Eolico sul Giarolo: verso il no definitivo?

Lo scorso 17 luglio pubblicammo la notizia che sul sito del Mase era comparso l’ordine del giorno della Commissione tecnica Pnrr-Pniec, convocata per giovedì 9 in seduta plenaria per la valutazione ambientale dei progetti Pnrr e Pniec, tra i quali anche quello relativo al progetto del parco eolico Monte Giarolo, proposto dalla società 15 Più Energia Srl, dopo quasi un anno in cui non si era detto più nulla in merito. Allora sottolineammo anche come al tavolo dei lavori della Commissione non fossero presenti i referenti del Piemonte ma solo i referenti di Emilia-Romagna e Lombardia nonostante la partecipazione della Regione fosse stata richiesta dal Comitato per il Territorio delle Quattro Province durante l’assemblea pubblica.

Entrando nel merito della procedura, per il rilascio (o il diniego) del Pua, il Provvedimento unico in materia ambientale, è necessaria la conclusione della Via (Valutazione di impatto ambientale). Per esprimere un giudizio favorevole, eventualmente accompagnato da prescrizioni, oppure negativo, il Mase deve acquisire due pareri: il primo della Commissione tecnica Pnrr-Pniec e il secondo del Ministero della Cultura (Mic). Se i due pareri sono concordi, il procedimento di Via si conclude con un decreto del Mase adottato “di concerto” con il Mic. Se invece risultano discordanti, la decisione finale spetta al Consiglio dei Ministri. Una volta conclusa la procedura di Via, prosegue l’iter per il rilascio del Pua, avviato per il progetto eolico del Giarolo il 3 dicembre 2024. Ora pare si sia fatto un passo decisivo verso il diniego all’opera. Il 14 ottobre scorso infatti il Ministero della Cultura in persona del dottor Magani, soprintendente speciale per il Pnrr, ha espresso parere negativo come anche, da quanto si legge nello stesso provvedimento, la commissione Tecnica Pnrr-Pniec del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del 9 luglio scorso. Per cui secondo il dottore Magani “ricorrono pertanto le condizioni per il rilascio del concerto”. Dunque con due pareri concordi, entrambi negativi, a conclusione della Via nei prossimi giorni dovrebbe essere firmato il decreto di Via negativo. Se così sarà la 15 Più Energia srl avrà 60 giorni per proporre ricorso al Tar oppure 120 giorni per il ricordo straordinario al Presidente della Repubblica. Se così non fosse il Mase dovrebbe convocare la nuova conferenza di servizi per chiudere formalmente la vicenda.