I Leoni vogliono blindare l’Europa

Alla Nova Arena i Rostock Seawolves affamati di punti. Palla a due mercoledì alle 19,30

Mercoledì 28 ottobre (ore 19:30), i riflettori della Nova Arena si accenderanno per il quinto capitolo dell’avventura europea del Derthona che affronta i tedeschi del Rostock Seawolves in un match che si preannuncia già cruciale per gli equilibri del Girone A. Per la Baglietto l’obiettivo è chiarissimo: vincere per staccare i diretti rivali e consolidare il piazzamento tra le prime quattro del girone, che garantirà l’accesso ai playoff con la nuova formula della competizione. Il fattore Nova Arena, dopo la spinta decisiva dei 1.800 spettatori contro Burgos, dovrà essere ancora una volta il sesto uomo in campo. Coach Fioretti chiederà ai suoi continuità difensiva per quaranta minuti, evitando l’approccio soft visto nella prima metà dell’ultima gara europea vinta solo grazie ad una splendida rimonta di carattere risalendo dal -13 fino all’89-79 finale. Di fronte una avversaria (Rostock) che sta cercando ancora la sua esatta dimensione in Europa e che, avendo uno score di 1 vittoria e 3 sconfitte, arriverà a Tortona affamata di punti.

Rostock. Il Rostock, debuttante assoluta come i Leoni, ha una fisionomia chiara: una trazione posteriore molto marcata e una forte vocazione offensiva (oltre 90 punti di media a partita registrati nelle prime uscite stagionali di BBL), è una squadra profonda, con un quintetto che può esplodere in qualsiasi momento in attacco ma con alcune lacune nella fase difensiva, piuttosto simile quindi al Derthona di questo periodo. Mentre il Rostock accetta volentieri di giocare a “chi fa un canestro in più”, impostando un ritmo elevatissimo che spesso sfocia in partite ad altissimo punteggio, il Derthona ha sulla carta un potenziale fisico e atletico superiore nei singoli, ma non ha ancora trovato la chimica di squadra per essere ermetico e continuo per tutti i 40 minuti. Entrambe le squadre condividono lo stesso identico destino: se i tiratori sono in serata possono battere chiunque, ma se l’attacco si inceppa, la difesa raramente riesce a salvare il risultato. Il nucleo dei piccoli è di alto livello: Tj Crockett è leader realizzativo e uomo d’ordine, accanto a lui, il supporting cast americano composto da Zach Copeland (visto anche in Italia) e dall’esperienza del veterano DeAndre Lansdowne garantisce un flusso continuo di punti, atletismo e capacità di creare dal palleggio. Notevole anche l’impatto dell’estone Artur Konontšuk, precisissimo al tiro e fondamentale per aprire il campo. Sotto canestro la squadra si affida alla fisicità del canadese Owen Klassen e dei lunghi tedeschi come il giovane Bent Leuchten, ma a volte il reparto soffre la mobilità degli attacchi avversari più dinamici. Nessun precedente.

D.M.