Continua con grandissimo entusiasmo l’avventura dei Leoni in questa avvincente stagione di Serie D. I ragazzi di mister Cacciatore, dopo due ko con Alessandria e Chisola, lo scorso weekend hanno impattato 1-1 sul terreno di casa con il coriaceo Asti e certamente si sono mangiati le mani, ed i piedi, per le occasioni sprecate e per quella fatale distrazione, l’unica nel match, che ha permesso ai galletti di strappare un punto non certo meritato. Il Derthona ha fatto la gara dal 1º al 90º minuto, ha proposto un buon gioco e creato pericoli mentre l’Asti ha trovato il goal con l’unica conclusione nella porta tortonese ed ha dimostrato che i suoi punti di forza sono concretezza e solidità. Poco altro. In settimana così i bianconeri, ancora arrabbiati, hanno preparato con grande attenzione la complicata trasferta che li attende domenica sul campo del Bra, tornato in categoria dopo una sola stagione tra i Pro, che sta vivendo un periodo non certo felicissimo per quanto riguarda i risultati e si deve riassestare dopo la fallimentare esperienza in Serie C. Il Derthona, 7º con 12 punti a sole 5 lunghezze dal 2º posto, ha dimostrato di avere un buon potenziale offensivo (trascinata in questo avvio di stagione dai gol di Simone Lovaglio) ed esprime un calcio organizzato sotto la gestione Cacciatore. Tuttavia le ultime giornate evidenziano la necessità di trovare una maggiore continuità nei risultati e una migliore tenuta difensiva, specialmente nei big match. L’obiettivo a Bra è quindi ritrovare la vittoria e continuare a rimanere nel gruppone di testa alle spalle dell’Alessandria che sembra aver già messo la freccia.

Mister con l’Asti avete lasciato per strada 2 punti? “Direi di sì, potevano certamente portare a casa la posta piena, con la mole di gioco proposta meritavamo qualcosa in più. C’è rammarico perchè abbiamo concesso solo un tiro nella nostra porta, anzi un colpo di testa. Abbiamo poi avuto 4/5 palle goal importanti, tante situazioni in cui è mancato solo l’ultimo passaggio e quindi ci siamo rimasti un po’ male ma allo stesso tempo facciamo tesoro della prestazione. Ad inizio stagione a parer mio la cosa più importate è avere una linea guida da seguire, più che trovare risultati figli del caso. Io sono per iniziare un percorso e seguirlo bene e domenica è stata ritrovata la retta via rispetto a Chisola e sono contento, se continuiamo a fare questo tipo di prestazioni le vittorie saranno tante”. Che gara vi aspettate a Bra? Cosa conosci dei giallorossi? “Conosco bene il loro mister e sarà una battaglia. Fa giocare le sue squadre con grande grinta e determinazione, la squadra correrà tanto e vorrà darci del filo da torcere. Dovremo pareggiare questi aspetti ed essere bene organizzati, l’atteggiamento è fondamentale”. Il nuovo arrivo Salducco. Dove lo vedi meglio in campo? Dietro le punte o più arretrato sulla linea di centrocampo? “E’ un giocatore che può fare tanti ruoli ma secondo me la mezzala di inserimento è quello che gli si addice maggiormente. Domenica ha anche sfiorato il goal del raddoppio. Ci darà una grande mano”. Si rivedranno Buongiorno-Artiglia-Lovaglio dal 1’? “Vediamo, si stanno allenando tutti e bene. Moriano domenica ha fatto goal e giocato un’ottima gara nel complesso, come anche Gozzo. Lovaglio si è allenato in settimana dopo l’influenza di sabato e sta bene, davanti sono tutti ok”. Indisponibili? “Scalzi si è allenato in gruppo tutta la settimana ed è disponibile, Gilli torna, non ci sarà ancora Polizzi e per Gerbino ci sono poche chance”.

Bra. La stagione dell’A.C. Bra, al momento 13º con 9 punti, 7 reti segnate e 9 subite, si è aperta all’insegna di una profonda rifondazione societaria e tecnica. Dopo una passata stagione travagliata nel calcio professionistico, culminata con la retrocessione dalla Serie C ai play-out contro la Torres e la successiva rinuncia al ripescaggio per criteri di sostenibilità economica e logistica, il club ha azzerato la struttura, cedendo l’80% delle quote azionarie e ripartendo ufficialmente dalla Serie D. Il calciomercato è stato monumentale nei numeri: una vera e propria rivoluzione che ha registrato oltre 30 ingressi e circa 26 uscite, chiudendo con un bilancio finanziario in perfetto pareggio (operazioni a costo zero basate su svincolati e prestiti). La strategia è stata chiara: ringiovanire drasticamente la rosa (età media scesa a circa 21/22 anni) e puntellare i reparti con “quote” di prospettiva. La difesa è stata ricostruita quasi totalmente, puntando sulla fisicità dei gemelli Nicolò (2000) e Lorenzo De Angelis (2008) e sull’esperienza di elementi come Lorenzo Giovane (2001, 8+1) ed Andrea Nesci insieme a giovani di prospettiva come Zanfardino (dal Carpi), i 2006 Renda (7) e Melani (6+1) ed il 2008 Bertini. A centrocampo innesti di quantità come Zanon (7+1) e Toma (6), entrambi 2002, e gioventù come Christian Foglio (classe 2004), Mattia Cozzari (7) dal Prato, supportati dal giovane di scuola Sampdoria Matteo Giolfo, dal 2005 Andriy Firman (4) e dal 2008 Macrì (8). In attacco il più esperto è il senegalese 2001 Tall Lamine Junior (4+1), 2 reti per il 2002 Massaro Gabriele. La rosa è nelle mani del classe ’67 ex Celle Varazze Riccardo Boschetto.
Stadio. Calcio di inizio alle 14,30 all’Attilio Bravi di Viale Madonna dei Fiori.
Precedenti. Al Bravi 5 sconfitte: 2-1 Serie D ’12/’13, 4-0 2014/’15, 1-0 ’21/’22, 3-2 ’22/’23 (Gomes, Ciko) e 2-0 ’24/’25. 1 pareggio: 2-2 ’20/’21 (Spoto, Lipani). 2 vittorie: 2-3 ’15/’16 (Varela e doppietta Dragetti), 1-2 ’23/’24 (Gulli, Amaradio).
D.M.
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