Intervista a mister Giuseppe Cacciatore
Venerdì 5 la società del presidente Cavaliere ha annunciato ufficialmente il nome del nuovo allenatore del Derthona che sarà l’ex difensore centrale Giuseppe Cacciatore che sarà affiancato nella costruzione della squadra dal nuovo direttore sportivo bianconero Simone Ciancio che ha appeso le scarpine al chiodo dopo l’ultima stagione con il Celle Varazze ed è passato dietro alla scrivania. Una scelta coraggiosa da parte della società bianconera che mette la squadra in mano a due figure giovani e con grande ambizione, che conoscono bene sia la Serie D che l’Eccellenza piemontese ed hanno le carte in regola per fare bene qualsiasi sia la categoria in cui giocheranno i leoncelli. Per mister Cacciatore è un ritorno in città dove era stato da giocatore nella stagione 2009/’10 ma solo per 7 giornate per i problemi economici che in quel periodo affliggevano la società di via Montello. Una volta terminata la carriera da calciatore, dopo i primi passi e le ottime risposte gestionali sulla panchina del Borgaro Nobis, il mister ha vissuto un’esperienza formativa alla guida dello Stresa Vergante. La consacrazione è arrivata però nell’ultimo biennio alla guida del Saluzzo, dove ha compiuto un vero e proprio capolavoro sportivo. Nella stagione appena conclusa ha infatti guidato i marchionali a una straordinaria salvezza diretta, affrontando a viso aperto le big del torneo e dimostrando tutto il proprio valore. Lo abbiamo raggiunto per una prima chiacchierata.

Ciao mister e benvenuto a Tortona. Per te è un ritorno, che ricordo hai della passione che c’è a Tortona per il Derthona? “Ricordo benissimo le domeniche al Coppi! Nonostante le grandi difficoltà che c’erano a livello finanziario si sentivano e si vivevano una passione ed un entusiasmo davvero trascinanti. Tant’è che fino a quando sono rimasto eravamo fra le prime tre, allenandoci pochissimo e con grandi problemi logistici, ma eravamo una squadra forte e si sentiva quanto la città abbia bisogno dell’entusiasmo della squadra e viceversa. Dalla Serie C, giocavo al Canavese, scelsi proprio Tortona perchè era una piazza importante”. Poi sei stato avversario diverse volte alla guida di altre squadre. Ricordi qualche gara in particolare? “Da avversario ricordo l’ultima gara giocata qui, una delle migliori prestazioni fatte dal Saluzzo la scorsa stagione, intensa e brillante insieme ad una vittoria sporca, 1-2 mi pare, ottenuta con il Bellinzago alcuni anni fa che ci permise poi di vincere il campionato”. La scorsa stagione avevi anche in rosa un giocatore che era una spanna sopra gli altri in categoria e che tu avevi scoperto… “Esatto, Dos Santos è un mio motivo d’orgoglio. L’ho affrontato da avversario in Eccellenza e poi l’ho sempre seguito anche la scorsa estate e avevo subito notato che aveva doti importanti anche se ancora inespresse. Gli ho dato fiducia facendogli credere in se stesso poi lui ha fatto il resto e spero che faccia una bella carriera”. Com’è nato il contatto con il Derthona? “Ho sempre sentito voci che parlavano di un apprezzamento da parte di società e presidente sul mio modo di fare calcio e quando mi è arrivata la chiamata del presidente sono andato da lui per conoscerci. Abbiamo parlato, lui ha capito quanto grande sia il mio entusiasmo per questa nuova avventura e io ho visto in lui un entusiasmo contagioso, nonostante la retrocessione, rivolto a fare il bene del Derthona”. Contratto di quanto tempo? “Una stagione. Step by step, io l’ho richiesto, ritengo che sia prima giusto dimostrare e poi sedersi ancora al tavolo dopo essersi conosciuti durante la settimana lavorativa, come persona e come allenatore. Prima bisogna dimostrare che persona e che professionista sei, il rapporto giornaliero è fondamentale e quindi valuteremo col tempo”. Il tuo rapporto con Simone Ciancio il nuovo ds? “Ottimo, ci sentiamo più volte al giorno ed abbiamo le idee chiare. E’ un ragazzo con entusiasmo, passione e voglia, vuole fare questo lavoro nella sua vita da grande ed ha buone basi di partenza. Ha giocato da professionista in piazze e categorie importanti, conosce tantissimi giocatori e poi ripeto ha passione e soprattutto grande ambizione, la parola d’ordine all’interno del nostro staff. Siamo tutti giovani e abbiamo tutti grande ambizione che va trasmessa alla squadra sul campo, alla società ed ai tifosi che spero possano vedere questo spirito nelle partite che faremo”. Eccellenza o Serie D questo non si sa ancora. Avete un piano che esula dalla categoria di appartenenza per la costruzione della squadra? “Sicuramente stiamo cercando di portare a Tortona giocatori che possano fare entrambe le categorie. Se fosse Serie D vogliamo una squadra che possa stare a quel livello, se fosse Eccellenza vogliamo una squadra importante che tenti di tornare subito al piano di sopra. La società sta facendo un ottimo lavoro”. Che calcio prediligi e che calcio cerchi di far giocare alle tue squadre? “Mi piace un calcio propositivo, andare a vincere le partite. Non mi piace speculare ed aspettare gli avversari, voglio imporre la mia idea di gioco contro chiunque. Poi ci sono gli avversari e altre dinamiche che determinano i risultati ma la mentalità deve essere questa, aggredire gli avversari, possesso palla, esterni con certe caratteristiche e provare sempre a giocare. Lo scorso anno a Saluzzo ho fatto esordire 22 ragazzi, fra cui giocatori che erano in Eccellenza, ed alla squadra ho detto che avevamo due modi per salvarci: il primo è aspettare gli avversari, provare a fare 0-0 e magari qualche gara la vinciamo e se va bene facciamo i playout, il secondo è provare a vincere su tutti i campi, magari non facciamo 1 punto e coliamo a picco ma magari ci salviamo direttamente e così è stato”. Mercato. In questi giorni sono usciti il nome di Zunino, un tuo pupillo, ed Artiglia dalla Biellese. Ci confermi che potrebbero essere i primi tasselli del nuovo Derthona? “Non c’è ancora nulla di ufficiale e stiamo parlando con tanti profili ma posso dirti che sono due giocatori importanti che hanno bisogno di rilanciarsi un po’ come il Derthona. Zunino l’ho scoperto io nella Juniores del Borgaro e tra l’altro ha fatto goal al Coppi due stagioni fa (32ª giornata 23 marzo, vittoria Borgaro 0-1), è molto legato al mio modo di fare calcio. Artiglia è un esterno d’attacco forte. Vogliamo costruire un mix fra i giocatori che rimarranno dalla scorsa stagione ed i nuovi arrivi e spero di potermi divertire e far divertire i tifosi perchè il calcio deve essere divertimento”. Quanti credi possano rimanere dalla scorsa stagione? “Credo e spero almeno il 40/50%, stiamo parlando con tutti e bisogna anche vedere cosa succederà con i ripescaggi. Non vogliamo smantellare totalmente la squadra perchè credo fosse fatta di buoni elementi”. Cosa vorresti dire ai tifosi? “Spero di vederli sempre numerosi al Coppi per darci la spinta che ci serve e che loro sanno dare, noi cercheremo di entusiasmarli ad ogni gara. Forza Derthona!”.
D.M.
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