Dal Fondo di edilizia scolastica 200 mila euro alla scuola Baxilio
Un altro contributo che sarà destinato alla riapertura del secondo piano della scuola. I lavori in estate per assicurare la struttura e per poter riutilizzare i locali mettendoli a disposizione degli studenti e degli insegnanti. Un finanziamento consistente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) per il comune al quale si aggiungeranno risorse proprie per la messa in sicurezza del secondo piano della scuola media Baxilio. Nel novembre dello scorso anno era stato pubblicato l’avviso per il finanziamento di interventi destinati all’adeguamento alla normativa antincendio e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Era aperto ai Comuni, alle città metropolitane e alle Province e riguardava uno o più edifici pubblici adibiti ad uso scolastico del primo e del secondo ciclo di istruzione di cui siano proprietari o rispetto ai quali abbiano la competenza. Nei giorni scorsi sono stati pubblicati gli elenchi degli enti assegnatari e, per la messa in sicurezza, il comune di Castelnuovo Scrivia riceverà la quotazione massima contributiva in relazione alla popolazione scolastica. L’ufficio tecnico, che aveva compilato le varie domande per partecipare al bando, ha inserito il secondo piano della scuola media Baxilio attualmente inagibile per la necessità di consolidare i tramezzi e i solai. Ed è stato finanziato scalando la graduatoria, unico comune in provincia di Alessandria, insieme a quattro interventi proposti per le scuole superiori dalla Provincia di Alessandria, proprietaria degli immobili. “Nell’ottica di eliminare le prime cause dell’inagibilità e di poter restituire il secondo piano all’utilizzo scolastico è stato previsto di effettuare due interventi – dice l’ing. Valentina Daffunchio che ha redatto il progetto. Il primo si riferisce al consolidamento dei tramezzi tramite rasatura armata a basso spessore con collegamento ai pilastri e alle travi tramite fiocchi in fibra di vetro. Questo sistema, diffuso su tutta la superficie del tramezzo migliora la distribuzione delle tensioni indotte dalle sollecitazioni dinamiche e riduce la vulnerabilità sismica delle partizioni secondarie, conferendo un’elevata duttilità ed impedendone quindi il ribaltamento. Il secondo intervento, invece, riguarderà il consolidamento dei solai tramite rasatura armata costituita da rete in fibra di vetro e malta cementizia bicomponente. Questo sistema anche in caso di pignatte già sfondellate consente di intervenire con la ricostruzione delle stesse e il consolidamento. Essendo un lavoro finanziato dal Pnrr i lavori dovranno essere appaltati e aggiudicati entro il 30 aprile prossimo e conclusi entro il 31 dicembre. Salvo proroghe previste dal Ministero.
“L’idea di una piazza, di un monumento…” – Riceviamo e pubblichiamo
Con uno stanziamento di circa 790.000 euro di cui 200.000 da fondi regionali e 590.000 da un nuovo mutuo. L’importante cifra stanziata, la maggior parte da mutuo, ci conduce a pensare che vi saranno importanti benefici per i cittadini. I problemi logistici che circondano la piazza Vittorio Veneto, oggetto dello stanziamento che comprende gli ingressi della scuola elementare e materna, il complesso ospedaliero Balduzzi,con ingresso per Rsa (Ex ricovero Balduzzi, Rsa gestito dal Cisa e una parte gestita dall’Asl), ambulatori medici dell’Asl e la futura/futuribile Casa della Salute, (progetto del 2011 non ancora realizzato) tutti con un solo ingresso in comune, sono molteplici. L’elenco evidenzia: vie di accesso alla piazza, parcheggi per utenti in special modo per persone anziane e/o con problemi di deambulazione e visitatori delle Rsa, l’accesso delle autoambulanze per il trasporto dei malati, il flusso dei frequentanti la scuola, compreso lo scuolabus. Ogni giorno ingorghi e disagi.

Altra esigenza: questa piazza è considerata, nel piano di Protezione Civile, come Area di assistenza della popolazione: “Sono luoghi, individuati in aree sicure rispetto alle diverse tipologie di rischio e poste nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche e fognarie, in cui vengono installati i primi insediamenti abitativi per alloggiare la popolazione colpita. Dovranno essere facilmente raggiungibili anche da mezzi di grandi dimensioni per consentirne l’allestimento e la gestione”. Ora osservando, il progetto della nuova piazza, l’«idea» è che non risolve alcun problema se non di quello di una inutile ridondante spesa, in quanto, come accade da un po’ di tempo si spendono soldi senza risolvere i problemi, cioè i soldi dei cittadini non vengono spesi per rendere più agibile la vita quotidiana, ma a costruire “cattedrali nel deserto” Da prendere ad esempio piazza Nassiria, onore ai nostri militari caduti, ma completamente inutilizzata. Il parco dello Scrivia, abbandonato alla sua merce e praticamente inaccessibile al cittadino e il futuro museo che doveva essere terminato dopo 6 mesi dall’inaugurazione del 2011, per il quale sono stati spesi più di 500.000 mila euro, calcolo in difetto, ed ancora da terminare. Dice l’amministrazione “L’area è inserita all’interno del Catalogo generale dei beni Culturali” e all’interno del Prg… sussiste un regime normativo legato ai “beni culturali” pur in assenza di un vincolo preordinato. Con questa giustificazione tirata per i capelli, l’amministrazione si prende il permesso di spendere circa 800.000 euro per risistemare la piazza, che non sarà più un Monumento, di cui le piante attuali sono una componente. Le piante non sono più parte integrante del complesso monumentale perché devono essere abbattute, per cui il nuovo progetto esce tranquillamente dal “regime normativo legato ai beni culturali”affermazione del sindaco”. Inoltre la complicazione degli arredi, illuminazione e piante autoctone ed altri arredi “sfiziosi”, rende la gestione e la manutenzione della piazza estremamente costosa, ma per questa amministrazione e faccio l’esempio del parco dello Scrivia, la manutenzione è un optional. Si potrebbe ridurre il costo del progetto, definendo un’area libera multiuso allineata con via Ludovico Costa e terminante con via Carlo Alberto, la piazza risulterebbe più bilanciata, simmetrica rispetto al monumento, creando spazio utilizzabile per le esigenze sopra specificate. Ma soprattutto, con un investimento di quella portata si sarebbe potuto provare a trasformare questo spazio urbano in sistema capace di assorbire, e non mi riferisco della scelta minimale della pavimentazione drenante, ma di filtrare e gestire l’acqua piovana al fine di mitigare eventi “alluvionali” e sfruttare l’acqua piovana come risorsa. Piccolo esperimento utile per le attuali e future aree comunali cementificate o asfaltate. La superficie della piazza non sarebbe diversa, il sotto sarebbe una vera difesa ambientale, questo vale anche per la corte, il cortile interno della scuola elementare, anche in questo caso si sarebbero potuto prevenire gli allagamenti della nuova palestra. Un progetto che servirebbe a risolvere vecchi problemi, a mitigare i danni da eventi “alluvionali” e i soldi dei cittadini non sarebbero spesi senza alcun utilità.
Consigliere comunale Giovanni Ferrari
Una bella festa di Carnevale
Sabato 14 al pomeriggio si è tenuta nel salone dell’oratorio una riuscitissima Festa di Carnevale. Nonostante la pioggia che non ha consentito la sfilata per le vie del paese, i bambini si sono comunque divertiti fra balli, giochi e le classiche pentolacce.

Dopo una merenda a base di cioccolata calda e chiacchiere, è arrivato il momento tanto atteso quando nel cortile dell’oratorio è stato “bruciato” il Carnevale. Un bel pomeriggio di festa che ha saputo coinvolgere bambini, ragazzi, genitori e nonni grazie all’impegno e all’impeccabile organizzazione di animatori, educatori e volontari dell’oratorio, sempre guidati dal parroco don Paolo.
Helenio Pasquali
Intervenuto l’elisoccorso

Nel primo pomeriggio di sabato 14, in seguito all’intervento degli operatori del soccorso della Misericordia, si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso che ha trasportato una signora di 35 anni, residente in via Garibaldi, affetta da una probabile crisi epilettica acuta, presso l’ospedale di Alessandria. Al momento in cui scriviamo le condizioni della donna sembrano in costante miglioramento.
(Foto Bloise)
Il profumo del Festival di Sanremo
Sala Pessini gremita quella che ha ospitato venerdì 13 una vera e propria anticipazione di Sanremo. Protagonista assoluto Stefano Brocchetti (Brocks) che ha coinvolto i numerosi presenti raccontando la storia delle canzoni sanremesi e il loro esito di mercato discografico sotto il profilo dell’audience e del successo riscosso.

Un bellissimo viaggio iniziato nel 1951 e concluso nel 2004 scoprendo i brani che hanno vinto davvero il Festival. Brocks ha proposto un puntuale excursus, molto ben documentato che ha accompagnato la descrizione delle canzoni collocando artisti e brani nel contesto in cui si sono presentati al Festival in quella specifica edizione.
Helenio Pasquali
Alla scoperta della Cina
Che cosa significa “armonia” nel pensiero cinese? Non è solo un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. Con il contributo di Gianfranco Isetta, le relatrici Claudia Ambrosini, Paola Cerutti e Xujun Zu hanno accompagnato il pubblico in un viaggio multidisciplinare alla scoperta della cultura cinese.

L’incontro si è concluso con la lettura di alcune poesie di Bin Xin in cinese e poi nella traduzione italiana e la cerimonia del tè curata da Xujun Zu, accompagnata dai dolcetti di Marì.
Helenio Pasquali
