Il cinema entra in aula – “Con occhi diversi” 50 studenti diventano autori
Trasformare i banchi di scuola in un set e gli studenti in professionisti dell’immagine. È questo l’obiettivo di “Con occhi diversi”, l’iniziativa curata dall’associazione Distretto Cinema che ha coinvolto cinquanta alunni di Tortona in un percorso formativo dedicato al linguaggio cinematografico e all’animazione. Il progetto si inserisce nell’ambito del CIPS (Cinema e Immagini per la Scuola), il Piano nazionale di educazione all’immagine promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’iniziativa, completamente gratuita, mira a fornire alle nuove generazioni gli strumenti critici e tecnici per navigare nel mondo dei media contemporanei. Sotto la guida di esperti del settore attivi sul territorio piemontese, i bambini hanno potuto sperimentare ogni fase della filiera produttiva. In particolare, le classi terze della scuola primaria “Corso Romita” hanno affrontato un percorso creativo completo: dall’ideazione del soggetto e del disegno dei personaggi fino alla realizzazione tecnica dell’animazione. «Con il progetto ‘Con occhi diversi’ abbiamo voluto trasformare le aule in laboratori creativi, offrendo a studenti e docenti gli strumenti per decodificare il linguaggio delle immagini dall’interno – dichiara Fulvio Paganin, presidente di Distretto Cinema – Grazie al sostegno dei Ministeri, dimostriamo come il cinema possa essere una materia viva e accessibile, capace di stimolare il pensiero critico e la collaborazione sin dai primi anni di scolarizzazione». L’iniziativa non si è limitata alla teoria, ma ha puntato sulla pratica del “fare cinema”. I giovani partecipanti hanno acquisito la consapevolezza necessaria per passare da fruitori passivi a piccoli autori consapevoli. «L’obiettivo di Distretto Cinema è accorciare le distanze tra il mondo dei professionisti piemontesi e l’universo scolastico – conclude Paganin – Vedere l’entusiasmo dei bambini nel ‘pensare’ e realizzare un’opera conferma quanto il cinema sia un linguaggio universale.
ISTITUTO MARCONI
Educazione alla legalità
Giovedì 5 febbraio, il Maggiore Bellotti, Comandante la Compagnia Carabinieri di Tortona, ha accolto l’invito del dirigente scolastico, prof. Guido Rosso, ad aprire la serie di incontri in classe sul tema dell’Educazione alla Legalità. Il Maggiore ha incontrato 3 classi delle due sedi associate Marconi e Carbone cercando di interagire con l’uditorio, ragazze e ragazzi, su temi anche di stretta attualità. È stato toccato, tra gli altri, il tema della rabbia e su come gestirla.

Le classi hanno avuto modo di confrontarsi e riflettere sui rischi derivanti da usi illeciti o imprudenti degli strumenti di comunicazione e di comprendere come non vi sia mai un motivo per adottare comportamenti aggressivi, o anche solamente per dotarsi di un’arma con il pretesto di difendersi, quando le armi sono sempre atte, al contrario, a offendere. I veri strumenti per essere sicuri e tutelati sono invece la fiducia nelle istituzioni, scuola, forze dell’ordine, famiglia; la strategia per guardare al futuro con fiducia, speranza e ottimismo sono sempre, irrinunciabilmente, il dialogo e il confronto, anche tra punti di vista diversi ma rispettati dagli interlocutori. Tutto questo perseguendo la prevenzione attraverso l’educazione al rispetto dell’altrui pensiero e al comportamento responsabile e rispettoso delle leggi all’interno di un percorso che porti alla cultura e alla civiltà del confronto democratico e dell’accoglienza.
Gli studenti incontrano Carlo Volpi
Non avrebbe certo bisogno di presentazioni una figura come quella di Carlo Volpi, affermato imprenditore vitivinicolo di Tortona, già presidente delle Piccole Industrie di Confindustria dal 2019 al 2022, continuatore di una tradizione enologica d’eccellenza che, fin dal 1914 e attraverso cinque generazioni, si è evoluta ottenendo prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale e confermandosi come uno dei punti di riferimento dell’economia del territorio. E punto di riferimento Carlo Volpi lo è da parecchi anni anche per gli studenti ed i docenti dell’istituto Marconi, che lo hanno conosciuto in veste di tutor aziendale, come relatore ed interlocutore in tavole rotonde e in altre iniziative di orientamento in uscita, come anfitrione nelle visite aziendali o, nelle classi, come ambasciatore della realtà imprenditoriale e lavorativa del Tortonese. Un appuntamento formativo, quello con Volpi, che i ragazzi della 2ªAR Amministrazione, Finanza e Marketing attendevano con curiosità e che mercoledì 4 febbraio si è svolto nel laboratorio di Digital Marketing del plesso Carbone.

Attentissimi e coinvolti dalla capacità comunicativa del loro ospite, gli studenti hanno apprezzato la ricchezza delle informazioni e la spontaneità di un uomo che si è fatto protagonista di una riuscita personale e lavorativa, che ha saputo spiegare con semplicità e competenza gli aspetti di quella linea ideale che unisce il “saper-fare” di antica memoria contadina alle più moderne tecniche dell’agricoltura biologica, che adatta i ritmi produttivi, le necessità umane e le politiche di marketing al contesto ed alle esigenze di un mercato sempre più variabile e complesso. Gentile ed empatico, Carlo Volpi è un imprenditore di successo (e, con tutta probabilità, un ottimo insegnante “mancato”), tra i primi, sul territorio, a riconoscere e concretizzare i concetti di welfare aziendale, di qualità produttiva sostenibile e di attenzione all’educazione al consumo responsabile: buone pratiche da conoscere e disseminare anche fra le generazioni più giovani, come la nostra. Arguta e ben più saggia di quella di La Fontaine, la “volpina” stilizzata che è diventata il logo efficace di Cantine Volpi, ha saputo attendere e cogliere in modo opportuno la “sua” uva ed ora ci strizza l’occhio con simpatia, dandoci appuntamento fra qualche settimana, in primavera, per farci visitare gli impianti dove si svolgono le operazioni di torchiatura, di imbottigliamento e di spedizione, ma anche le cantine con le famose barriques in cui fermenta, riposa, matura, arricchendosi di profumi e di aromi, quel meraviglioso prodotto d’eccellenza dei Colli Tortonesi che è il vino.
2AR Amministrazione, Finanza e Marketing
LICEO PEANO
Dalla scoperta della doppia elica all’editing genetico – Giovedì 19 alle 21 nella Sala Convegni della Fondazione
Si terrà giovedì 19 febbraio alle ore 21 presso la Sala Convegni della Fondazione il secondo appuntamento delle conferenze scientifiche proposto dal Liceo Peano: “Dalla scoperta della doppia elica all’editing genetico: le nuove frontiere della medicina”. Il relatore sarà la dott.ssa Elena Repetti, medico specialista in genetica medica e dottore di ricerca in patologia generale e genetica, già direttore del laboratorio di Genetica Molecolare e Citogenetica TomaLab e consulente genetista per la Breast Unit della Fondazione Maugeri di Pavia e l’Ospedale Valduce di Como. Attualmente collabora come medico genetista per la Lilt di Asti e per l’associazione Franca Cassola Pasquali della senologia di Tortona ed è dirigente medico presso il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’ospedale di Tortona. Durante la serata gli studenti intervisteranno il relatore, sulle innovazioni tecnologiche scaturite dalla scoperta del genoma umano. Il punto di partenza è stata la pubblicazione su Nature del modello della struttura del Dna da parte di James Watson e Francis Crick nel 1953, ottenuto grazie al supporto dei dati cristallografici di Rosalind Franklin, che ha permesso di capire come l’informazione genetica viene conservata e replicata. Si è passati, dopo decenni di studi su singoli geni, a mappare l’intero patrimonio genetico umano (completato nel 2003), progetto in cui tutta la comunità scientifica internazionale ha unito le forze per fornire il “manuale di istruzioni” della nostra specie. Per arrivare alla rivoluzione dell’editing genetico attraverso la scoperta del sistema CRISPR-Cas9 da parte di Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna (Premio Nobel 2020) che aprono le porte alla terapia di malattie fino ad ora incurabili. Tutto questo tra sfide etiche e medicina personalizzata. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Sostegno alle Azzurre all’Ice Hockey Santa Giulia
Giovedì 5 febbraio siamo stati a Milano per assistere all’incontro di hockey femminile Italia-Francia, preliminari del Gruppo B. Alla partenza eravamo pervasi da una doppia emozione: da una parte l’orgoglio di andare a tifare la Nazionale, dall’altra la curiosità di scoprire uno sport che molti di noi vedevano per la prima volta. Entrati all’Ice Santa Giulia Arena, siamo stati travolti da un nuovo interesse. Il clack secco e ritmato dei bastoni, che colpivano il disco sul ghiaccio, rimbombava ovunque, scandendo il ritmo del riscaldamento. Intorno a noi un mix di lingue, tra annunci ufficiali e incitamenti provenienti dai settori dei tifosi francesi.

In pochi minuti ci siamo sentiti parte di un evento che andava ben oltre una semplice gita scolastica.Sugli spalti abbiamo respirato il vero spirito olimpico: lo si sentiva nell’energia del pubblico, dove i colori diversi delle bandiere non erano barriere, ma il simbolo di un gesto comune. Poi è iniziata la partita: l’incontro si è fatto serrato, la tensione è salita e noi abbiamo smesso di essere un gruppo di semplici spettatori per diventare un’unica voce. La curiosità del mattino si è trasformata in una nuova passione. Abbiamo scoperto l’hockey: uno sport fatto di fisicità, velocità e intensità, ma anche di una correttezza esemplare. Le scoperte più belle sono proprio quelle che non ti aspetti. Questa giornata ci ha insegnato che non serve essere esperti per lasciarsi coinvolgere dalla bellezza di una sfida sportiva. Nel finale, l’entusiasmo sugli spalti è cresciuto minuto dopo minuto fino al fischio finale e i festeggiamenti sono iniziati: le Azzurre hanno chiuso l’incontro con una vittoria netta, Italia-Francia 4-1, tra applausi, cori e bandiere alzate. Per noi è stato un pomeriggio da ricordare… con il tricolore nel cuore!
Gli studenti del Peano
In toga per un giorno
Le classi quarta e quinta del Liceo Scienze Umane opzione Economico Sociale hanno partecipato mercoledì 14 gennaio con la Camera Penale di Alessandria al “Progetto Scuola – Ucpi-Mim”. L’attività è stata suddivisa in due momenti: nella prima parte gli avvocati hanno affrontato il concetto di diritto e giustizia, sottolineando ed esponendo i principi costituzionali che sono alla base del sistema giudiziario italiano.

Gli esperti, inoltre, hanno mostrato e spiegato vari esempi di errori giudiziari, per esempio la visione di un video rappresentante una riproduzione di quanto successo a Giovanna d’Arco, oppure il caso riguardante gli scontri al G8 di Genova. Nella seconda parte, invece, hanno coinvolto gli alunni nella simulazione di un processo penale in cui è stato proposto un ipotetico scenario d’accusa di furto. Un’alunna ha svolto la parte del giudice, con tanto di toga, un’altra il Pubblico Ministero, altri gli imputati e infine altri due gli avvocati di difesa e accusa. Questa simulazione è servita come dimostrazione di ciò che accade durante un reale processo penale, rendendo gli alunni più consapevoli del nostro sistema giudiziario.
