Isola S. Antonio: chiodi a La Isla, denunciato il responsabile
La scorsa settimana come i nostri lettori ricorderanno abbiamo pubblicato la notizia dell’atto vandalico compiuto nel parcheggio del locale La Isla dove ignoti avevano sparso sulla strada dei chiodi a 4 punte, detti triboli, che avevano provocato parecchi danni alle gomme delle auto di molti avventori.

Ebbene i giovani gestori del locale, che avevano sospetti su chi potesse essere l’autore del fatto, tenendo parecchio alla sicurezza del locale e dei ragazzi che lo frequentano e temendo che potesse riaccadere hanno deciso di sorvegliare personalmente la zona ed hanno teso una astuta trappola all’autore del gesto, un abitante del paese ultra settantenne, I.G., che si è ripresentato con le medesime intenzioni ed è stato colto in flagrante. Avvertite le forze dell’ordine è stato identificato e denunciato. Non era la prima volta che si verificavano fatti del genere in paese; da circa un anno infatti pare che alcuni abitanti avesssero notato la presenza di questi chiodi anche in altre zone come alla frazione Capraglia ed in paese la situazione veniva monitorata con attenzione.
Pontecurone: trasposizione giudizio
Lo scorso aprile il comune decise di presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso il provvedimento del Mase, Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, emesso in esito al procedimento di Via relativo al progetto di fattibilità tecnico economica del quadruplicamento ferroviario. Vista l’opposizione alla decisione in sede giurisdizionale da parte di RFI, l’amministrazione ritiene opportuno proseguire il contenzioso e procedere alla trasposizione dinnanzi al TAR del Lazio, Roma.
Casalnoceto: conferenza Ctt
Il 21 gennaio scorso la Provincia comunicava alla Ctt la chiusura della prima conferenza di servizi, relativa alla richiesta di modifica sostanziale dell’Autorizzazione Unica Ambientale presentata dalla società, richiedendo integrazioni documentali. E’ seguito un botta e risposta in merito all’oscuramento di alcune parti della documentazione oggetto di richiesta: la Ctt aveva trasmesso la documentazione con alcune parti oscurate riguardanti solo “informazioni coperte da segreto commerciale e industriale” mentre la Provincia ha sostenuto che dovessero essere rese visibili alcune parti relative alle “informazioni relative alle modalità di abbattimento degli inquinanti nonché alle caratteristiche dei camini di emissione e dei sistemi di controllo delle emissioni di polveri in atmosfera”. A metà giugno, finalmente, la documentazione è giunta in Provincia oscurata secondo le indicazioni. Il procedimento, dunque, interrotto ad inizio gennaio, è ripreso da metà giugno con indizione di una seconda conferenza di servizi asincrona con termine per la presentazione dei pareri definitivi delle parti interessate fissato a venerdì 17 luglio.
Sale: sfruttamento della manodopera: tutti assolti
Come i lettori ricorderanno nell’ormai lontano 2018 emerse la vicenda della Tommasi srl, la società che aveva in gestione il capannone di via Stramesi e che si occupava della raccolta dei rifiuti stoccati però abusivamente, per un totale di 15 tonnellate tra carta, plastica ed indifferenziata. L’amministratrice unica della società, Vittoria Dall’O, fu condannata in primo grado, insieme ad altri imputati, a 7 mesi e 15 giorni di reclusione, condanna poi confermata sia in appello che in Cassazione ad inizio del 2024. La Dall’O però doveva rispondere anche, dinnanzi al Tribunale di Alessandria, di sfruttamento della manodopera, in concorso con Claudio Tommasi, amministratore di fatto della società e Lorenzo Repetto, cogestore dell’unità produttiva, e di altri 5 capi di accusa in concorso con il solo Tommasi, relativi alla mancata presentazione del documento di valutazione rischi, mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, mancata nomina del medico competente, mancato assolvimento obblighi di formazione e la mancata messa in sicurezza delle vie di circolazione interne dell’azienda. Il processo si è ora concluso con l’assoluzione perché il fatto non sussiste per quanto riguarda lo sfruttamento della manodopera, mentre per gli altri 5 capi di imputazione è stata pronunciata sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.
Sarezzano: nuovi punti luce in paese
L’Amministrazione comunale prosegue il proprio impegno per il miglioramento dei servizi e della sicurezza con un nuovo intervento dedicato all’illuminazione pubblica. Con la Società Nobus Srl di Torino, sono stati installati quttro nuovi punti luce, realizzati con il sistema Smart Solution a led alimentato da pannelli solari verticali, in sostituzione di precedenti punti luce Enel. Gli interventi hanno interessato diverse zone del territorio comunale che erano prive di un’adeguata illuminazione.

“Con questo intervento – dice il sindaco Carlo Mogni (in foto) – abbiamo voluto dare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, migliorando la sicurezza in alcune aree del nostro territorio che fino ad oggi risultavano scarsamente illuminate o del tutto sprovviste di punto luce. Il nuovo impianto contribuirà a migliorare la qualità della vita dei residenti garantendo un servizio più moderno ed efficente. Come Amministrazione continuiamo a lavorare con attenzione e concretezza per risolvere le criticità presenti sul territorio. Anche gli interventi che possono sembrare di dimensioni contenute rappresentano un segnale importante di vicinanza ai cittadini e della volontà di migliorare il nostro Comune. Per questo, l’Amministrazione comunale proseguirà il programma di manutenzione e potenziamento dell’illuminazione pubblica, valutando ulteriori interventi nelle zone che ne presenteranno la necessità”.
