“Sempre più servizi e prestazioni assistenziali nelle nostre farmacie”

Intervista al presidente provinciale Federfarma Zerba Pagella

Non solo sul fronte della sanità ma pure su quello della gestione delle farmacie ci sono novità di rilievo che favoriscono gli utenti. A tal proposito sentiamo quali sono dalla voce del presidente provinciale Federfarma Luca Zerba Pagella.

Quali risultanze nell’anno appena concluso? Durante il 2025, il nostro sindacato nazionale ha portato a compimento quel lungo cammino sindacale durato un ventennio, che ha realizzato, dopo la fase sperimentale della remunerazione aggiuntiva, l’attuazione della nuova convenzione nazionale, che decorre dal 6 marzo scorso. Quali i benefici del nuovo sistema di remunerazione? Il nuovo sistema di remunerazione, slegato dal prezzo del farmaco e più collegato all’atto professionale, già conferma come lo spostamento di alcune categorie di farmaci antidiabetici, come le gliptine e le gliflozine, dalla distribuzione per conto alla convenzionata, abbia portato per i cittadini un servizio più puntuale ed efficiente, evitando di dover aspettare il farmaco acquistato dalla Regione e poi consegnato in farmacia. Quale sarà il futuro obiettivo sindacale? Il futuro obiettivo sindacale sarà incentrato sulla dimostrazione dei risparmi scaturiti per il Servizio Sanitario Nazionale, per favorire lo spostamento ad opera dell’Aifa, di altre categorie di farmaci oggi in distribuzione per conto, come i cardiovascolari di ultima generazione, le eparine a basso peso molecolare e gli antidiabetici analoghi del recettore GLP1. La nuova convenzione ha introdotto anche la fase sperimentale della farmacia dei servizi, che le regioni hanno potuto applicare, con accordi locali, attingendo dal fondo nazionale di 25,3 milioni di euro, stanziato l’anno scorso. Novità dal governo? Proprio in questi giorni è stata approvata dal Parlamento la Legge di Bilancio 2026, che prevede fra le altre misure relative alla sanità, anche la stabilizzazione della farmacia dei servizi, che viene riconosciuta come struttura che eroga prestazioni sanitarie per il Ssn, in sinergia con medici di famiglia e altri professionisti. Per sostenere questo nuovo ruolo, a partire dal 2026 verranno stanziati 50 milioni di euro all’anno, fondi “vincolati”, cioè utilizzabili solo per questo scopo. Le farmacie potranno offrire “prestazioni assistenziali” aggiuntive rispetto al passato, ma non tramite accreditamento, come prevedeva la bozza iniziale. Infatti, una recente sentenza del Tar del Lazio del 15 dicembre 2025 ha sottolineato come la farmacia territoriale appartenga al sistema delle strutture convenzionate con il Ssn, insieme agli ambulatori dei Mmg ed agli ospedali, in regime concessorio di un servizio pubblico.

Quali i servizi che svolgono le farmacie? Inoltre il ddl Semplificazioni, ha approvato all’inizio del mese di dicembre, una serie di ampliamenti dei servizi, come  la somministrazione di  tutti i vaccini individuati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale (non soltanto quindi, come a normativa vigente, quelli antiinfluenzali e anti Sars-Cov 2) nei confronti dei soggetti di età non inferiore a dodici anni (anziché, come è attualmente, diciotto), l’effettuazione da parte del farmacista di test a supporto del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta ai fini dell’appropriatezza prescrittiva, per il contrasto all’antibiotico-resistenza, l’esecuzione in farmacia di test di screening per l’individuazione del virus dell’epatite C e per finire anche la scelta del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta. Insomma, il combinato disposto di queste due leggi, ddl Semplificazioni e Legge di Bilancio 2026, dimostra come Federfarma nazionale abbia centrato l’obiettivo di stabilizzare il nostro sistema, portandolo dalla fase sperimentale a quella a regime, un modello molto gradito da politici e cittadini, proprio perché nell’interesse generale del decongestionamento delle liste d’attesa. Quali sono i dati relativi ai servizi in provincia? Per quanto riguarda la nostra provincia, i dati relativi ai servizi in farmacia sono sempre ai vertici della regione, soprattutto per quanto riguarda le vaccinazioni Covid e antinfluenzali. A tal proposito, vorrei evidenziare che la nostra zona del tortonese si distingue per l’altissimo numero di prenotazioni Cup realizzate in farmacia, nonostante i problemi per le tempistiche, spesso non agevoli per i cittadini e i malfunzionamenti della piattaforma regionale. E sulla consegna dei pannoloni? Infine, proprio in relazione alle criticità percepite dai cittadini, non imputabili alle farmacie, devo purtroppo rimarcare i ritardi nelle consegne dei pannoloni prenotati in farmacia e consegnati al domicilio degli utenti fragili. Tale problema, dovuto alla gara d’appalto regionale per la logistica, che prevede l’utilizzo di soli due magazzini in tutta la regione per gestire lo stoccaggio e le consegne ai domicili, di un territorio vasto e variegato, come quello piemontese, è stato più volte segnalato da Federfarma Piemonte all’assessorato regionale. Come aveva già fatto l’anno scorso la Regione ha bandito una seconda gara d’appalto al ribasso ma anche questo nuovo distributore sembra si trovi in difficoltà. Perchè il servizio si svolge su un territorio complesso: variegato e molto vasto, con soli due magazzini.

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