Accoltellò la moglie e il figlio: si cerca accordo per risarcimento
Rinvio al 24 aprile del processo al pizzaiolo Cristian Mihai Amariei, di 46 anni, accusato di aver accoltellato la moglie ed il figlio durante una lite scoppiata in famiglia nel marzo dello scorso anno. Teatro della lite un appartamento in via Aldo Moro. Il 2 marzo 2025 la famiglia, composta da padre, madre e due figli, un maschio e una femmina, stanno pranzando, sembra una normale tranquilla domenica quando scoppia il litigio ed Amariei brandisce un coltello e colpisce prima la donna e poi il ragazzo intervenuto a difenderla. Arrivano le forze dell’ordine e i soccorsi che trasportano in ospedale la donna e i figli. L’uomo viene arrestato e accusato di tentato omicidio e maltrattamenti. Il reato di tentato omicidio verrà in seguito derubricato in lesioni personali volontarie. Una perizia medico legale disposta dalla procura escluderà infatti che non vi era intenzione di uccidere essendo i colpi inferti blandi e lievi. Decisione contestata però dalla parte civile. Amariei venne scarcerato a fine maggio con l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria ed è stato inserito in un percorso terapeutico per gli autori di violenza domestica. Durante gli interrogatori Amarili aveva parlato di blackout, di non ricordare l’aggressione. L’ulteriore rinvio al 24 aprile per raggiungere un accordo sul risarcimento.
Prevenzione del gioco d’azzardo
Prosegue l’attività di monitoraggio del territorio condotta dai Carabinieri della locale Compagnia per la prevenzione del gioco d’azzardo. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia operativa volta a contrastare i rischi legati alla ludopatia, un fenomeno che colpisce in modo particolare i più vulnerabili, con pesanti ricadute sul tessuto sociale ed economico locale.

Negli scorsi giorni, i Carabinieri hanno eseguito una serie di verifiche mirate presso le principali sale slot del centro, con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle normative vigenti e scoraggiare comportamenti illeciti. Durante l’operazione, i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione degli avventori presenti e al controllo delle autorizzazioni senza riscontrare irregolarità.
Controlli antidroga: un arresto e una denuncia
Durante l’attività di contrasto al traffico di stupefacenti nel territorio tortonese da parte dei Carabinieri della locale Compagnia la Radiomobile ha notato due individui sospetti nei pressi della stazione ferroviaria. I due, marocchini fra i 25 e 30 anni, già conosciuti per precedenti specifici, hanno mostrato un atteggiamento circospetto, che ha spinto la pattuglia ad eseguire un controllo approfondito.

La pattuglia ha avviato la perquisizione ed uno dei due è risultato in possesso di trenta grammi di hashish, mentre l’altro, vistosi alle strette, si è dato alla fuga, sbarazzandosi di un involucro contenente un mix di cocaina e hashish già suddiviso in dosi per lo spaccio. Le operazioni sono proseguite presso l’abitazione del fermato, dove i carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore e significativo quantitativo di hashish, anch’esso frazionato e pronto per il mercato illegale. L’operazione ha portato al sequestro di oltre due etti di stupefacenti, all’arresto del pusher fermato e alla denuncia in stato di libertà del complice per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga ai fini di spaccio. L’Autorità Giudiziaria, in sede di rito direttissimo, ha convalidato l’arresto disponendo per l’indagato la misura cautelare dell’obbligo di firma.
In commissione urbanistica si è discusso di aree dismesse e nuova area Autamarocchi
Due gli argomenti discussi in commissione urbanistica lunedì 16 febbraio sotto la presidenza di Vittoria Colacino, che saranno oggetto di deliberazione nel prossimo consiglio comunale di martedì 24 febbraio. Il primo riguarda indirizzi e criteri sugli usi temporanei di aree dismesse: nella sostanza vengono definiti i criteri per concedere l’utilizzo di un immobile o un’area pubblica o privata inutilizzata in maniera difforme rispetto alla sua destinazione urbanistica; la norma, introdotta dopo il periodo Covid, va applicata nell’ottica della rigenerazione urbana, in particolari situazioni di emergenza oppure per favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale. Le domande dovranno essere approvate dalla giunta per una durata non superiore a tre anni, con la finalità di promuovere iniziative pubblico o private di interesse generale. Questa potrebbe essere anche la soluzione “tampone” per la questione relativa al “parcheggio di emergenza” della Cittadella dello Sport che, come i lettori ricorderanno, in occasione della inaugurazione ufficiale della struttura, vista la carenza progettuale di posteggi, era stato ricavato in un terreno adiacente. Altro argomento riguarda invece una variante parziale del Piano Regolatore per la trasformazione di un’area industriale in area della logistica e della movimentazione: questa variante permette di chiudere l’annosa vicenda legata al trasferimento della ditta di autotrasporti Autamarocchi (che si protrae da quasi 7anni) che da molti anni ha un piazzale con officina in città, in strada Bertarino, nella circonvallazione interna. Da anni tuttavia Autamarocchi intende trasferirsi in un’area industriale di sua proprietà in strada per Sale, non lontano dal casello autostradale, tuttavia la pratica era da tempo ferma a causa di un intoppo burocratico relativo alle distanze obbligatorie degli insediamenti industriali dalle autostrade (almeno 60 metri). Con questa variante l’area (che sarà appunto destinata al deposito di automezzi e alla realizzazione di una officina) viene ridefinita appunto come “area della logistica e della movimentazione” per la quale invece è possibile ridurre della metà le distanze dalle autostrade, consentendo di fatto il nuovo insediamento. Una doppia oppoortunità, secondo l’assessore Fabio Morreale: “Perchè permetterà di spostare dal concentrico cittadino un grande piazzale di camion che non dovranno più transitare sulla circonvallazione, con notevoli benefici per l’ambiente, la viabilità e la vivibilità della zona, in particolare via Bertarino dove si trovano anche case e condomini. Da un altro punto di vista la città mantiene un importante insediamento: quella di Tortona diventerà la principale officina per i mezzi Autamarocchi del nord ovest, con ricadute positive anche sull’indotto”. Quindi più oneri di urbanizzazione per il comune e meno traffico pesante in circonvallazione, in attesa che la stessa sia completata definitivamente. Finalmente aggiungiamo noi.
Commemorazione per i fucilati sul Castello
Venerdì 27 febbraio alle ore 10,30 in viale della Libertà sul Castello di Tortona, si terrà la commemorazione in ricordo dei dieci patrioti fucilati dai nazifascisti nel 1945, organizzata dall’ANPI e dal Comune. Il programma prevede il raduno presso la stele ai Caduti per la posa della corona d’alloro; successivamente gli interventi del sindaco Chiodi e del Presidente provinciale ANPI Rossi. Seguiranno i contributi da parte degli studenti delle scuole cittadine. In caso di maltempo gli interventi si svolgeranno presso la sala “Romita” del palazzo municipale dopo la posa della corona d’alloro in viale della Libertà.
Rinviato il processo per la rissa in stazione – I fatti risalgono al 2021. Coinvolte tre persone
Si è tenuta venerdì 13 febbraio l’udienza del processo a carico di Marco Bracchi, 23 anni, da Alessandria, accusato di lesioni aggravate, minacce e percosse. L’11 novembre del 2021 era un giovedì, nel piazzale della stazione ferroviaria scoppiava l’ennesimo litigio tra giovani. Ne rimasero coinvolti l’allora 19enne Marco Garraffo, il padre di questi Natale, di 56 anni, che intervenne per dividerli, e l’alessandrino Bracchi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, compiuta dai carabinieri, i due giovani vennero alle mani per futili motivi, forse per uno sguardo torvo che l’imputato sembra abbia rivolto al Garraffo. Il litigio si concluse quando il padre del Garraffo ricevette un forte pugno al volto che lo fece cadere a terra, battendo pesantemente il capo sul selciato di piazza Fiume e perdendo conoscenza. Morì dopo pochi mesi per una patologia totalmente estranea a quanto accaduto quel giorno. Il processo è stato nuovamente rinviato a venerdì 24 aprile.
