Matteo Leddi racconta la sua spedizione in Alaska lunedì 22 all’Annunziata
A prima vista Tortona e l’Artico sembrano mondi lontanissimi. Eppure esiste un legame storico che unisce il nostro territorio ai ghiacci del Grande Nord da oltre centoventicinque anni. Tra Otto e Novecento il Piemonte fu infatti una delle principali culle dell’esplorazione polare italiana. Fra gli altri ricordiamo il monferrino Giacomo Bove che partecipò alla storica spedizione della Vega; il biellese Vittorio Sella documentò fotograficamente l’Alaska e l’astigiano Umberto Cagni raggiunse, nel 1900, il record mondiale di avanzata a piedi verso il Polo Nord. In questa straordinaria avventura compare anche il Tortonese.

Tra i protagonisti della spedizione della Stella Polare del Duca degli Abruzzi vi era infatti il medico Pietro Achille Cavalli Molinelli, nato a Sale, che contribuì alle attività scientifiche della missione destinata a entrare nella storia dell’esplorazione artica. La memoria di quell’impresa è ancora oggi conservata presso il Museo del Mare di Tortona, che custodisce documenti e testimonianze legati alla spedizione. Nel secondo Novecento il legame tra il nostro territorio e l’Artico proseguì grazie al dottor Bruno Barabino, presidente del Cai di Tortona e promotore di numerose spedizioni in Groenlandia, alle Svalbard, nella Terra di Baffin e in altri ambienti polari, dove furono attribuiti anche alcuni toponimi collegati al Tortonese. Questa tradizione continua ancora oggi. Dopo aver raggiunto le isole Fær Øer nel 2021, le Isole Svalbard nel 2022 e aver esplorato negli anni successivi altri territori del Grande Nord, il ricercatore e storico tortonese Matteo Leddi ha compiuto una nuova tappa di questo percorso il 25 maggio 2026, quando, nel centenario della storica impresa del dirigibile Norge, ha raggiunto il remoto villaggio di Teller, in Alaska, affacciato sul Mare di Bering. Fu proprio qui che, il 14 maggio 1926, si concluse la prima traversata aerea del Polo Nord, realizzata da Umberto Nobile insieme all’esploratore norvegese Roald Amundsen e al finanziatore americano Lincoln Ellsworth. Un viaggio nato proprio in occasione dell’anniversario di una delle spedizioni più importanti della storia dell’esplorazione polare e di una delle imprese più straordinarie del Novecento. A Teller, tra gli abitanti Iñupiat, il ricordo del Norge è ancora vivo. Una targa commemorativa e i racconti tramandati dagli anziani del villaggio testimoniano come quell’impresa continui a far parte della memoria collettiva locale. Leddi ha portato in quel villaggio la bandiera del Comune di Tortona e gli stemmi del Cai di Tortona e del Museo del Mare, che verranno conservati al museo di Nome contribuendo a rinsaldare i legami storici tra il territorio tortonese e le regioni artiche e subartiche. Da Sale all’Arcipelago di Francesco Giuseppe, da Tortona alla Groenlandia, alle Svalbard e all’Alaska, emerge così una storia poco conosciuta ma affascinante: quella di un territorio che, pur lontano geograficamente dal Grande Nord, ha contribuito in modo più o meno significativo alla storia delle esplorazioni polari italiane. Una storia che oggi assume un valore ancora maggiore, mentre l’Artico torna al centro della ricerca scientifica e degli equilibri geopolitici del XXI secolo. Matteo Leddi racconterà questa spedizione in Alaska e i legami storici tra Tortona e l’Artico lunedì 22 giugno, alle ore 21, presso il Cortile dell’Annunziata.
