Arrestato dai carabinieri lo spacciatore in fuga ad ottobre. Sequestrati un chilo di droga e 176 mila Euro

Importante operazione di carabinieri di Tortona guidati dal Maggiore Gianluca Bellotti che ha presentato il risultato di mesi di ricerche in una conferenza stampa tenutasi venerdì mattina presso il comando provinciale dei carabinieri di Alessandria insieme al Luogotenente Davide Palma comandante del Norm di Tortona ed il Vice Brigadiere Andrea Traverso della Radiomobile (in foto). A conclusione di una articolata indagine i militi tortonesi hanno infatti rintracciato a Corsico, nel milanese, e tratto in arresto un 36enne marocchino pluripregiudicato ritenuto responsabile di spaccio di stupefacenti e fabbricazione di documenti falsi.

Come i nostri lettori ricorderanno, Sette Giorni ne parlò sul numero del 7 novembre 2025: lo scorso ottobre, in zona Pontecurone, una pattuglia della Radiomobile cittadina effettuava un controllo di routine su una macchina e subito notava qualcosa di strano. L’uomo alla guida dell’auto, poi risultata a noleggio, era subito parso molto nervoso e durante l’identificazione, spingendo e strattonando i militari, feriva uno dei carabinieri dandosi alla fuga e dileguandosi nelle campagne circostanti. All’interno del veicolo abbandonato la pattuglia rinveniva un’ingente quantità di denaro contante, circa 150.000 euro, oltre un chilo di droga fra cocaina e hashish, già confezionati e pronti per la vendita ed un documento spagnolo poi risultato contraffatto. Immediatamente si mettevano in moto le indagini seguite dall’Aliquota Opertiva guidata dal Luogotenente Palma che attraverso un lungo lavoro di analisi dei flussi di comunicazione, traffico di cella ed all’incrocio dei dati identificartivi dei dispositivi è riuscita a ricostruire la rete del sospetto. Parallelamente venivano eseguiti accertamenti sulle società di noleggio, scoprendo che l’uomo utilizzava prestanome per eludere i controlli e celare la sua reale identità e così attraverso pedinamenti ed intercettazioni i carabinieri sono risuciti ad individuare a Corsico il nascondiglio del marocchino.

Durante il fermo, avvenuto il 29 gennaio scorso, è stata compiuta una nuova perquisizione domiciliare che ha portato al sequestro di ulteriori 26 mila euro in contanti, in diversi tagli e divisi in mazzette da 10 mila euro, oltre a documenti falsi pronti per l’uso. “E’ stata un’operazione lunga e meticolosa che ha permesso di arrestare uno spacciatore che può essere considerato di medio livello, che maneggiava importanti quantità di stupefacente e capace di rifornire le piazze di spaccio dell’Alessandrino e del Pavese, con l’utilizzo di una logistica strutturata e sull’utilizzo di documenti falsi molto ben confezionati, in grado di superare i normali controlli ed individuati solo attraverso apparecchiature speciali”. Un plauso al costante e capillare lavoro di controllo del territorio da parte dei carabinieri tortonesi che unito alle minuziose investigazioni dei colleghi del Norm ha interrotto una grossa filiera di distribuzione degli stupefacienti sottraendo importati risorse alla criminalità organizzata.