“Lavoriamo per migliorare i servizi alle famiglie e agli anziani”

Intervista all’assessore Anna Sgheiz

Dopo le esperienze da consigliere comunale e provinciale, nonostante la giovane età, da un anno Anna Sgheiz è assessore, in quota Lega Nord, con le deleghe a commercio, istruzione e formazione, politiche giovanili e della terza età, politiche della casa, lavoro, agricoltura, industria e tutela animalista. Buongiorno assessore per iniziare ci spieghi come è stato questo anno di lavoro. Ha molte deleghe, complesse e diverse fra loro. Come riesce a farle coesistere? “È stato certamente un anno ricco di impegni, nel quale ho avuto modo di conoscere meglio ed avviare un dialogo con tutti i soggetti che interagiscono con il comune nell’ambito delle deleghe che mi sono state affidate, anche per portare avanti progetti e iniziative che erano state avviate già nella precedente amministrazione e nel contempo avviarne di nuove. Confermo che le deleghe di cui mi occupo possono apparire eterogenee ma in molti casi si intrecciano con altri ambiti dell’attività amministrativa – penso al commercio e le manifestazioni o all’edilizia popolare e i servizi sociali – dando modo di collaborare molto in giunta fra assessori e ritrovandoci spesso ad affrontare i problemi insieme”.

Quali sono gli obiettivi del suo assessorato? Primi “successi” ottenuti? “Il nostro obiettivo primario è quello di garantire servizi accessibili e di qualità per i cittadini, saper essere in grado di ascoltare e recepire le istanze che provengono da tutti i comparti sociali e le categorie con le quali ci interfacciamo e collaboriamo quotidianamente. Per sintetizzare quello che cerchiamo di ottenere è un comune, una politica, che siano vicini al cittadino. Fra i risultati ottenuti quest’anno credo sia giusto ricordare l’impegno sulla scuola di Rivalta Scrivia, recentemente oggetto di importanti lavori finanziati tramite Pnrr per la quale abbiamo richiesto e ottenuto la deroga al funzionamento a favore delle scuole nei piccoli centri, implementando anche l’offerta per le famiglie, come il servizio pomeridiano la Casa dei Bambini. Crediamo nel decentramento dei servizi perché garantiscono un importante presidio, nel nostro caso, nella frazione e un’opportunità per i genitori e i bambini che vi abitano. Anche lo stanziamento a bilancio per l’acquisto del nuovo scuolabus ha rappresentato un investimento importante per l’amministrazione che ci consente di potenziare e migliorare il trasporto scolastico con un mezzo adeguato, nuovo e sicuro per i nostri piccoli utenti. Inoltre il continuo dialogo con il mondo del commercio cittadino ci sta permettendo di proseguire l’esperienza del Duc e di lavorare su altri aspetti che interessano sia agli operatori del settore che a tutti i tortonesi, come il decoro urbano, le manifestazioni e il trasporto pubblico”.

Di stretta attualità è il bando Duc per il commercio. Quale strategia avete adottato e obiettivi? “Proprio nelle scorse settimane, con l’ufficio Attività Economiche, abbiamo presentato la domanda alla Regione per accedere ai nuovi finanziamenti e siamo in attesa di conoscerne l’esito. La strategia principale è stata quella di completare la riqualificazione dell’illuminazione pubblica in tutta l’area del centro città che delimita il Duc e la valorizzazione delle piazze adibite ad aree mercatali, piazza Lugano con un decisivo intervento proprio sull’illuminazione, e piazza Malaspina con il rinnovamento dell’arredo urbano. Inoltre, sono previsti nel progetto presentato investimenti a sostegno diretto dei negozi e sulla formazione degli operatori. Possiamo sicuramente affermare che il Duc si è rivelato uno strumento, messo a disposizione dalla Regione, veramente utile per dare sostegno concreto al commercio cittadino e quindi restiamo in fiduciosa attesa di una risposta che ci auguriamo positiva”.

Che fare per le tante serrande abbassate in centro? “Si tratta di una questione annosa che ha a che fare con il costo degli affitti che rappresenta un ostacolo per quanti vogliono avviare nuove attività; insieme al vicesindaco Daniele Calore, assessore al Bilancio, stiamo studiando agevolazioni a favore di nuove aperture di attività economiche, tramite uno sgravio sulla tassa rifiuti. Credo sia opportuno, però, sottolineare che la mappatura dei negozi sfitti in città ha evidenziato numeri più rassicuranti rispetto ad altre mappature effettuate in altre realtà, alcune di dimensioni simili alla nostra città, altre addirittura più grandi o blasonate. Questo ovviamente non significa che il dato sia in assoluto positivo o che il problema non sia presente, ma credo di dover sottolineare che il centro di Tortona è un’area commerciale viva, servita e frequentata, dove è possibile acquistare ogni tipologia di prodotto. Riconosciamo che i negozi e i commercianti svolgono una importante funzione sociale ed economica, oltre che di presidio delle vie più frequentate, dove è piacevole spendere il proprio tempo libero e fare acquisti. Per questo crediamo che i negozi cittadini vadano sostenuti da tutti noi: per la sua parte il comune è sempre a disposizione per ascoltare le istanze che provengono dal comparto, dai singoli e dalle associazioni di categoria e credo si sia fatto molto in questi anni per venire incontro alle richieste, penso ad esempio al ricco programma di eventi e manifestazioni che sono soprattutto un modo per attrarre pubblico e interesse sulla città. Dobbiamo prendere atto che oggi il maggior concorrente dei negozi di vicinato è rappresentato dall’online, per questo l’invito che vorrei rivolgere ai concittadini, soprattutto in questo periodo che anticipa il Natale, è di sostenere il nostro territorio e il suo indotto commerciale acquistando nei negozi di Tortona”.

Il progetto per il nuovo polo scolastico prosegue? “Il 2026 sarà un anno molto importante per ridefinire la geografia scolastica in città: l’apertura della nuova scuola in viale Kennedy segnerà infatti il ritorno della primaria nel quartiere San Bernardino, ricostituendo il polo scolastico del quartiere insieme alla scuola dell’infanzia e i nidi già presenti da molti anni. Questo è un risultato di cui andiamo molto orgogliosi per l’importanza che l’amministrazione, precedente e attuale, ha sempre riconosciuto dalle scuole di quartiere e che è stato raggiunto anche grazie all’aiuto dei nostri rappresentanti nei livelli di governo superiori. L’altro polo in centro città è rappresentato dallo Scolastico, l’edificio che ospita il “Valenziano”, il “Carbone” e via Bidone. Infine il polo scolastico al quartiere Oasi, il più ampio, che comprende oltre alla primaria e alle medie anche l’istituto “Marconi” dove è peraltro in corso di realizzazione, da parte della Provincia di Alessandria proprietaria dell’immobile, la nuova palestra la cui struttura è ormai pienamente visibile”.

Criticità nell’edilizia popolare. Cosa può fare il comune per tutelare i tortonesi che ne usufruiscono? (Occupazioni abusive, danni…) “In quest’ultimo anno è stato fatto molto dal comune, investendo risorse proprie per sistemare una serie di alloggi, 13 in totale, che da diverso tempo non erano abitati in quanto richiedevano interventi di manutenzione e di pulizia. Grazie a questo intervento saremo in grado di mettere a disposizione un numero maggiore di alloggi di edilizia popolare per l’assegnazione da parte di ATC, ente di riferimento imprescindibile nell’ambito dell’edilizia popolare in quanto gestore degli immobili. Una operazione che si aggiunge alla sostituzione delle caldaie non funzionanti in un numero significativo di alloggi, rendendoli idonei per essere abitati. Per noi è di cruciale importanza procedere con l’assegnazione degli alloggi oltre che per far scorrere le graduatorie, anche per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive. Occupare abusivamente questi alloggi oltre ad essere un reato, reca un danno ai cittadini di Tortona, non soltanto alle persone in attesa di un alloggio che si vedono allungati i tempi di assegnazione, ma anche per via delle modalità con cui avviene l’occupazione, spesso violenta e che rovina l’immobile, generando cosi costi che devono poi essere pagati dal Comune e quindi da tutti”. 

Il comune è in prima linea per la tutela degli animali. E’ stato nominato un garante? Chi è e cosa fa? Il canile funziona bene? Che supporto riceve dal comune? “Tra i primi progetti che abbiamo avviato c’è l’adeguamento del regolamento comunale per la tutela animali alla nuova legge regionale. Un aggiornamento che era divenuto necessario per uniformarci ad una normativa superiore garantendo una attenzione e tutela maggiore verso i nostri amici animali. Cito come esempio l’utilizzo della catena, da sempre al centro di un’importante battaglia da parte degli animalisti, ad oggi del tutto superato e vietato. Il garante degli animali non è stato nominato; ci interfacciamo direttamente con le associazioni di volontariato animaliste attive sul nostro territorio che colgo l’occasione per ringraziare per l’attenzione, la disponibilità continua e il ruolo prezioso di presidio che svolgono a tutela dei nostri amici a quattro zampe. Cerchiamo di dedicare grande attenzione alle strutture comunali come dimostrano gli investimenti effettuati in questi anni: più recentemente con i fondi destinati nell’ultima variazione di bilancio che hanno previsto interventi per 30 mila euro al canile municipale in strada per Castelnuovo e 10 mila al gattile in frazione Passalacqua, allo scopo di garantire il benessere e la sicurezza degli animali ospitati e dei volontari che vi operano”.

Servizio Civile: che riscontro ha tra i giovani? “Possiamo dire che il riscontro è sempre ottimo: ogni anno mettiamo a disposizione una quarantina di posti che vengono tutti ampiamente coperti, dimostrazione anche della bontà dei progetti presentati nei diversi ambiti in cui è possibile svolgere il Servizio Civile, da quello culturale a quello sociale, ma anche quelli dell’ambiente, dell’istruzione e dell’informatica. Insomma un’offerta piuttosto varia arricchita anche dai diversi partner sul territorio che vedono nel nostro comune l’ente capofila. So, anche per esperienza personale, che quella del Servizio Civile è un percorso coinvolgente e formativo, utile sia per quanti decidono di prendersi “un anno sabbatico” dagli studi, sia per quanti ancora sono in cerca di una strada da percorrere, con un riconoscimento economico”. 

Per gli anziani che politiche persegue il comune? “Proprio in queste settimane abbiamo avviato il progetto Benessere Anziani finanziato dalla Regione Piemonte e attuato con una serie di partner già attivi in città che ringrazio di cuore, prevedendo numerose attività che rientrano nell’ambito dell’invecchiamento attivo, studiato cioè per favorire uno stile di vita sano, la partecipazione sociale e in generale allo scopo di mantenere in piena attività il corpo e la mente. Sappiamo bene che l’età media dei residenti a Tortona si sta alzando e la popolazione anziana aumenterà ancora nei prossimi anni. Per questo sarà sempre più importante prevedere progetti e servizi studiati per questa fascia di cittadini. Molto spesso l’aumento dell’età media della popolazione anziana viene percepito come un dato negativo ma può essere letto anche come la prova che a Tortona si vive bene e a lungo”.

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