Pier Guidi sul concrete del COTA 

Al Nurburgring tradito dalla 296 GT3

Dopo le prove libere di venerdì e le qualifiche del sabato, domenica alle ore 13 locali (8 italiane) andrà in scena la Lone Star Le Mans (6 ore) valida come 6ª tappa del mondiale endurance in cui è protagonista il pilota di Sarezzano Alex Pier Guidi, già campione del mondo e vincitore della Le Mans del centenario. Sul concrete americano, l’equipaggio della Ferrari 499P numero 51 (Pier Guidi-Calado-Giovinazzi) che qui ha trovato la sua prima vittoria, avrà un Bop (balance of performance) “medio” , non troppo penalizzante quindi e certamente migliore di quello che l’ha estromessa dalla gara di San Paolo. Pier Guidi avrà così le carte in regola per difendere la sua prima posizione in campionato (105 punti fra i piloti, 175 fra i costruttori).

COTA. Il Circuito delle Americhe, ad Austin in Texas, misura 5.513 metri ed è composto da 20 curve, con una differenza di altitudine totale di 41 metri. La sede stradale è volutamente molto larga in alcuni punti per permettere ai piloti diverse traiettorie e la pista mescola curve di differente raggio e ampiezza e tratti veloci, come il rettilineo principale lungo oltre un chilometro. “Ad Austin le Ferrari sono già state protagoniste e quindi mi auguro di essere nuovamente competitivo – dice Pier Guidi – L’obiettivo è fare tanti punti per confermarci leader. La pista? Mi piace, è un tracciato medio-veloce molto divertente da guidare. Gareggiare in Texas nel periodo estivo è spesso difficile: spero che le temperature siano abbastanza miti”.

GTWCE. Domenica scorsa il pilota di Sarezzano era impegnato nell’8ª tappa del GT World Challenge Europe dove la sfortuna ha avuto la meglio. La Ferrari 296 GT3 numero 51 dopo il 3º tempo in qualifica (2º per effetto di una penalità inflitta ad un avversario), ha iniziato la corsa con il pilota ufficiale Alessio Rovera subito competitivo e stabilmente nelle prime posizioni. Buono lo stint anche per Vincent Abril che ha poi lasciato il testimone ad Alessandro Pier Guidi con la vettura al 3º posto. Durante la sosta ai box, però, la corsa è entrata in regime di Full Course Yellow che ha fatto scendere l’equipaggio in 7ª piazza. Pier Guidi ha quindi provato a recuperare arrivando fino a lottare per la 4ª posizione con il podio a portata di mano. Purtroppo, a due giri dal termine, il pilota italiano è dovuto rientrare ai box a causa della rottura dell’idroguida senza più riuscire a ripartire, classificandosi in 46ª posizione.

Davide Maruffo