Franco Carabetta: “Grazie ai 785 donatori tortonesi” 

Intervista al presidente Avis Tortona

Facciamo il punto con il presidente della sezione Avis tortonese Franco Carabetta sull’attività locale e provinciale dell’associazione volontari sangue. Nell’assemblea provinciale tenutasi a Masio a fine marzo con buona partecipazione di tutte le realtà attive sul territorio, la nostra presenza non è venuta meno offrendo un contributo concreto alla discussione. Lo spunto offerto è sorto da un’analisi dei dati che possa condurre ad una lettura analitica e dettagliata, circa le motivazioni che possano determinare espressioni numeriche a prima vista inspiegabili. Ad esempio come cercare di comprendere perché alcune realtà forti di una buona percentuale di donatori per numero di abitanti, non trovano uguale riscontro nel conseguente indice di donazione, oppure ancora, come cercare di comprendere per quale motivo l’indice di donazione è discordante per area geografica provinciale, simile ed omogenea, ecc.

Nella lettura ed analisi dei macro numeri provinciali, riscontriamo che la copertura dell’Avis sul territorio provinciale è data da 31 sedi attive, per un numero di 9.311 soci Donatori e 9.553 Soci totali. Abbiamo una raccolta totale di 13.830 sacche suddivise in 12.787 di sangue intero, 6.777 di plasmaferesi e 366 di altre donazioni. Sulla provincia di Alessandria oggi abbiamo una presenza di 2,34 Donatori ogni 100 abitanti che esprimono un indice di donazione pari al 1,44 purtroppo al di sotto del dato dichiarato di autosufficienza che è di 1,60. Altro parametro non particolarmente positivo, che rispecchia purtroppo l’andamento nazionale, è la sofferenza di raccolta di plasmaferesi. Come procede invece l’attività dell’Avis comunale di Tortona? I dati Avis che oggi possiamo presentare sul territorio tortonese, sono frutto di un lavoro assiduo e continuo nella diffusione e divulgazione della cultura della donazione su diversi canali. Dall’organizzazione con mezzi di pubblicità tradizionali (Atl – Above The Line) come ad esempio messaggi con stampa, affissioni e pubblicità dinamica, come la pubblicità su mezzi pubblici urbani, pubblicità digitali (pubblicità on line) con motori di ricerca mirati,  con il nostro sito internet e a breve avremo anche un profilo social Avis dedicato, pubblicità mirata con strumenti di promozione (Blt-Below The Line) per un rapporto diretto con il cittadino, con l’organizzazione e la partecipazione a spettacoli, eventi sportivi, sociali o culturali e all’esposizione di pubblicità in locali interni ed esterni. Tutto ciò, sommato alla non proprio semplice ed agevole gestione ordinaria dell’associazione, che ricordiamo, mai come oggi è sommersa e soffocata da espletazioni burocratiche. Rimanendo comunque in tema di analisi dei numeri, oggi la nostra attività ci porta paradossalmente a disporre di un buon indice di soci donatori, pari a 2,91 donatori ogni 100 abitanti, che purtroppo contrasta con l’indice di donazione pari a 1,34, più basso rispetto alla media provinciale che come abbiamo visto è di 1,44. Questo sta a significare che i nostri Donatori “non ripetono l’atto di donazione” con la frequenza dovuta. Starà a noi comprenderne le motivazioni cercando di apportare i dovuti correttivi. 

Qual è l’attuale situazione dell’associazione in termini di donatori e donazioni. A Tortona comunque con orgoglio annoveriamo 785 soci Donatori e 10 soci collaboratori, che calorosamente ringraziamo e dei quali andiamo fieri. Come detto questo numero ci consente di vantare una presenza pari a 2,91 Donatori ogni 100 abitanti, che è un numero di assoluto riguardo. Le donazioni totali raccolte sono 1.069, di cui 899 di sangue intero e 170 di plasmaferesi, rispecchiando e confermando la sofferenza nazionale in raccolta di plasmaferesi. Qual è l’indice di donazione (lo scorso anno era di 1,10)? Molto lavoro è stato fatto, molto c’è ancora da fare, ma il lavoro e l’impegno alla lunga premiano sempre. Con molta fatica, ma siamo riusciti a risalire la china, siamo cresciuti rispetto allo scorso anno e siamo passati dall’indice di donazione di 1,10 del 2024 come lei giustamente ricordava, all’1,34 del 2025. Ricordiamo che la Legge prevede in materia di donazioni, annualmente 2 donazioni (una ogni 6 mesi) di sangue intero per le donne e 4 donazioni (una ogni 3 mesi) per gli uomini, mentre molto meno limitativo è il periodo di intervallo tra due donazioni di plasmaferesi, che mediamente e indistintamente dal sesso è di circa 20-30 giorni (per un numero libero di donazioni). Come detto il nostro indice di donazione di 1,34 è stato sicuramente un ottimo incremento di crescita, che purtroppo non possiamo però considerare sufficiente, anche perché pur disponendo di un buon numero di Donatori, l’indice di donazione espresso, non è in linea con il dato nazionale di 1,57 ed il dato dichiarato di autosufficienza di 1,60. I nostri Donatori purtroppo hanno una media di “ripetitività” dell’azione di Donazione che è carente rispetto alla media nazionale, poca per il dichiarato raggiungimento dell’indice di donazione per l’autosufficienza. Quali possano essere le cause, questo sarà il nostro primo obiettivo di lavoro, individuarne le motivazioni e porvi rimedio. Uno dei fattori che negli scorsi anni ha inciso su questo dato è la frequenza di chiamata del donatore: su questo si è trovata una soluzione? Anche nel corso dell’assemblea provinciale è emersa per l’ennesima volta questa problematica che è spina nel fianco comune ad altre importanti sezioni della Provincia. Purtroppo il problema è fermo all’anno zero e ciò non può che influire negativamente sulla “ripetitività delle donazioni”. Il dato emblematico che certifica questo dato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, è il fatto che “guarda caso” le sedi provinciali con il più basso indice di donazione sono proprio quelle sedi, come Tortona, che non hanno la possibilità di effettuare direttamente le chiamate dei Donatori e/o che non hanno il proprio punto di prelievo. Fatto assodato ormai è che la mancata chiamata diretta alla donazione da parte della sezione Avis di riferimento ai propri Donatori e la mancanza di contatto costante e ripetitivo, oltre a generare negatività di risultato sul numero e la frequenza di donazioni, contribuisce alla mancata crescita di empatia e dialogo diretto dei Donatori con la propria Associazione di riferimento. Del resto la pretesa che tutti i Donatori si ricordino puntualmente di recarsi a donare nei periodi previsti è pura utopia. Ognuno di noi ha i propri impegni di lavoro, le proprie problematiche quotidiane, i propri impegni famigliari i propri pensieri quotidiani e non sempre si riesce ad avere il focus sull’attività di donazione e soprattutto sul periodo di donazione esatto. Pertanto, se pur tutti i nostri Donatori sono bravissimi e sensibili alla donazione e per quanto a cuore possano avere l’Avis, non sempre possono ricordare con puntualità il periodo di ripetizione della loro donazione. Il fatto che l’Avis possa costantemente tenerli “vivi” e “vigili” alla donazione, non può che far bene ai Donatori ed all’Associazione, con la conseguente crescita del dell’indice di donazioni. Questa è una convinzione comune in ambito provinciale, tra i colleghi rappresentanti di altre sezioni e la Struttura Provinciale, che si è impegnata a coordinare un nuovo incontro tecnico con la rappresentanza Asl per affrontare una volta per tutte il problema ed uscire da questa impasse assurda e penalizzante. Progetti futuri? Il progetto primario indiscutibilmente è riuscire a chiudere il cerchio, Avis-Asl-Centro Trasfusionale per fare in modo che anche l’Avis di Tortona possa espletare al compito di chiamata del Donatore che ricordiamo è previsto dalla Legge ed è al primo posto nel compito e ruolo dell’Associazione. I progetti che ci vedranno impegnati saranno sempre volti alla sensibilizzazione e divulgazione della cultura del donare sangue, sviluppati ed articolati in ambito territoriale, con l’organizzazione di eventi ed incontri a tema con aziende produttive, sindaci e scuole presenti sul nostro territorio di competenza.  

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