“Il basket mi ha cambiato la vita. Corro, difendo, lotto e catturo rimbalzi. nel gruppo c’è entusiasmo!”

Intervista a Paul Eboua 

Sotto canestro in questa stagione il Derthona di coach Fioretti avrà una notevole dose di energia ed atletismo grazie all’arrivo di Paul Eboua, uno dei colpi di mercato più importanti dell’estate bianconera. Un ragazzo dalle doti atletiche e fisiche eccezionali, con una un’apertura di braccia notevolmente superiore alla media (222 cm) che, unita alle sue spiccate doti atletiche, gli garantisce un grande impatto difensivo e a rimbalzo ed allo stesso tempo un ragazzo disponibile, umile e voglioso di migliorarsi. Purtroppo il nuovo acquisto bianconero non sarà disponibile nella partita che il Derthona affronterà sabato ad Alassio per un piccolo problema all’adduttore (come lui indisponibili anche Durham per un problema al polpaccio e Di Meo). Lo abbiamo incontrato per conoscerlo meglio.

Ciao Paul e benvenuto a Tortona. Qualche domanda per conoscerti meglio. Hai un soprannome? “Ciao a tutti e ringrazio per la bella accoglienza. Il mio soprannome è P”. Musica, film, auto, cibo preferiti? “Mi piace la musica Afro, il mio film preferito è Matrix 1 e la macchina la Lamborghini Urus. Il mio cibo preferito è il Ndolè, un piatto nazionale del Camerun”. Quando hai iniziato con la palla a spicchi? Il basket ti ha cambiato letteralmente la vita… “Ho conosciuto il basket nel 2014, relativamente tardi ed ho iniziato a giocare solo nel 2015 alla Stella Azzurra di Roma quando sono arrivato in Italia. Mi ha subito appassionato e sì, ha cambiato la vita a me e alla mia famiglia! Mi ha dato l’opportunità di conoscere tante persone, di visitare tanti posti nel mondo e posso solo esserne grato!”. Com’è stato il tuo arrivo in Italia? “Inaspettato. Le cose sono andate velocemente e ho avuto la fortuna di poter iniziare un percorso importante, volevo fare il giocatore di basket e per farlo ho dovuto adattarmi velocemente al nuovo continente, ai nuovi amici a una nuova realtà. Era tutto nuovo”. Hai avuto esperienze in Usa, Italia e in Francia, che differenze hai colto?  “Sì, in giovane età ho avuto la fortuna di poter giocare in America, in Francia ed in Italia e oltre alle differenze che si ci sono a livello tecnico, atletico e tattico, per me è stato importante perchè mi ha dato la possibilità di crescere, di vedere come si lavora nel resto del mondo, la mentalità, l’approccio alle partite, e poi ho lavorato con tanti veterani che mi hanno dato una grande quantità di consigli che uso tutti i giorni nella mia routine!”. Com’è stato il debutto in Eurolega?  “E’ stato inaspettato e repentino. Arrivavo da Trapani dove stavo facendo una buona stagione e stavo bene mentalmente, sapevo di poter competere a quel livello. All’Asvel c’era un bel gruppo ed un ottimo coach (ndr. l’ex leone Edoardo Casalone) che mi ha permesso di adattarmi velocemente facendomi dare il mio contributo subito. Giocare in Eurolega è stato un plus, mi ha insegnato tanto”.

A Tortona dividi il reparto con Gorham e Olejniczak, come vi trovate insieme a livello umano e tecnico? “Oltre ad essere due buoni giocatori sono due persone super! Ma non solo loro. Sono contento perchè lo spogliatoio è unito e ci troviamo bene insieme”. Chi conoscevi dei tuoi nuovi compagni? “Pecchia, una grandissima persona, è stato anche il mio capitano a Cremona ed insieme abbiamo vinto un campionato e due coppe, sono felicissimo di giocare ancora con lui”. Nelle prime amichevoli vi siete già mostrati molto uniti. La chimica fra di voi migliora di giorno in giorno? “E’ dal primo allenamento che ci cerchiamo e stiamo bene sul parquet. Ognuno cerca di mettere in condizione gli altri per dare il meglio. Sono sicuro che ad inizio stagione andrà ancora meglio perché lavoriamo davvero bene”. Che giocatore sei? Quali sono i tuoi punti di forza e dove credi di poter ancora migliorare? “Io sono un giocatore molto dinamico, corro il campo, vado a rimbalzo, mi piace difendere e naturalmente sì bisogna sempre migliorare. Vengo impiegato sia da 4 che da 5 e naturalmente devo imparare e fare miei movimenti diversi per i due ruoli e velocizzare il gioco senza palla, leggere il gioco più velocemente!”. Come ti trovi con coach Fioretti? “Benissimo. Sono contento, è una persona splendida e sento che mi ha già migliorato. E’ bravissimo sul campo e negli allenamenti e fuori dal campo ti segue, ti chiama, ti aiuta e prova a migliorarti sotto ogni punto di vista motivandoti e dandoti fiducia. Lo fa con tutti anche con i giovani, sono grato di essere allenato da lui”. Questa Serie A sarà tutta da scoprire, che stagione ti aspetti? “Sarà più complicata delle precedenti perchè il livello si è alzato parecchio. Io sono sereno perchè abbiamo un bel gruppo e lavoriamo tanto, spero di raggiungere grandi obiettivi sia personali che con il club, c’è entusiasmo!”. Vuoi dire qualcosa ai tifosi bianconeri? “Vorrei solo dire loro di venire in tanti alla Nova Arena e di seguirci anche fuori casa, con loro siamo più forti! Forza Leoni!”.

Davide Maruffo

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