Cronaca della settimana – Edizione del 5.9.25

La Guardia di Finanza sequestra camion con 382 kg di cibo avariato

Importante operazione del nucleo mobile della Guardia di Finanza tortonese comandata dal tenente Miriana Frassoni che, venerdì 29 agosto, ha operato in città un importante sequestro di cibo avariato che sarebbe stato consegnato a ristoranti della provincia che servono cibi orientali.

I militi in grigio durante un controllo territoriale si sono accorti di alcuni movimenti di persone di origine cinese intorno ad un camion ed hanno voluto vederci chiaro;  da un controllo più approfondito hanno così scoperto all’interno del mezzo 382 chili di cibo conservato in maniera non idonea, constatando addirittura l’assenza di un sistema di refrigerazione, per cui alcuni alimenti che dovevano essere conservati all’interno di appositi refrigeratori erano invece in palese stato di decongelamento e la mancata tracciabilità degli alimenti.

Fra i cibi posti sotto sequestro dalle Fiamme Gialle unitamente a personale dell’Asl opportunamente allertato, orecchie di maiale non tracciate, estremamente pericolose per la salute pubblica in virtù del rischio di peste suina, tofu, pasta all’uovo e carne principalmente di maiale e anatra. Inoltre l’autista cinese del camion, che non ha saputo dare indicazioni sulla provenienza dei cibi, è stato trovato con la patente scaduta mentre il mezzo versava in pessime condizioni igieniche. Complimenti alla Guardia di Finanza tortonese sempre attenta ed in prima linea nella protezione della salute pubblica a favore di tutti i cittadini. Nelle foto le orecchie di maiale, il contenuto del camion ed il mezzo sequestrato

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Operazioni dei Carabinieri

Risse, liti e schiamazzi. Bar Moderno chiuso per 15 giorni

A seguito di una violenta rissa, con l’uso anche di bottiglie di vetro, scoppiata dinnanzi al locale sito in via Lorini, nella tarda serata del 14 agosto, in cui erano coinvolte 8 persone di origine marocchina e tunisina, il bar Moderno, con provvedimento del Questore e su proposta dei carabinieri di Tortona, è stato chiuso per 15 giorni da martedì 26 agosto con sospensione della licenza.

Dopo settimane di schiamazzi, litigi ed interventi delle forze dell’ordine questa rissa, scoppiata per futili motivi dinnanzi al bar è poi spostatasi in via Emilia e via Calderai, è quella che ha fatto traboccare il vaso. Tre gli uomini tratti in arresto, uno di questi D.F., del 2005, anche per resistenza a pubblico ufficiale (poi riarrestato il 31 agosto per il mancato rispetto di un’altra misura cautelare) e poi liberati con il divieto di dimora in città. Nel frattempo i carabinieri hanno intensificato i controlli nei locali pubblici cittadini.

Donna arrestata per resistenza

La castelnovese V.S., di 31 anni, è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Tortona nei pressi del bar Moderno. La donna litigava con due avventori del locale e all’arrivo dei carabinieri li insultava. La 31enne si opponeva alla perquisizione, era aggressiva e colpiva un carabiniere. Portata in caserma ha continuato ad insultare e minacciare il milite donna che la perquisiva. Arrestata è stata rimessa in libertà.

Pusher arrestati

• Il 21 luglio, in piazzale Caduti di Nassiriya, in zona stazione, i carabinieri della compagnia di Tortona, durante un controllo del territorio, hanno arrestato un pusher di origini nordafricane, il marocchino di 28 anni Z.M. domiciliato in città, sorpreso in flagrante mentre cedeva una dose ad un acquirente che gli aveva appena passato una banconota. Accortosi dei militi l’uomo tentava di liberarsi di quanto aveva in tasca lanciando un pacchetto in una aiuola ma i carabinieri lo hanno fermato e dopo averlo perquisito lo hanno trovato in possesso di un pezzo di hashish da 14 grammi. Nella successiva perquisizione domiciliare è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente già pronta per la vendita. • I carabinieri di Tortona il 15 agosto hanno arrestato un marocchino di 29 anni, I.J., residente in città, per spaccio di droga. L’uomo fermato per strada a causa del suo fare sospetto, immediatamente consegnava ai militari una piccola dose di fumo, forse pensando così di poterla fare franca, ma nella successiva perquisizione effettuata in caserma, gli sono stati trovati addosso ben 60 grammi di hashish. La perquisizione domiciliare ha poi permesso di trovare altra droga e l’uomo, che era sottoposto ad un periodo di messa in prova per un precedente reato, situazione che aggrava ulteriormente la sua posizione, è stato associato alle carceri di Alessandria.

Si è dimesso il capo di Gabinetto Galvani

É durata poco (10 mesi), come prevedibile, l’esperienza di Mario Galvani, capo di gabinetto della giunta Chiodi, che a metà agosto ha rassegnato le dimissioni per “motivi personali e professionali” a decorrere dal 1° settembre. Prevedibile perché era parso fin da subito un escamotage, tra l’altro già usato da precedenti giunte sia di destra che di sinistra, per assicurare un ruolo “di potere”, in questo caso a Galvani reduce da una brutta sconfitta alle elezioni regionali e un po’ ai margini di Fratelli d’Italia. Galvani nominato il 15 ottobre scorso, ha svolto un incarico, per 17 ore alla settimana, di supporto all’attività del sindaco nella propria funzione di direzione politica, coordinando e promuovendo il necessario raccordo con la giunta, il consiglio comunale, affiancandolo nelle relazioni interne ed esterne. Il tutto pare con scarso successo visto che già da novembre la presenza di un capo di gabinetto era considerata ingombrante anche dagli stessi “compagni” di partito e Galvani si è subito fatto sentire all’interno della coalizione, scontrandosi spesso con il vice sindaco Calore, uomo forte del partito. Insomma, un esperimento non riuscitissimo. Ora però ci si chiede: la figura di capo gabinetto resta e verrà nominato qualcun’altro o, come auspicabile, si volta pagina e si continua senza una figura che per una piccola realtà come Tortona è parsa ridondante? Vedremo.

La GdF sequestra 20.000 kg di lana di roccia cancerogena

L’Ufficio delle Dogane di Rivalta Scrivia-Retroporto di Genova e la Compagnia della Guardia di Finanza di Tortona, hanno sequestrato 2.000 big bags di lana di roccia, per oltre 20.000 chilogrammi. Le fibre artificiali vetrose, contenute in cinque containers destinate ai cantieri edili italiani, da subito sono apparse ai verificatori non conformi, in quanto non riportavano la prescritta marcatura CE né la corretta etichettatura prevista per quel tipo di materiale. I Funzionari ADM e i militari della GdF hanno inizialmente posto sotto sequestro amministrativo la merce ed effettuato le comunicazioni previste ai Ministeri competenti, in attesa degli esiti di laboratorio sui campioni delle fibre prelevati. I risultati delle analisi hanno confermato le criticità riscontrate, restituendo valori tecnici, in punto di diametro delle fibre, tali da doverle classificare come “sospette cancerogene”. Tutto il materiale è stato immediatamente distrutto presso un Centro di Raccolta specializzato e il legale rappresentante della società importatrice è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, per falsa dichiarazione di conformità dei prodotti all’atto dell’importazione di merce risultata essere potenzialmente pericolosa per la salute umana. L’operazione di grande spessore per la tutela della salute pubblica ha permesso di distruggere un grande quantitativo di materiale pericoloso che sarebbe stato impiegato nell’edilizia interna, compromettendo la salute delle persone. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza, in attuazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto a livello nazionale e grazie all’importante e consolidata collaborazione tra gli Uffici procedenti, ancora una volta, realizzano risultati di grande rilievo a tutela della salute pubblica, diritto cardine del nostro ordinamento.

Incidenti di agosto

Pochi incidenti fortunatamente nel mese di agosto. Il primo si è verificato martedì 5 agosto intorno alle 9,40 in corso Repubblica, all’altezza del movicentro, e ha visto protagonista la 36enne P.A. di Pavia che ha perso il controllo della sua Fiat Tipo scontrandosi con una macchina regolarmente parcheggiata, cappottandosi. La donna ha ricevuto 10 giorni di prognosi. Il secondo sinistro si è verificato martedì 12 agosto intorno alle 16,15 in strada Savonesa; lo scontro, causato da un omesso controllo, ha visto coinvolti il tir Mercedes condotto dal 56enne N.S di Guazzora ed il Nissan Qashqai condotto dal 76enne novese G.A.G che ha avuto la peggio ricevendo 7 giorni di prognosi.

Liquidazione giudiziale

Il 31 luglio scorso il Tribunale di Alessandria ha dichiarato la liquidazione giudiziale della G.S. Costruzioni srls con sede in piazza Ester Mietta 4; giudice delegato Elisabetta Bianco, curatore dottoressa Silvia Sogliano, ammissione allo stato passivo entro il 17 ottobre, esame dello stato passivo il 18 novembre alle 12,45.

Lavori sugli impianti sportivi 

Approvati gli atti tecnici redatti dall’ingegner Andrea Costa, sono stati affidati i lavori di adeguamento dell’impianto elettrico d’alimentazione degli aerotermi della palestra Codevilla, per un costo di 10.060 euro all’Impresa Cmsolar.it srl. Approvati inoltre gli atti tecnici, redatti dal medesimo professionista, per i lavori di ristrutturazione del palazzetto Uccio Camagna e affidati i lavori alla Impresa Bailo srl per 37.820 euro.