Intervista Ad Aljami Durham
Leoni di scena nella capitale questa domenica, ore 16, in occasione dell’inedita sfida che si giocherà al Palazzetto dello Sport della città eterna con la neonata BC Roma. La squadra capitolina, sconfitta all’esordio da Treviso, nasce dal trasferimento del titolo sportivo della Vanoli Cremona (ora scomparsa), un’operazione all’americana, che piace poco alla cultura sportiva europea, che ha permesso alla capitale di ritrovare immediatamente la massima serie e di affacciarsi subito al panorama internazionale con la partecipazione alla EuroCup. Fautore del progetto una cordata internazionale composta da Donnie Nelson ex general manager dei Dallas Mavericks e figlio del compianto coach Don Nelson, principale azionista e capo del progetto, Luka Dončić superstar slovena dei Los Angeles Lakers direttamente coinvolta come investitore chiave insieme a figure dirigenziali come Valerio Bianchini presidente onorario, Sergio Scariolo consulente strategico per l’area tecnica, Chris Mullin ex giocatore NBA e Bryan Colangelo (importante dirigente di squadre NBA), che hanno il compito di connettere il club con l’élite dell’NBA in ottica dello sbarco della lega americana in Italia, il vero motivo della nascita della società. BC Roma. La squadra è stata affidata alla guida esperta di coach Alessandro Magro (ex Brescia), allestendo un gruppo profondo e competitivo, strutturato appositamente per reggere il doppio impegno settimanale tra LBA e coppa europea ed il club non si nasconde e punta a traguardi ambiziosi sia nel breve che nel lungo periodo. L’obiettivo stagionale è disputare una prima annata da protagonisti sia in LBA (puntando con decisione alla zona playoff) sia in EuroCup (ok all’esordio) e creare un’identità forte e strutturata che riporti stabilmente Roma ai vertici del basket continentale. La “legione” di Magro ha un roster profondo guidato da due play di alto livello come il “Red Mamba” Nico Mannion da Milano e l’ex Chemnitz Corey Davis che garantiscono doti balistiche, capacità di spaccare in due le difese sul pick-and-roll, una pressione difensiva asfissiante sulla palla e opportunità di tiro sugli scarichi. Fra gli esterni Gérald Ayayi francese di scuola Cholet, che porta in dote una fisicità straripante per lo spot di guardia, Erik Stevenson la guardia tiratrice pura del quintetto, micidiale se entra in ritmo e con raggio di tiro illimitato e Mike Iuzzolino Jr. dalla panchina. Le ali garantiscono versatilità ed esperienza con l’ex Derthona Arturs Strautins, il colpo ad effetto del mercato Trentyn Flowers direttamente dall’orbita Chicago Bulls, atleta di livello superiore con braccia infinite, Andrea Mezzanotte specialista da 3, Paul Watson e Giannis Odzebe. I due centri sono Marko Simonovic, lungo moderno e Giovanni Emejuru. Potrà essere una mina vagante del campionato ma di certo avrà bisogno di tempo per assemblare ed amalgamare al meglio un gruppo nato da un nuovo progetto societario e composto da molti elementi insieme per la prima volta. Indisponibili. Ancora ai box Paul Eboua che ha sostenuto un controllo in settimana ma non si conosce ancora il responso. Dati prima giornata. Nella gara di esordio della stagione contro Verona la Nova Arena ha registrato 2.413 spettatori di cui 1.084 paganti e 1.329 abbonati per un incasso totale di 51.209 euro. October Pack. La proposta dedicata ai tifosi permette di assistere a 5 partite casalinghe ad un prezzo speciale: Baglietto Derthona vs Le Mans, mercoledì 7 ore 19:30; Bertram Derthona vs Maxima Roma, domenica 18 ore 19; Baglietto Derthona vs San Pablo Burgos, mercoledì 21 ore 19; Bertram Derthona vs Napoli, domenica 25 ore 12; Baglietto Derthona vs Rostock, mercoledì 28 ore 19:30. L’October Pack può essere acquistato su: derthonabasket.vivaticket.it; al Derthona Basket Store di Via Carducci 11, dal martedì al venerdì 10 – 12:30 e 16:30 – 19:30, il sabato 10 – 12:30.
ALJAMI DURHAM
Dopo la sua prima stagione italiana da vero protagonista a Cremona (miglior realizzatore con 14.4 punti, 3 assist in 25.5’ di media nelle 26 gare giocate, 55.6% da due, 37.1% da tre e 83.8% ai liberi, 10° migliore della regular season) con 4.3 falli subiti (6° migliore), Aljami Durham approda al Derthona per fare suo lo spot di playmaker titolare e guidare i leoni in una difficile stagione che li vedrà impegnati in Serie A ed in EuroCup, competizione che il nuovo play bianconero ha già giocato con la maglia di Amburgo producendo 10.8 punti, 3.9 assist con il 44.1% da tre. Playmaker di 193 cm, 28 anni da compiere il prossimo 30 settembre, “Al” è nato e cresciuto a Lilburn, Georgia, prima degli anni del college vissuti agli Indiana Hoosiers, di cui è stato anche capitano nell’ultima delle sue quattro stagioni, per poi chiudere l’esperienza universitaria a Providence. In Europa ha giocato in Grecia al suo primo anno oltreoceano, per poi passare ai Caledonia Gladiators (Scozia). Nel 2023 firma con Amburgo, la stagione seguente gioca 34 gare con Girona in Spagna e successivamente approda alla Vanoli dove trascina i suoi ad un soffio dai playoff.

Ciao Aljiami e benvenuto a Tortona, ti faccio qualche domanda per conoscenti meglio: hai un soprannome? Cibo, auto, musica preferiti? So che sei appassionato di moda? “Il mio soprannome è Al; il mio cibo preferito sono le alette di pollo; amo le auto, la musica e la moda ed ho una linea di abbigliamento chiamata “Real is Rare”. Ogni tanto gioco ai videogiochi ma chi mi porta via più tempo di tutti è il mio cane, Ace!”. C’è qualcosa dell’Italia che ti ha conquistato subito? “Il cibo italiano!!!!!!!! E poi l’energia che si respira girando per le città, scoprendo culture diverse e tutto ciò che hanno da offrire: credo sia proprio questo ad avermi conquistato”. Hai giocato all’Università in Indiana, la culla del basket negli Usa, com’è stato crescere li cestisticamente? “È stata un’esperienza fantastica: ho trascorso lì quattro anni ed è stato tutto meraviglioso: l’atmosfera, le persone che ho incontrato, gli insegnamenti ricevuti… porto ancora tutto questo con me, ancora oggi”. In Europa hai giocato in Scozia, Germania, Spagna, Grecia e Italia, dove sei stato meglio? “Ahah, darò una risposta politicamente corretta dicendo che in tutti questi luoghi ho vissuto momenti speciali, ma mi sono goduto davvero tanto il tempo trascorso qui in Italia!”. Differenze fra i tipi di basket che hai affrontato? “Ho vissuto quasi ogni aspetto del basket, avendo giocato in così tanti luoghi diversi, al punto che non credo ci sia molto che io non abbia già visto”. La Serie A italiana è molto tattica: quali sono state le sfide più difficili che hai dovuto affrontare al tuo arrivo? “Direi che, come ovunque, bisogna adattarsi allo stile di gioco e al modo in cui vengono arbitrate le partite”. Dopo l’ottima stagione a Cremona, cosa ti ha spinto a scegliere Tortona? “Ho scelto Tortona perché vedevo che si stavano muovendo nella direzione giusta; l’ho considerata come il passo successivo della mia carriera e credo che su questo punto ci siamo trovati in sintonia”. Esordio in EuroCup cosa vi ha insegnato? “È solo un altro promemoria del fatto che la competizione è ricca di talenti e che dobbiamo continuare a seguire la strada che ci offre le migliori possibilità di vincere le partite”. Domenica trasferta a Roma, sponda Bc, la società che ha acquistato il titolo da Cremona. Ti farà un effetto particolare? “Non so cosa aspettarmi, ma non credo che sarà strano per me. La considererò una partita come un’altra per la quale cercherò di prepararmi al meglio, in modo da dare alla mia squadra la possibilità di vincere”. Come si lavora alla Cittadella? “È fantastico lavorare qui: tutto è di altissimo livello!”. Come ti trovi con coach Fioretti? “Le cose vanno bene; impariamo a conoscerci sempre meglio ogni giorno”. Conoscevi alcuni tuoi nuovi compagni? “Conoscevo molti dei ragazzi tramite conoscenze comuni o perché ci eravamo affrontati in partita”. Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi? “Sono entusiasta di scendere in campo e dare tutto per voi e per la maglia del Derthona!”.
Davide Maruffo
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