Serie di furti in paese
Una serie di furti si è verificata in paese la sera della festa Medievale del 23 maggio su cui però le forze dell’ordine mantengono stretto riserbo. Sappiamo comunque che sono stati presi di mira sia abitazioni private che capannoni in zona industriale e in alcuni casi i colpi sono andati a segno. I ladri hanno colpito in via Bellini dove hanno smurato una cassaforte e rubato contanti e preziosi, in via XX Settembre dove sono state rubate attrezzature agricole e in via Marconi dove il furto ha interessato oggetti preziosi. Nella stessa sera malviventi sono anche penetrati in un magazzino in area industriale di proprietà di Agostino Roda dove hanno danneggiato la struttura e sottratto attrezzi e materiale. Sabato 6 giugno invece un colpo è stato messo a segno in via Papa Giovanni dove una anziana signora è stata vittima di un furto nel suo appartamento dal quale i ladri o il ladro, sul fatto indagano i carabinieri del paese, hanno rubato monili in oro per un valore non ancora quantificato.
Litigio di fronte alle medie
I fatti avvenuti nella serata di venerdì 5 di fronte alle scuole medie hanno destato grande interesse in paese e tante voci si sono susseguite sull’accaduto. Dapprima si è parlato di oltre 40 persone straniere coinvolte ma da quanto sappiamo i numeri sarebbero da ridimensionare. Pare che tutto sia nato da una discussione per futili motivi fra due minori che sostavano davanti alle scuole medie e uno straniero, forse asiatico, che dopo i primi insulti avrebbe brandito un bastone che però i carabinieri intervenuti per placare gli animi non hanno poi ritrovato. Hanno però portato in caserma lo straniero che è stato identificato e un paio di giovani per capire meglio l’accaduto.
Fiorentino al Giro-E
Anche nell’edizione 2026 il consigliere comunale Salvatore Fiorentino, ha preso parte al Giro-E, la manifestazione dedicata alle biciclette a pedalata assistita che affianca il prestigioso Giro d’Italia Professionistico.

Fiorentino ha attraversato l’Italia in sella ad una Suzuki. In virtù della sua lunga esperienza nel settore della sicurezza e della gestione degli eventi sportivi, nelle ultime tappe del Giro-E gli organizzatori gli hanno affidato un ruolo di maggiore responsabilità, trasferendolo al fianco degli ispettori di scorta tecnica nel Giro Professionisti. Il Giro-E è soltanto il primo passo di una nuova fase che vedrà Fiorentino impegnato dal 13 al 21 giugno al Giro Next Gen, la competizione riservata alle nuove promesse del ciclismo professionistico, che scatterà da Reggio Calabria, mentre prossimamente si sta valutando la partecipazione al Giro dell’Armenia e al Giro dell’Abruzzo.
Helenio Pasquali
Addio a Roberto Bassi
Lutto nel mondo agricolo castelnovese ma anche dell’Alessandrino perchè era molto conosciuto: mercoledì mattina, alle prime luci dell’alba, è improvvisamente mancato per arresto cardiaco Roberto Bassi, volto molto attivo nella Coldiretti dove faceva parte del collegio dei revisori dei conti. Avrebbe compiuto 46 anni il prossimo 2 ottobre. E’ stata la mamma Bruna a scoprire il figlio senza vita: vivevano infatti insieme alla Cascina Goide in strada Ova. La notizia della scomparsa si è rapidamente diffusa lasciando sgomento l’intero paese. Numerosi i messaggi di cordoglio sia da parte della dirigenza Coldiretti, che dal mondo politico: Roberto Bassi era infatti un militante della Lega. Spesso aveva ospitato talk televisivi in azienda proprio per parlare dei problemi del territorio: di recente erano state da lui le telecamere del programma televisivo Mediaset “Fuori dal Coro”. Circa un anno fa, il 21 giugno, era stato morso al dito mignolo da un ragno violino nascosto nei guanti da lavoro. Il morso gli aveva causato una grave infezione per la quale aveva dovuto sottoporsi a molte cure, girando da un ospedale all’altro e rischiando di perdere la mano. Ora il calvario era terminato e avrebbe voluto festeggiare l’anniversario e il lieto fine dell’accaduto. Una grande passione per i colori nerazzurri, super tifoso dell’Inter, non si perdeva una partita della sua squadra del cuore che proprio recentemente ha potuto festeggiare con il doblete. I funerali avranno luogo sabato 13 giugno alle 10,30 nella chiesa parrocchiale di Gerbidi, dove venerdì 12, alle ore 21 sarà recitato il rosario.
Helenio Pasquali
Pronti per una nuova avventura!
Si è svolta mercoledì pomeriggio la festa, o meglio il saluto, delle due classi quinte della scuola primaria che, insieme alle rispettive insegnanti, hanno voluto condividere un momento ricco di ricordi, emozioni e gioia per aver compiuto un bellissimo percorso durato cinque anni.

E come recita lo striscione realizzato apposta per quest’ultimo giorno di scuola, “Pronti per una nuova avventura!”, i ragazzi di quinta hanno salutato la “loro” scuola primaria, pronti a tuffarsi in una nuova esperienza scolastica dal momento che a settembre per loro inizierà un nuovo cammino triennale che si chiamerà scuola secondaria di primo grado che è poi la scuola media. Intanto, adesso, buone vacanze estive a tutti!
H.P.
In gita con la parrocchia
Riuscita molto bene e tanti i partecipanti alla gita organizzata dalla parrocchia. Lunedì 1 e martedì 2 giugno, guidati dal parroco don Paolo Caorsi, sono state visitate alcune “perle” dell’Umbria e precisamente Rocca Porena, Cascia e Perugia.

Una due giorni molto intensa che ha raccolto apprezzamenti e consensi unanimi al punto che si sta già pensando alla meta del prossimo anno!
Helenio Pasquali
Nel ricordo di “Miguel”
Il 29 maggio si sono ritrovati a cena i componenti della squadra Giovanissimi che nella stagione calcistica 1975/76 vinsero il campionato provinciale, per la prima volta come giovanile nel nuovo ciclo della Castelnovese, dopo una stagione esaltante che li vide superare nel finale il G.S Vogherese.


La serata è stata dedicata anche al ricordo del portiere di quella squadra, il molinese Michele Soldini, per tutti “Miguel”, che ci ha lasciato una decina di anni fa e sulla cui tomba i compagni si sono ritrovati per depositare un mazzo di fiori. Presente l’allenatore di allora, il mitico Gigi Scaffino. Qualcuno è arrivato a giocare in Serie C mentre la maggior parte si è divertita nelle varie categorie ancora per anni prima di appendere le scarpe al chiodo.
CV
Porta a Porta scelta lungimirante
Sarà una coincidenza, sarà il caso, ma è davvero singolare che sull’ultimo numero di Sette Giorni due Ferrari, Adelio e Giovanni, diano i numeri sulla raccolta differenziata. In prima pagina, Adelio, ci comunica che nei 33 comuni serviti da Gestione Ambiente la percentuale si attesta all’80%. A pagina 11, Giovanni, scrive che “la raccolta differenziata, obiettivo 60%, è di poco superiore ai risultati di oggi. E’ chiaro che uno dei due non riporti correttamente il dato. Adelio Ferrari è il presidente di Gestione Ambiente e il suo numero è contenuto nel Terzo Rapporto pubblico di Sostenibilità, Giovanni Ferrari è il capogruppo di minoranza qui da noi e il suo numero non si sa da dove provenga. Adelio vince facile. Dato per assunto il dato corretto, la percentuale per il nostro paese, nell’ultima rilevazione è dell’ 82%. Torniamo a noi. Nel suo intervento il capogruppo di minoranza parte dall’inquinamento di Pfas per arrivare alla critica sulla scelta del metodo di raccolta dei rifiuti e alla esaltazione del termovalorizzatore sostenendo che la discarica cresce mentre si potrebbero agevolmente bruciare i rifiuti. Posto che sul tema, personalmente, non ho mai avuto una preclusione al dibattito e al confronto vorrei sottolineare alcuni punti. Porta-a-porta. Con grande lungimiranza il Consorzio che riunisce 178 comuni (per il quale mi onoro di aver ricoperto la carica di presidente per due mandati) introdusse una decina di anni fa il nuovo metodo di raccolta che molti comuni hanno adottato sgomberando le strade dai cassonetti. Dopo il rodaggio, scontato per abitudini, i cittadini hanno compreso che è l’unico sistema per differenziare seriamente i rifiuti, innalzare la percentuale adeguandola agli standard europei, ridurre la frazione secca. I lettori ricorderanno le perplessità sugli svuotamenti del bidone grigio: ebbene, dopo un anno, tutti – con sorpresa – si accorgono che una famiglia non supera, se separa correttamente, quelli assegnati in tariffa. Grazie anche ai servizi correlati: centro di raccolta, ritiro ingombranti ed elettrodomestici, recuperi concordati con il gestore. Cassonetti. Hanno fatto abbastanza ridere alcune liste, nella vicina Voghera, che parlavano di cassonetti con la scheda, badge, aperti, chiusi, semi-aperti, più o meno intelligenti. Anche in questo caso è chiaro a tutti che i cassonetti si trasformano – come del resto erano i nostri – in un deposito di qualsiasi rifiuto perché non è il sistema chiuso, aperto o quant’altro che lo impedis0ce, ma l’opportunità di scaricarci dentro la qualunque. E’, in assoluto, per letteratura ambientale e per dati alla mano il peggior metodo di raccolta che per fortuna abbiamo eliminato mentre altri comuni stanno correndo per farlo accorgendosi del ritardo accumulato e dei soldi che i loro cittadini pagano per la frazione secca. Termovalorizzatore. E’ un impianto che deve essere localizzato e ha dei costi di costruzione rilevanti, un impatto ambientale apprezzabile (comunque la si veda si bruciano pur sempre materiali) e, una volta avviato, deve funzionare H24. E’ noto ciò che succede già nella vicina Parona dove da tempo ce n’è uno: i comuni che afferiscono allo stesso hanno percentuali di raccolta differenziata ridicole. Perché è chiaro che se posso bruciare non ho neppure l’obbligo morale di contribuire a separare e se arrivano più rifiuti da incenerire è preferibile affinché l’impianto lavori costantemente per abbattere i costi di esercizio. Quindi si brucia di tutto: secco, carta, plastica, umido. Tariffa. Come è noto la percentuale di raccolta differenziata è importante ma, ancora più importante, è la produzione pro-capite di rifiuto secco che va in discarica. Che è ovviamente commisurata al primo dato. Ovvero più differenziata faccio, meno secco mando in discarica e meno pago. I castelnovesi non se ne sono accorti del raddoppio del costo perché abbiamo ridotto di molto il conferimento del secco che, pensate, per una tonnellata conferita è passato da 80 a 140 euro nel giro di una decina di anni. Immaginatevi se avessimo ancora i cassonetti – e quindi una produzione di rifiuti inquinata e non separata per tipologia perché dentro al cassonetto ci buttavano di tutto – quanto sarebbe stato l’addebito pro-capite. Esponenziale, messo in tariffa e spalmato sul campione contribuente. Discarica. Una fu individuata a Tortona e – nel rispetto della sindrome citata da Ferrari – posta a ridosso della sponda della Scrivia cioè lontano dalla città. I percolati potrebbero inquinare le acque. E’ un’ipotesi che ha sollevato a Palazzo Centurione l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati. Tuttavia, se ci fosse stato il porta-a-porta trent’anni fa, l’attuale discarica sarebbe al 50% della sua capacità. Ora, per ovviare ai comuni dell’alessandrino che stanno dormendo e non hanno ancora avviato il porta-a-porta accoglie anche i loro rifiuti non differenziati. Credo anch’io che il futuro si costruisca su scelte concrete e soprattutto dirimenti, come accenna Ferrari, e non su posizioni ideologiche. Aggiungo che abbiamo visto in passato posizioni utili per raccattare qualche consenso facendo leva sulla scarsa conoscenza della materia. O, ancora, facendo scomparire i fatti. Ed è per questo che la scelta del porta-a-porta è stata lungimirante e sono molto felice che sia stata adottata dal nostro comune, dalla totalità degli enti locali della Bassa Valle Scrivia e da oltre trenta comuni del tortonese. Chi piange, oggi, è perché ha ancora i cassonetti o ha un’azienda di servizio che non ha né le capacità, né il know-how di Gestione Ambiente o, nelle peggiori delle ipotesi, è fallita. Per Gestione Ambiente, che svolge un buon lavoro ed è un’azienda solidamente efficiente, occorre fare un passo in avanti: concentrare le forze per eliminare le residue fasce di evasione, scovare chi getta rifiuti lungo le nostre strade, punire chi non ha il minimo rispetto per l’ambiente. Sono frange minori, percentuali forse fisiologiche, ma che danno pur sempre fastidio rispetto alla stragrande maggioranza dei cittadini, che ringrazio ancora una volta, per il loro impegno e per aver assimilato un sistema straordinariamente semplice ed efficace. Manca ancora il vetro, l’auspicio è che anche le campane spariscano. Ma ne riparleremo.
Il Sindaco Gianni Tagliani
