Croce Rossa: 2.137 servizi di emergenza urgenza nel 2025, impegnati 337 volontari

Intervista al presidente Mauro Bombardi

Abbiamo chiesto a Mauro Bombardi un bilancio del suo secondo anno alla guida della Croce Rossa Italiana Comitato di Tortona. Un bilancio dopo il secondo anno di presidenza? Dal punto di vista personale, si conferma per me un altro anno ricco di soddisfazioni; è stato a mio avviso un altro anno positivo. Si conferma anche per il 2025 un incremento delle attività in favore della popolazione e un aumento sensibile delle ore prestate dai numerosi volontari ai quali va il più sentito ringraziamento per quello che stanno facendo.

Quali sono le principali attività che svolge la Croce Rossa di Tortona? Dal punto di vista dei servizi che possiamo fornire, resta come attività principale il trasporto sanitario (sia in emergenza/urgenza che in via ordinaria) e le assistenze sanitarie a qualunque tipo di evento (sportivo e non) presente sul nostro vastissimo territorio. Nel 2025 si è rafforzata la nostra partnership con il Derthona Basket e la Società di Gestione della Cittadella che ci hanno assegnato l‘assistenza sanitaria agli eventi sportivi e non dell’impianto. Siamo molto grati per questo incarico perché rappresenta per noi un’occasione di crescita oltre che di orgoglio. La gestione sanitaria di un palazzetto di questo tipo non è scontata ma è un’attività studiata e pianificata per la quale abbiamo fatto degli investimenti in attrezzature e formazione specifica. Mi piace sempre ricordare però che la Cri di Tortona non è solo ambulanza; continuiamo a svolgere molteplici altri servizi assistenziali a beneficio della comunità. Uno su tutti è la gestione e distribuzione dei generi alimentari e di prima necessità a famiglie bisognose. Ad oggi abbiamo 101 famiglie assistite composte in totale da 299 persone di cui 94 minori. Facciamo parte del sistema di protezione civile e siamo strutturati con mezzi e dotazioni tecniche, alcune implementate nel 2025, per far fronte a eventuali emergenze e abbiamo un numero importante di volontari formati in tal senso. Un’altra attività importante a servizio della comunità è il progetto “Proteggiamo la salute” che, grazie alla caratteristica della mobilità, consiste nell’allestimento di poliambulatori nei comuni più decentrati del territorio e offrire prestazioni diagnostiche e di screening gratuite grazie al lavoro di tre medici volontari Cri e delle Infermiere Volontarie Cri. Un’altra attività importante è l’offerta formativa che possiamo proporre alle aziende e privati con i corsi sul primo soccorso (L. 81/2008), Blsd e manovre salvavita pediatriche. Puoi darci qualche dato sull’attività? I dati a consuntivo, consolidati, dell’anno 2025: 337 volontari, con età media di 45,32 anni, 18 minorenni e 6 ultraottantenni. 40.757 ore di volontariato complessive, comprese le 11.200 ore di servizi espletati dai Volontari delle due sedi distaccate di Castelnuovo Scrivia e San Sebastiano Curone, suddivise nelle varie attività. Sono stati organizzati 12 eventi di Proteggiamo la salute nei comuni afferenti il nostro Distretto. Servizi in ambulanza: 2.137 servizi di emergenza/urgenza con 57.526 Km percorsi – 6.768 servizi di trasporto in ambulanza in convenzione con l’ASL in regime ordinario con 226.145 Km percorsi – 1.619 servizi a privati con 44.837 km percorsi – 583 altri servizi. Complessivamente sono stati percorsi dagli automezzi 353.503 Km.  Quali sono le principali sfide che dovete affrontare? (problemi logistici, finanziari, carenza medici e infermieri)? Le sfide sono continue. La nostra missione è da sempre quella di aiutare il prossimo. Per fare questo abbiamo bisogno di poter incrementare e rafforzare sempre di più la nostra capacità di risposta alle esigenze della popolazione. E per raggiungere l’obiettivo di crescita, i due macroelementi cardine rimangono le risorse umane e le risorse economiche. Le capacità tecniche e organizzative non mancano, grazie alla professionalità di tutti e al supporto del nostro Comitato Regionale. L’aumento dei due elementi citati va di pari passo con l’aumento della nostra risposta.  A livello finanziario come fate fronte alle spese (sponsor, donazioni, finanziamenti)? Ribadisco ciò che ho citato nella precedente intervista lo scorso anno. L’aspetto finanziario è un tasto dolente. Le spese per la gestione di una realtà grande e strutturata come la nostra, sono enormi. Il numero di automezzi è cresciuto nell’ultimo anno e stiamo provvedendo al rinnovamento del parco auto secondo un programma triennale. Abbiamo 20 automezzi tra ambulanze e autovetture, 3 sedi per le quali dobbiamo provvedere alle utenze e alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, 15 dipendenti, il vestiario e i Dpi per oltre 300 volontari. Le entrate sono rappresentate in parte dalle convenzioni sottoscritte con gli enti che si occupano di sanità e in parte da servizi a privati. Molti privati fanno piccole donazioni che rappresentano un grande e concreto aiuto per l’acquisto di apparecchiature e attrezzature che vanno sempre a beneficio della collettività. E’ importante ribadire che il nostro bilancio si basa sul principio di parità. Ogni entrata aggiuntiva, ogni lascito, ogni offerta fatta dalla cittadinanza viene impiegata per accrescere la nostra capacità di risposta e si trasforma in servizi alla popolazione. Ritengo infatti che quando una persona ci dona un aiuto economico non regala soldi, regala un valore. Quanti volontari avete? Un numero che è tornato a crescere dopo una stagione di addii? Al momento abbiamo 337 volontari. Dati alla mano, il numero delle ore di servizio dei volontari è cresciuto di un ulteriore 10% nell’ultimo anno. Questo è un dato a mio avviso molto incoraggiante e indicativo del lavoro svolto. Sono entrati a far parte della CRI Tortona quest’anno una ventina di nuovi volontari e 11 stanno completando il percorso che li abilita ai servizi di emergenza. Cosa si sta facendo per coinvolgere maggiormente i giovani? I giovani rappresentano il nostro futuro. E’ importante offrire loro l’opportunità di potersi dedicare al prossimo con attività specifiche rivolte ad altri giovani. Nel consiglio direttivo di Croce Rossa è inoltre presente, come previsto dallo statuto, un cosiddetto “giovane” che funge anche da rappresentante delle esigenze dei giovani Volontari. Con orgoglio, posso confermare il coinvolgimento dei giovani nelle varie attività che ha portato nell’ultimo anno a un incremento concreto delle loro attività e si sta strutturando un bel gruppo molto attivo e sempre presente. E’ meraviglioso vedere ragazzi giovanissimi impegnati con entusiasmo in attività serie e importanti come le nostre. Un’occasione per loro di crescita personale. Com’è la situazione dei mezzi dell’autoparco? Avete carenze a riguardo? E per quanto riguarda la struttura? Sugli automezzi l’attenzione è altissima. Tutte le ambulanze sono manutenute con estrema diligenza e cura. Come detto, stiamo provvedendo al rinnovamento del parco auto ma le risorse economiche richieste, necessarie a tale scopo, sono enormi. Una singola ambulanza da trasporto costa oltre 90.000 euro, quelle per l’emergenza superano i 100.000 euro e un’autovettura da trasporto in grado di caricare una sedia a rotelle oltre 30.000 euro. Per raggiungere lo scopo abbiamo senz’altro bisogno del supporto di aziende o privati. La gestione mezzi rappresenta infatti una delle voci di spesa a bilancio più impattanti. Grazie anche ad un lascito testamentario abbiamo nel frattempo sostituito due ambulanze e abbiamo acquistato due autovetture, di cui un’automedica. Relativamente alla ristrutturazione dell’autorimessa, che necessita di ammodernamento, dopo le fasi preliminari di studio di fattibilità, stiamo ragionando sulle successive fasi di progettazione. Anche in questo caso l’investimento è importante. Tuttavia, mi sento di dire che non abbiamo carenze particolari. La sede è di nostra proprietà e il parco auto è in via di miglioramento. Continueremo pertanto a fare programmazione delle attività mantenendo il focus su tutti gli elementi fondamentali. Progetti e iniziative per il futuro? Abbiamo lavorato nell’ultimo anno sul miglioramento dei processi interni finalizzati ad aumentare la capacità di risposta. A mio avviso, stiamo ora raccogliendo i primi frutti del lavoro svolto. Lo dimostrano anche i dati in crescita elencati sopra. Siamo cresciuti nel progetto “proteggiamo la salute” riuscendo ora ad offrire nuove prestazioni alla popolazione. Abbiamo implementato inoltre le attività di screening verso i bambini mediante un progetto specifico chiamato “La salute a scuola” che coinvolge varie scuole afferenti al comprensivo Bassa Valle Scrivia. Ora il focus è senza dubbio sull’aumentare sensibilmente la nostra disponibilità nel fornire servizio di trasporto sanitario a privati che ne facciano richiesta. Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi al mondo del volontariato? Mi sento di ribadire ciò che ho detto in passato. Fare volontariato vuol dire dedicare del proprio tempo ad aiutare il prossimo. Il consiglio che voglio dare è di non dimenticare mai questo obiettivo. Ognuno ha il diritto di provare la soddisfazione nell’aiutare il prossimo. Le nostre porte sono aperte e chiunque è il benvenuto. Provare, non costa nulla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA