovute ai conflitti in atto in altre zone che determinano l’impossibilità di facili scambi commerciali. Per fortuna il vino di punta della nostra zona, il Timorasso Derthona, sta sempre più riscontrando interesse oltre che in Italia, in tutti i paesi nord europei e nella zona del sud est asiatico. Quali sono le nuove tendenze del mercato e il gusto dei consumatori oggi? Da qualche anno le tendenze del mercato si stanno spostando verso il consumo di vini bianchi, spumanti, generalmente con grado alcolico non elevato. Anche da questo punto di vista riusciamo in parte ad affrontare al meglio il mercato offrendo ai clienti vino a base varietale Timorasso e quindi Derthona e Piccolo Derthona. In questi anni si sta ampliando il mercato dei dealcolati. Cosa ne pensate? Ne producete? I vini dealcolati rappresentano una nuova tipologia di prodotto, già commercializzata da alcune realtà generalmente di grandi dimensioni, ma ancora in fase di sviluppo. È un prodotto ottenuto utilizzando nella stragrande maggioranza dei casi vini privi di denominazione di origine, con lo scopo di avvicinare al consumo persone che oggi non bevono vino per diverse motivazioni. Al momento noi non ne produciamo, ma vedremo in un prossimo futuro quale sarà l’evoluzione di tale mercato e in che modo si svilupperanno le tecnologie per ottenere vino dealcolato di buona qualità. Ricordiamo ai lettori quali sono per voi le regole per produrre un buon vino? Avere buone vigne. Essere meticolosi nella vinificazione rispettando le caratteristiche delle uve. Avere passione.

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