Il Derthona vuole tornare alla vittoria di fronte al suo pubblico dopo due turni di stop, la Dolomiti Trentino è appena uscita da un tunnel di 4 sconfitte consecutive ed è in lotta con altre due squadre per l’ultima posizione utile per i playoff. Basterebbero questi pochi elementi per rendere la sfida di domenica (ore 18) alla Nova Arena una delle più interessanti della 26ª giornata di Serie A. A questi si aggiungono inoltre lo stile di gioco aggressivo di entrambe le squadre, il talento di molti attori in campo a partire dal bianconero Vital, secondo miglior realizzatore del campionato (19 di media), Payton Aldridge di Trento terzo miglior realizzatore dalla lunga distanza (43,4%) Prentiss Hubb e Dj Steward (rispettivamente 11º e 16º per assist in stagione con 7,8 e 5,8 di media) ed il fatto che la sfida sia cruciale per i destini di entrambe le squadre. Insomma una sfida che promette spettacolo.

Trentino. Squadra solida e ben organizzata, capace di vittorie significative è guidata da coach Massimo Cancellieri, che ha firmato un contratto di due anni ma pare che alla fine di questa stagione sia già pronto per tornare all’estero. L’Aquila, in questo momento, occupa l’8° posto in classifica con 20 punti ed è in lotta serrata per raggiungere i playoff dopo una partenza di stagione da dimenticare. Ad inizio anno, il dg Andrea Nardelli aveva identificato nella salvezza l’obiettivo principale dei trentini ma le vicissitudini di Trapani hanno poi aperto altre prospettive alla Dolomiti Energia. L’impronta di Cancellieri si è notata soprattutto in Eurocup dove Trento è stata in grado di raggiungere i quarti di finale dopo aver battuto Venezia, perdendo di un soffio contro il Besiktas, una delle favorite. In campionato invece si è ripresa raggiungendo le posizioni che le competono grazie al talento del roster. Trento è un team molto aggressivo a rimbalzo (6ª in Serie A con oltre 36 a gara), propone un gioco rapido e dinamico con un’elevata intensità difensiva e veloci transizioni in attacco. E’ inoltre una società capace anche di valorizzare al meglio giovani talenti come sta facendo in questa stagione con Niang. La vittoria nell’ultimo turno ai danni di una grande come Venezia ha permesso al gruppo di scrollarsi di dosso una serie di 4 sconfitte consecutive e con il Derthona vorrà trovare continuità per tenersi dietro Varese e Cremona che le contendono l’ultimo posto utile per la post season. Il Derthona dal canto suo, dopo due sconfitte consecutive ha grandi probabilità di chiudere la stagione in 5ª posizione avendo 6 punti di distacco dal duo che la precede, Milano-Venezia, che sembrano imprendibili e deve difendere un cuscinetto di sicurezza di 4 lunghezze su Trieste a quota 24 in 6ª piazza.

Roster. Profondo ed atletico con ben 8 uomini sopra i 20 minuti di utilizzo medio e 5 in doppia cifra Trento ha nei due esterni Dj Steward e Khalif Battle gli uomini con più punti nelle mani (rispettivamente 15 e 13,2 di media) seguiti dalla guardia DeVante Jones (11,4+3,6 assist), dall’ala lituana Matas Jogela (10) e dal centro Jordan Bayehe (10). Fondamentali nell’economia del gioco dei trentini poi i lunghi Andrej Jakimovski (9+5 rimbalzi) e Peyton Aldridge che tira con il 43% dalla lunga distanza ed è il miglior rimbalzista della squadra con 5,5 di media. Dalla panchina il centro Mawugbe (5,3 rimbalzi), le guardie Hassan e Cattapan, le ali Niang e Airhienbuwa e il veterano playmaker Toto Forray.
Precedenti. In casa solo vittorie con la Dolomiti: 76-50 stagione ’21/’22, 76-70 ’22/’23, 83-80 ’23/’24 e 91-77 lo scorso anno. All’andata sconfitta 89-75.
D.M.
