Mai così tanti tortonesi in Serie D: “Merito del settore giovanile”. Per la difesa c’è Simone Benedetti: “Ha visto cose diverse”
La fiducia in tutte le cose della vita è fondamentale e soprattutto nel calcio, in ogni categoria, un gruppo giovane e di nuova costruzione ne ha bisogno in gran dose per esprimersi al meglio. In questo la dirigenza bianconera è stata per ora molto brava e paziente, conscia anche di aver fatto un buon lavoro in estate, ed ha dato tempo alla squadra, accettando anche sconfitte e critiche, ed ora inizia a raccoglierne i frutti anche se bisogna sempre tenere il profilo basso e non esagerare negli entusiasmi. Entusiasmo che però è d’obbligo fra i tifosi e gli addetti ai lavori visti gli ultimi risultati della squadra alla terza vittoria consecutiva, prima incontrastata nella classifica dei giovani D valore, trascinata da una coppia di attaccanti da categoria superiore come Buongiorno e Scalzi autori di 14 reti in coppia e da questa settimana rinforzata anche con un nuovo arrivo che puntellerà la difesa portando esperienza e prestanza fisica, Simone Benedetti. Il nuovo leone classe ’92, alla prima esperienza in Serie D, si presenta a Tortona con un curriculum importante vantando ben 295 presenze fra i professionisti (Serie A, B e C) con maglie di prestigio come Pisa, Avellino, Feralpisalò, Entella, Cagliari (5 presenze in Serie A), Bari e tante altre. E’ figlio d’arte: il padre è Silvano Benedetti ex terzino di Torino, Roma, Parma, Palermo, Alessandria e Chieri. Abbiamo incontrato il presidente Cristiano Cavaliere per fare il punto della situazione.

Presidente buongiorno, dopo un avvio di stagione altalenante ora iniziano a vedersi i frutti del lavoro di staff e società? “Buongiorno a tutti. Direi di sì, il mister e la squadra hanno iniziato a trovare la quadra e si sta creando una bella amalgama e i risultati iniziano ad arrivare”.La pazienza e la fiducia nel lavoro di Buttu hanno dato forza al gruppo? “La mia fiducia nei confronti di Buttu è assoluta e c’è sempre stata. Non ho avuto nemmeno qualche pensiero negativo. Lo abbiamo sempre ritenuto la persona idonea per le cose che abbiamo in testa, a prescindere dai risultati altalenanti all’inizio, che sono fisiologici. La squadra ha sempre dato segnali positivi, ora ci sono meno sbavature e si vede. Inoltre devo dire che alcuni dei risultati negativi iniziali sono stati anche figli di sfortuna e episodi negativi perchè le prestazioni della squadra, tranne un paio di occasioni, sono sempre state buone”. Anche tu sei molto più sereno rispetto ad altri periodi o mi sbaglio? “Hai visto giusto. Io sono molto più sereno e fiducioso perchè in questo momento la squadra rispecchia ciò che abbiamo sempre cercato di fare in tutti questi anni! Una squadra di Leoni come apprezzano i tortonesi”. Avete puntato sui giovani e su tanti tortonesi (Daffonchio, Tocila, Perez, Taverna, Cizza, Turco) come non si vedeva da anni… la scommessa sta pagando. Sei contento? “Contentissimo e l’ho già rimarcato. Mi è stato fatto notare anche che pochi o nessuno ricordi così tanti tortonesi in questa categoria, quindi è una soddisfazione enorme e tutti stanno facendo bene, proprio una bella situazione. Merito ovviamente del grande lavoro fatto negli anni passati anche dal settore giovanile al quale vanno riconosciuti tanti meriti”. Perez ha avuto una crescita esponenziale, se continua così sarà difficile trattenerlo a Tortona a fine anno… “Questa tua provocazione chiamiamola così (ride) ha già una risposta: stiamo lavorando per il bene di tutti compreso questo giovane ragazzo che credo sia un profilo che meriti veramente tutte le chance del caso; credo si abbia a che fare con un giocatore di livello assoluto. Nella mia oramai lunga carriera da presidente ne ho visti tanti giocatori nelle mie società, uno è anche arrivato in nazionale (Cambiaso), ma uno così forte ed equilibrato non mi era mai capitato, speriamo che mantenga il livello. Se dovrà spiccare il volo saremo tutti contenti per lui”. Buongiorno-Scalzi: è la coppia d’attacco più forte del campionato? “Secondo me sì ma sono troppo di parte”. Diciamo che stanno dimostrando ciò per cui sono stati ingaggiati? “Su questo non avevo il minimo dubbio”. L’arrivo del centrale di difesa Benedetti, professionista fino a pochi mesi fa, è un segnale che il Derthona è sempre più ambizioso? “Assolutamente sì! E’ un segnale per tutti, noi per primi, che stiamo cercando di costruire qualcosa. Io non sono un amante della visibilità, non rilascio tante interviste come sai e mi rendo conto che può essere un difetto a livello comunicativo perchè la gente magari non percepisce quanto bene si stia lavorando nel Derthona calcio ma lascio che siano i fatti a parlare. Siamo alla 6ª stagione consecutiva in Serie D con una grande considerazione da parte di tutti gli addetti ai lavori e gli appartenenti all’ambiente, giocatori per primi, poi abbiamo creato una squadra come auspicato senza lasciare nulla al caso. Inserire una pedina di questo genere è un modo per lavorare in proiezione futura”. Il ragazzo era svincolato per il fallimento della Lucchese? “Esatto, non aveva problemi e stava giocando in Kings League. Si è calato subito nella nostra realtà e si allena con noi da martedì. Avrà bisogno di un breve periodo di ambientamento, è la sua prima volta in Serie D, spero ci dia la mano che ci deve dare, a livello umano e caratteriale mi ha fatto una splendida impressione. Ha più di 200 presenze in B, 5 in A, ha visto cose diverse dalle nostre. E’ stata una operazione difficile e lunga e dimostra che a livello societario non abbiamo nulla da invidiare a nessuno ed il nostro direttore sportivo sa il fatto suo. Chi sostiene il contrario ha la coscienza sporca”. Prima di lui in ordine di tempo è arrivato anche Nicolò Turco, un possibile crack per la categoria… “Un acquisto dal valore assoluto che purtroppo nell’ultimo periodo ha avuto qualche piccolo problema. Un ragazzo che crediamo ci possa portare un valore aggiunto enorme, anche lui è della zona e può farci fare un ulteriore salto di qualità”. Possibili altri movimenti in entrata o in uscita? “E’ possibile che qualche giocatore che ha trovato poco spazio ci chieda di andare a giocare da un’altra parte e come sempre facciamo non metteremo i bastoni tra le ruote a nessuno”. Domenica arriva la Sanremese, partita con grandi ambizioni ma in grossa difficoltà. Sarà la classica bestia ferita da cui stare attentissimi? “Assolutamente sì, ha valori importanti, non bisogna abbassare la guardia anzi dobbiamo stare bene attenti, loro saranno agguerriti più che mai”. Una chiosa sul Coppi. La situazione due domeniche fa, con le cascate d’acqua sugli spalti (e i tanti altri problemi, dai bagni agli spalti passando per la gradinata), è drammatica per la struttura. Quando si interverrà? “Non voglio al momento entrare nel dettaglio ma siamo a buon punto”.
Giovani D valore. La società guidata dal presidente Cavaliere ha puntato molto in estate su un gruppo giovane e ambizioso (21,8 anni di media), consegnandolo nelle mani di un mister esperto nel lavoro con i giovani come Buttu, ed i risultati per ora gli stanno dando ragione soprattutto per quanto riguarda la valorizzazione degli under 19 oltre la quota prevista da regolamento. Il Derthona all’ultimo aggiornamento stilato ad ottobre era primo con un vantaggio importante, 376 vs 226, rispetto ai secondi (Asti e la Sanremese prossima avversaria) e dopo un fisiologico periodo di assestamento sta ottenendo anche buoni risultati sul campo. Da questa stagione i contributi economici destinati alle prime cinque classificate per ogni girone saranno corrisposti in due tranche: una graduatoria verrà stilata al termine dell’andata, mentre una seconda terrà conto dei punteggi accumulati dalla 18ª alla 30ª giornata.
Scalzi 100. Con la rete segnata domenica al Celle Varazze Pippo Scalzi, classe ’97, ha raggiunto quota 100 reti in carriera.
Sanremese. I matuziani sono guidati in panchina dall’ex bianconero Fabio Fossati, che a Tortona non ha avuto grande fortuna e ad inizio stagione si erano presentati come una delle squadre da battere grazie ad un mercato sontuoso ed alcuni colpi ad effetto come gli ingaggi di due figli d’arte come Del Piero e Djorkaeff che a quanto pare hanno soprattutto rimpinguato le casse del club. Reduce da 2 punti nelle ultime 3 gare giocate si ritrova in 13ª posizione con appena 12 punti, a ottobre ha liberato ben 4 giocatori che non si erano inseriti nel contesto ed è la squadra che ha pareggiato di più in stagione (6) subito dopo la Lavagnese (7). La rosa rimane, sulla carta, da grande, con uomini di esperienza come i difensori Simone Bregliano, classe ’89 con 418 presenze in carriera a Sanremo dal 2015, Fabien Garcia ’94 con trascorsi in Francia, Stati Uniti e Indonesia, Alessio Girgi 2000 con 70 presenze fra i professionisti, Edoardo Grosso ’02 ex Sestri e Ligorna e Mattia Monticone ’94 con 339 presenze e 18 reti fra C e D con Pavia, Folgore, Savona e Varese. Nel reparto anche Ramen Cepele ex giovanili dell’Inter che è stato il più giovane esordiente con la nazionale albanese (17 anni) ed ha trascorsi in Serie B tedesca. A centrocampo i nomi che spiccano sono quelli di Giorgio Gagliardi, 392 presenze solo con squadre liguri ma 1 sola gara giocata da inizio stagione, Simone Andreis ex Entella in Serie B a quota 3 reti e Wilfred Osuji, nigeriano brevilineo e molto veloce che ha giocato 6 stagioni in Serie B con Varese, Padova e Modena ed è a quota 2 reti. Poi tanti giovani fra cui il 2007 Tobias Del Piero figlio di Alex. In attacco un altro figlio d’arte, Oan Djorkaeff, classe ’97 a quota 3 reti in 13 presenze, Riccardo Moreo (2 reti) ex Chions e professionista con tante maglie italiane in Serie C, Lopes Pereira, 78 presenze e 18 reti in carriera ex Gozzano, Prato, Novara e Novaromentin e Sambou Boubacarr gambiano ex Rimini, Ancona, Picerno e Legnano fra D e C. Fra i pali Francesco Pio Gattuso, nipote del CT della Nazionale Rino Gattuso. Ex del match Riccardo D’Antoni ormai fuori dal progetto Derthona.
Precedenti. Al Coppi pari 1-1 stagione 2020/’21 (Manasiev), sconfitte 2-5 ’21/’22 (Gueye-Diallo) e 0-1 ’22/’23. Vittorie: stagione 2007/’08 5-0 (Spinaci, Lorieri, Cesari, Curabba, autorete), 1-0 ’23/’24 (Amaradio), 2-1 lo scorso anno (autorete-Disegni, D’Antoni per i liguri).
D.M.
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