La pagina di Castelnuovo Scrivia – Edizione del 27.2.26

Franca Cassola Pasquali Day

Grande successo dell’iniziativa Franca Cassola Pasquali Day, svoltasi in occasione della partita di campionato contro le campionesse d’Italia del Famila Wuber Schio, il 21 febbraio, presso la Cittadella dello Sport. L’evento che ha visto protagonista l’Autosped G Bcc Derthona Basket e che aveva lo scopo di raccogliere fondi per l’Associazione Franca Cassola Pasquali che da anni sostiene le attività del reparto di senologia dell’ospedale di Tortona, ha registrato il tutto esaurito già nei giorni antecedenti la grande sfida.

Grazie alla generosità dei partecipanti, sono stati raccolti 5.165 euro, provenienti da donazioni effettuate direttamente al palazzetto durante l’evento e da contributi successivi di coloro che avrebbero voluto partecipare ma non hanno trovato disponibilità a causa del sold out. Le giocatrici del BCC Derthona Francesca Melchiori, Anastasia Conte e Paula Suarez hanno consegnato personalmente ed a nome di tutto il Club, il contributo al presidente dell’Associazione Franca Cassola Pasquali, Helenio Pasquali.

Durante la partita, oltre alla raccolta fondi, sono state presentate le attività dell’Associazione, con la presenza dei volontari e del dott. Francesco Millo, primario della senologia di Tortona, accompagnato dalla sua equipe, e di Francesco Marchitelli, direttore generale dell’Asl Alessandria. “Autosped BCC Derthona Basket è orgogliosa di aver potuto contribuire con questa iniziativa ad una causa così importante – dicono dal Club castelnovese – e di aver potuto consolidare con un gesto concreto il legame storico e molto sentito che da sempre la lega all’Associazione, della quale portiamo con orgoglio il logo sulle nostre divise di gara. Tutti insieme abbiamo vinto un’altra partita, ed è stato bellissimo. Un immenso e affettuoso grazie” è stata la chiosa finale dell’Associazione Franca Cassola Pasquali con un arrivederci al prossimo anno!

Nella sede del Bcc la consegna dell’assegno in occasione della 1ª edizione del Franca Cassola Pasquali Day; il dott. Francesco Millo, Helenio Pasquali e il direttore della radiologia dott. Roberto Pastorino con lo staff della Senologia di Tortona; le ragazze protagoniste nella gara di sabato 21 insieme al direttore generale Asl Al Francesco Marchitelli (sx)ed Helenio Pasquali

(Foto Luigi Bloise)

Una comunità che fa squadra

Un impianto strapieno, tanti volti, anche nuovi, che non hanno voluto mancare. C’è davvero di che essere orgogliosi. Helenio (con suo padre Giannino) può esserlo perchè la sua associazione, che ha trasformato un lutto familiare, profondo e straziante, in una occasione di salvezza per tantissime donne (mai abbastanza però) che dal tumore al seno sono davvero guarite. E se questo è sicuramente l’aspetto più importante dell’associazione ve ne è un altro, tutt’altro che trascurabile e che rappresenta l’essenza del significato della parola Associazione. Sono davvero tante, infatti, le persone che si sono unite sotto ‘l’ombrello’ della FCP e che periodicamente si impegnano, gratuitamente, per tutte le iniziative che vengono messe in cantiere; basti guardare, ad esempio, l’incredibile lavoro di gruppo che richiede l’organizzazione prima e la messa a terra poi del concerto che, ogni anno, riempie all’inverosimile piazza Vittorio Emanuele II. E’ come se fosse tutta Castelnuovo a muoversi. Infine c’è una società sportiva, il Bcc, che da oltre 40 anni promuove lo sport, il basket nello specifico, e che, specie nell’ultimo lustro, ha toccato, grazie al fondamentale aiuto del Gruppo e della famiglia Gavio, traguardi davvero inimmaginabili. Ma uno dei risultati di cui la società del presidente Sacchi va più fiera è quello di portare, sulla propria divisa da gioco, quella della squadra più importante, più prestigiosa, quella che porta il nome di Castelnuovo Scrivia in tutta Italia, proprio il logo dell’Associazione FCP. E le giocatrici del Bcc, sono le prime e più convinte testimonial dell’Associazione, sempre pronte, nei limiti del possibile, ad appoggiare le varie iniziative. 

Riqualificazione piazza Vittorio Veneto: “Tenere separate le balle dagli atti”

Leggo sull’ultimo numero del settimanale l’intervento del consigliere di minoranza Giovanni Ferrari riferito al progetto di riqualificazione di piazza Vittorio Veneto. Nelle prime righe il consigliere Ferrari ci racconta che l’amministrazione avrebbe acceso un nuovo mutuo a gravare sulle amministrazioni future. Premesso che i mutui sono uno strumento per la fiscalità locale, e non un abominio, spiace deludere il consigliere comunicandogli che non è stato acceso nessun mutuo come puntualmente riportato in delibera. Le risorse sono infatti coperte dal bilancio ordinario al quale si aggiunge un contributo a fondo perduto (ovvero che non va restituito) della Regione Piemonte che l’ha concesso non per grazia ricevuta ma perché ha qualitativamente valutato il progetto con estrema positività. Sulla sua idea di piazza, naturalmente, è liberissimo. Ferrari propone di destinare un terzo dell’attuale superficie, racchiusa nei giardini, a un parcheggio cementificato riducendo quindi lo spazio verde del 30% e ammassando le auto dalla pizzeria sino a via Carlo Alberto. Direi che al di là della pensata, per noi irricevibile, è esattamente l’opposto di ciò che indicano i cosiddetti Cam (Criteri Ambientali Minimi) che vanno obbligatoriamente applicati negli appalti pubblici e ai quali occorre, pertanto, aderire in fase di progettazione.

Singolare che parli nel suo “progetto” di “esperimento utile per le attuali aree cementificate” quando propone esso stesso un parcheggio (cementificato) laddove c’è il verde. Quasi un ossimoro. Si sofferma, poi, sul Catalogo Generale dei Beni Culturali (dove il Ministero inserì motu proprio piazza Vittorio Veneto), sostenendo che “è una giustificazione tirata per i capelli” come se ci fossimo inventati qualcosa o – parimenti – la Soprintendenza fosse un inutile orpello. Vale la pena ricordare cosa la Soprintendenza scrive in delibera: “Questa Soprintendenza, richiamato, per quanto attiene alle esigenze di conservazione, che il Parco della Rimembranza di Castelnuovo Scrivia è stato ricompreso nella recente operazione di “Censimento e catalogazione dei monumenti ai caduti della Grande Guerra, lapidi, viali e parchi della rimembranza” promossa dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione sul territorio nazionale, all’interno del Catalogo Generale dei Beni Culturali Richiamata la rilevanza e la significatività del Parco in oggetto in relazione alla riconoscibilità dei suoi elementi connotanti – ancorché compromessi-, così come evidenziata nell’individuazione fornita dal Catalogo; considerata la priorità di mantenere l’identità e la memoria del luogo nel rispetto della valenza culturale del sito e pertanto conservare, ovvero restituire ove alterati, gli elementi connotanti il Parco della Rimembranza, riconoscibili nel Monumento ai Caduti (di cui permane il basamento originale), e nel viale di accesso delimitato dalle alberature di alto fusto….” Nel dispositivo autorizzatorio scrive quindi le condizioni, ovvero “…siano in ogni caso riproposte lungo il viale centrale alberature di alto fusto, opportunamente distanziate per consentirne il corretto sviluppo vegetazionale, e tali da mantenere una predominanza in termini di altezza e chioma rispetto alle altre essenze previste negli altri ambiti del Parco. Per la scelta delle nuove essenze da collocare nelle aiuole generate dai viali diagonali, sia valutato il perseguimento della varietà cromatica e di chioma tramite l’impiego di essenze autoctone, maggiormente coerenti con la vocazione del luogo a celebrazione della memoria della Nazione. Con riferimento al nuovo allestimento del Monumento ai Caduti, per il quale dovrà essere mantenuta la composizione esistente, sia approfondita in sede di progettazione esecutiva la possibilità di restituire l’essenzialità del basamento originario rimuovendo le lapidi sovrammesse negli anni recenti e operando una diversa riproposizione dei nomi dei Caduti: a tal fine sia valutata ad esempio la creazione di ulteriore struttura di supporto, anche in forma di muretto basso ad emiciclo, a cornice dello spazio adibito a memoriale”.  Facile, esattamente il contrario di ciò che il consigliere Ferrari propone. Proseguendo Ferrari, accenna a “Piazza Nassiria”, sostenendo che “è completamente inutilizzata”. Prima, per chi se lo ricorda, c’era un distributore di benzina, oggi un elegante angolo verde con arbusti, siepi e tre panchine. Voluta e disegnata – allora – dalla carissima Patrizia Ferrari collega indimenticata a Palazzo Centurione. Tuttavia, quale dovrebbe essere l’utilizzo se non un miglioramento estetico del luogo e tre panchine per sedersi,  ai più risulta sconosciuto. Chiosa, altresì, sul Parco della Scrivia: “abbandonato alla sua mercè”. Evidentemente non si è ancora accorto che i lavori sul torrente (siamo l’unico comune del nord ovest che è stato autorizzato dopo un lungo lavoro tecnico e burocratico e li realizza a costo zero prelevando e riequilibrando il materiale litoide, ma Ferrari lo dimentica sempre) sono propedeutici, alla difesa spondale dove insiste il Parco. Che non è un giardino ma una zona integrata dell’ecosistema che deve auto rigenerarsi, con le sue piante secche e verdi, mantenendo la sua “naturale esistenza” come previsto nelle linee guida di “Natura 2000”. Infine, aggiunge che i lavori per il museo, ovvero il recupero dei saloni ex Dopolavoro, “non sono terminati”. Probabilmente, anche in questo caso, non si è accorto che sono finiti in anticipo sul crono programma, circa un mese fa. Per l’occasione diamo un’anticipazione:  a marzo ne inizieranno di nuovi. Saranno recuperati gli infissi delle altre sale al pian terreno sino al collegamento con lo spazio didattico-archeologico. Nel frattempo l’ufficio tecnico sta formalizzando l’incarico per l’intero allestimento interno ovvero i percorsi, l’esposizione delle opere, i materiali e il supporto multimediale. Ciò si concluderà entro l’anno, quando, insieme alla Regione Piemonte che ci ha dato un contributo a fondo perduto di quasi 300 mila euro, lo inaugureremo. Spiace,  ma Ferrari deve armarsi di santa pazienza nel suo esercizio critico (si fa per dire) e fare come chiunque voglia dibattere scelte, atti e indirizzi: prima,  leggerli. Ciò gli eviterà di accodarsi a chi parla a vanvera, per sentito dire o per semplice intrattenimento e realizzerà che le opinioni vanno mantenute separate dai fatti e le “balle” dagli atti.

Il Sindaco Gianni Tagliani

Alla piccola bottega di Matteo Bandello

Ha avuto un bel successo il secondo appuntamento dedicato al novelliere castelnovese, un laboratorio di lettura e artistico ideato e realizzato da Franca Chiesa.

I bimbi di età compresa tra 2 e 5 anni, accompagnati dai genitori, hanno ascoltato, colorato, giocato insieme e festeggiato un pomeriggio divertente con una dolce merenda. Prossimi appuntamenti lunedì 9 e 23 marzo alle 16.30 sempre in Biblioteca 

Helenio Pasquali

Guasto alla rete idrica

Venerdì scorso i tecnici e gli operai sono intervenuti in via Garibaldi per riparare un guasto alla rete idrica. Aperto lo scavo in prossimità del semaforo all’incrocio con via Marguati la condotta si presentava in precarie condizioni, lesionata longitudinalmente.

Per poter intervenire, essendo un asse portante della distribuzione dell’acqua, è stato necessario chiudere l’erogazione generale attendendo che i tubi si svuotassero. Circa tre ore di interruzione con la ripresa del normale servizio intorno alle ore 17.

(Foto Luigi Bloise)

Helenio Pasquali

Burraco benefico del Lions

Si è svolto domenica pomeriggio nel salone dell’oratorio il torneo di burraco benefico organizzato dal Lions Club Bandello Castelnuovo Scrivia ed è stato un autentico successo. Il ricavato dell’iniziativa verrà devoluto a favore del restauro del tetto della chiesa di San Rocco.

La coppia vincitrice composta da Paolo Dominici e Manuela Oddo con il presidente Lions Alberto Timo ed Enrico Puviani che ha arbitrato la gara

Di seguito riportiamo la classifica definitiva: all’ottavo posto Piera Fioppo e Laura Casanova, settima la coppia composta da Nadia Buriolla e Laura Viviani, seste Anna Morgavi e Sabrina Quinzi, quinta la coppia formata da Adriana Filippini e Rosario Maimone, quarte Gianna Maniezzo e Janine Tuccio. Sul podio, al terzo posto Anna D’Amato e Teresa Naccarato, secondi Marco Bortolotto e Cinzia Gavio mentre sul gradino più alto troviamo Manuela Oddo e Paolo Dominici.

Tour in Italia e in Europa per Consoli

E’ un periodo intenso per il nostro giovane pianista Giulio Libero Consoli, che sta portando in giro in diverse città un concerto con un programma molto ambizioso, suonato nel tempo dai più grandi pianisti: tutti gli Studi dell’Opera 10 di Chopin, insieme ad altri pezzi dello stesso autore, tra cui le Mazurke dell’Opera 7 e lo Scherzo n. 1 dell’Opera 20. Un repertorio molto sfidante, capace di unire rigore tecnico, profondità poetica e forte impatto drammatico. Giulio suonerà questo repertorio il 1° marzo a Torino al Circolo Armida (ore 17), il 5 marzo a Tortona all’Auditorium dell’Accademia Musicale “Perosi” (ore 18,30) e il 7 marzo al Teatro Sociale di Valenza (ore 18).

Ad aprile uno stop per i concorsi e da maggio ricominceranno diversi concerti, che lo porteranno anche ad Hannover in autunno e a dedicarsi, chissà, a un progetto discografico. Se chiediamo a Giulio come sia arrivato in soli 5 anni a suonare questo repertorio, con grande naturalezza risponde “suonare è l’unica cosa che riesco a fare per tanto tempo senza stancarmi”. Oltre al talento e alla grande dedizione, che a 14 anni significa anche spesso dover rinunciare al tempo libero, Giulio ci racconta di aver maturato una forte consapevolezza del dover lavorare sodo per costruire il proprio futuro negli ultimi mesi, da quando oltre al Triennio Accademico del Conservatorio di Alessandria ha iniziato a frequentare come allievo interno il Pre College per giovani talenti del Mozarteum di Salisburgo, una delle prime tre Università musicali al mondo. “Al Mozarteum sono tutti bravissimi. Intendo migliorarmi con i Maestri, Gereon Kleiner a Salisburgo e Gianmaria Bonino qui in Italia, che mi seguono da molto vicino, con molta pazienza e dedizione, incoraggiandomi sempre, valorizzando le cose belle che trasmetto quando suono”.

Helenio Pasquali

Nuova caldaia

La sostituzione della caldaia presso l’alloggio E.R.P. è affidata per una spesa di 3.599 euro alla ditta fratelli lenti Srl.