La pagina delle scuole – Edizione del 3.4.26

PEANO

Stage di lingua in Costa Azzurra

Dal 22 al 28 marzo un gruppo di 35 alunni del Liceo G. Peano, accompagnati dalle insegnanti, professoresse Torre Paola, Giuliani Luciana e Pelletta Mariangela, ha partecipato allo stage linguistico a Cannes in Francia, previsto dalla ricca offerta formativa dell’Istituto. Durante la settimana di soggiorno gli alunni sono stati accolti da famiglie locali, hanno seguito, al mattino o al pomeriggio, un corso di lingua francese tenuto da docenti di madrelingua certificati, presso la scuola Pierre Overall o hanno svolto attività inerenti la Formazione Scuola-Lavoro al fine di acquisire competenze spendibili anche nel mondo del lavoro come scrivere un curriculum, sostenere un colloquio di lavoro, analizzare elementi di diritto del lavoro. Inoltre gli studenti hanno visitato alcune tra le più importanti località della costa Azzurra alla scoperta del ricco patrimonio artistico e paesaggistico.

Tra le mete delle escursioni l’isola Saint-Honorat a Cannes, il suggestivo borgo di Grasse e la visita alla fabbrica di profumi Fragonard, la città di Nizza ed il museo di Matisse, Antibes ed il museo di Picasso, Biot ed il museo di Fernand Léger ed infine la spettacolare villa Rothschild-Ephrussi a Saint-Jean-Cap-Ferrat con il suo meraviglioso giardino. L’esperienza, complessivamente molto positiva, ha avuto come obiettivo il potenziamento delle competenze linguistiche acquisite a scuola, ed un primo approccio al mondo del lavoro in chiave internazionale, ma è stata anche un’importante occasione di socializzazione, ed una tappa significativa nel percorso di crescita individuale verso l’autonomia. Tutti gli studenti hanno partecipato con grande entusiasmo conquistandosi la simpatia delle “familles d’accueil” e soprattutto i complimenti dei professori francesi. Un sentito ringraziamento alla dirigente prof.ssa Maria Rita Marchesotti per aver creduto nel progetto, ed alla signora Daniela Baiardi che ha seguito con professionalità e disponibilità le fasi organizzative.

Prof.ssa Luciana Giuliani  

Progetto “Tecnologia finanziaria”

Accogliendo la proposta dell’associazione Lions International e con l’ausilio delle professoresse Marzia Mutti e Simona Merlino, il Liceo “G.Peano” ha aderito al progetto “Tecnologia finanziaria, Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza: le sfide del nostro presente”. A novembre le classi 3ª Liceo Classico, 3ª Liceo delle Scienze Umane e 3ª Liceo delle Scienze Umane Economico-Sociale hanno partecipato ad una lezione preparatoria, tenuta dall’avvocato Maria Luisa Galbiati.

Successivamente le classi hanno preparato, cooperando tra loro, un elaborato su uno dei temi trattati dall’esperta, scegliendo di approfondire la tematica dei reati finanziari dall’era analogica all’odierna era fintech. L’elaborato, dal titolo “Il pizzo con un clic”, è stato poi esposto durante un convegno da due relatori, Federico Rizzo, della 3ª Classico, e Gabriel Luigi Zanchi, della 3ª Scienze Umane. Martedì 17 marzo, nello storico Palazzo Tursi, sede del comune di Genova, i due relatori, accompagnati da un gruppo di dieci spettatori delle tre classi partecipanti, hanno brillantemente esposto la tesi prodotta, che è risultata molto originale rispetto ai lavori delle altre scuole. L’elaborato consisteva in un caso di studio di reati fintech di stampo mafioso e malavitoso, analizzando in particolare le “commissioni” che un software trae da ogni operazione che effettua l’azienda che lo riceve, credendo sia un serio e affidabile programma per aumentare gli introiti. In generale ci siamo divertiti moltissimo, ma abbiamo anche potuto riflettere e imparare molte informazioni e nozioni sulla gestione del denaro, sulla storia della nostra moneta e nuove “tattiche” per difenderci dalle numerose e inarrestabili truffe online.

Ludovica Migliano, Claudia Dell’orto, Gabriel Zanchi, Federico Rizzo

MARCONI

Due progetti premiati a “I Giovani e le Scienze”

Grande soddisfazione per l’Istituto “Marconi” per il successo di due gruppi di studenti premiati alla finale del concorso “I Giovani e le Scienze”, promosso dall’associazione Fast di Milano ovvero la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche. Il gruppo composto da Melissa Macchiagodena e Federica Zanotti della classe 4AL del corso di Logistica e Trasporti, da Massimo Cassola della classe 3AA del corso di Chimica, Materiali e Biotecnologie, ha presentato il progetto WEC Technology – bio coloranti da materiali di scarto per la produzione di energia.

Il lavoro si inserisce nel campo delle tecnologie sostenibili e affronta una delle sfide più urgenti del nostro tempo: l’accesso all’energia nelle aree del mondo più svantaggiate. Il progetto è stato realizzato autonomamente all’interno dell’istituzione scolastica con il supporto del dr. Alexandru Dumitrascu, PhD ed ex allievo dell’Istituto, sotto la supervisione delle prof.sse Nadia Semino e Floriana Lovera. Il progetto si basa sulle celle solari sensibilizzate a colorante (Dssc), una tecnologia innovativa che consente la produzione di energia elettrica attraverso l’utilizzo di coloranti naturali. Gli studenti hanno realizzato prototipi di celle di Grätzel in laboratorio, utilizzando vetro conduttivo rivestito di biossido di titanio e sensibilizzato con pigmenti estratti da materiali di scarto, dimostrando come sia possibile coniugare sostenibilità e innovazione. Il secondo gruppo, formato da Katerina Basso e  Cristina Zamboni della classe 5AA del corso di Chimica, Materiali e Biotecnologie e da Giada Censi della classe 4AS del corso di Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, ha invece proposto il progetto Oltre la pennellata: scienza e tecnica in Pellizza, un lavoro che unisce scienza e storia dell’arte, in sinergia con l’Università del Piemonte Orientale ed in particolare grazie ad una proficua collaborazione tra i tutor del progetto, la prof.ssa Nadia Semino dell’Istituto Marconi e il prof. Maurizio Aceto, professore universitario di Chimica Analitica Superiore presso il Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica dell’Upo di Alessandria. Lo studio si concentra sull’analisi diagnostica di Membra Stanche, ultimo dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, artista profondamente legato al territorio. Dopo un’approfondita ricerca bibliografica e la riproduzione in laboratorio della tavolozza del pittore, le studentesse hanno condotto indagini non invasive sull’opera conservata presso la Fondazione Cerruti di Rivoli grazie al supporto della dott.ssa Inchingolo e con la supervisione del prof. Maurizio Aceto, del prof. Angelo Agostino dell’Università di Torino e della collaborazione dello Studio Gabbantichità. La doppia affermazione rappresenta un importante riconoscimento per il Marconi e testimonia l’elevato livello della didattica e della progettualità dell’Istituto sostenuta dal dirigente scolastico prof. Guido Rosso.