E’ ufficiale: i campioni del Ter, Tour European Rally 2026, sono il pilota tortonese diciassettenne Matteo Bernini e il suo navigatore Lorenzo Mattucci. Bernini conquista il titolo Ter, confermandosi come uno dei profili più precoci del panorama rallistico internazionale, grazie a un risultato decisivo al Rally di Parenzo (Rally Poreč), in Croazia, dove è diventato il più giovane pilota a vincere una gara in un campionato riconosciuto dalla FIA. In gara con licenza croata, Bernini ha chiuso al vertice della serie al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2, totalizzando 51 punti. Una curiosità: Matteo Bernini è stato protagonista, insieme allo staff del Ter, del video promozionale che il campionato realizza ogni anno a Rovaniemi, in occasione dell’Arctic Lapland Rally, con la partecipazione di Babbo Natale a cui in quell’occasione Bernini ha chiesto un consiglio su cosa fare per diventare un campione di rally. Tre mesi dopo, ha vinto il Rally di Parenzo e al termine della stagione si è laureato campione del Tour European Rally 2026. Negli anni scorsi, il video promozionale del Ter con Babbo Natale ha visto la partecipazione di tanti altri campioni che poco dopo hanno ottenuto grandi successi.

WRC2. Alla gioia per l’incredibile successo ottenuto a livello europeo, che rappresenta non solo un traguardo per la sua giovane carriera, ma anche una solida base per il prossimo passo professionale, si è aggiunto infatti l’annuncio che il campione tortonese, che lunedì era già in palestra per migliorare sempre più la sua preparazione, nella prossima stagione parteciperà al campionato del mondo WRC2, entrando a testa alta e con enorme margine di crescita a far parte di una ristretta élite di piloti. La partecipazione alla seconda categoria del World Rally Championship segna infatti l’ingresso definitivo del giovane tortonese nelle dinamiche del professionismo iridato, dove Bernini sarà chiamato a misurarsi con i migliori talenti della disciplina e contesti ambientali estremamente selettivi. Calendario. Saranno sei le gare a cui Bernini parteciperà nel 2027 con l’incognita di Montecarlo (gennaio) per una questione di deroga (non avrà ancora la patente): Svezia 18-21/02, Croazia 08-11/04, Canarie 06-09/05, Italia 08-11/07, Estonia 22-25/07, Finlandia 29/07 01/08.
A chi vuoi dedicare la vittoria del tour europeo? “La dedico alla mia famiglia che mi sta sempre vicino e mi supporta tantissimo, l’Aci Team Italia, Pirelli, Santero e tutti coloro che mi hanno aiutato in questa stagione”. La vittoria nel Ter era in programma già in questa stagione o stai bruciando le tappe? “No non era in programma anzi diciamo che ad inizio stagione non avrei nemmeno dovuto partecipare, non era previsto. Poi abbiamo fatto la prima gara e l’ho vinta e la fame della vittoria ci ha fatto continuare!”. Il salto nel WRC2 sarà importante, cosa provi e quali sono gli aspetti che ti affascinano e “preoccupano” di più? “Assolutamente sì sarà molto diverso e non vedo l’ora di iniziare. Sarà un’emozione incredibile ed alla mia età, 18 anni, competere nel mondiale sarà davvero un traguardo importante, non solo come pilota ma anche come persona; servirà una grande crescita e l’obiettivo è quello di fare tanta esperienza ed imparare il più possibile. Cosa mi preoccupa? Nulla. Sono cresciuto con questa testa, non preoccuparmi e fare il massimo. Sarà una stagione di apprendistato, le preoccupazioni le avremo magari più avanti”. Con che mezzo gareggerai? “Con la Škoda Fabia Rally2, quella di quest’anno con qualche modifica ma non tanto diversa”. La squadra dovrà ingrandirsi? “Il team si ingrandirà sì, con tanti componenti di ritorno anche, ma la base rimarrà sempre a Tortona. Poi abbiamo alcune proposte da valutare ma abbiamo tempo per farlo”. L’aspetto più complicato quale sarà a tuo parere? Tracciati, logistica, avversari… “Penso proprio competere contro certi avversari. Gareggerò con piloti ufficiali, professionisti esperti, con una testa ed un talento superiori alla media, capaci di andare molto forte e già avvezzi ai tracciati quindi non sarà semplice ma io cercherò di fare del mio meglio ed imparare anche dall’esperienza”. Ti stai già preparando fisicamente con un lavoro specifico? “Certamente, faccio lavoro in palestra e tanto lavoro anche a livello mentale, la testa è fondamentale”.
L’augurio da parte della redazione è che questa promozione nel campionato mondiale sia solo il primo di una lunga serie di traguardi in una carriera luminosa, da affrontare sempre con la stessa determinazione, umiltä e passione dimostrate finora.
Davide Maruffo
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