“Sono al servizio della mia città. Dico ai giovani: avvicinatevi alla vita pubblica“

Intervista al Capo di Gabinetto Pierluigi Tropiano

A sette mesi dalla sua nomina a Capo di Gabinetto del sindaco Chiodi abbiamo avvicinato Pierluigi Tropiano, espressione di Fratelli d’Italia, per un primo bilancio delle sua esperienza in comune. Dopo sette mesi dall’insediamento, qual è il bilancio della sua esperienza? Il bilancio di questi ultimi 7 mesi è sicuramente positivo. Voglio ringraziare prima di tutto il sindaco Federico Chiodi per la fiducia che mi ha conferito, così come anche Fratelli d’Italia non solo per aver creduto nella mia persona, ma anche per avermi aiutato a crescere negli ultimi anni, dimostrando come i giovani sono ancora interessati alla politica ed al bene della loro città. L’incarico che ho accettato è senza dubbio di grande responsabilità, ed è per questo che lo sto portando avanti con impegno, ma allo stesso tempo con molto entusiasmo, qualità che mi hanno permesso di integrarmi fin da subito all’interno della complessa macchina comunale. Serve comunque tanto studio, così come una buona capacità di ascolto verso chi è più rodato di me, ma soprattutto verso i cittadini. Questo incarico mi permette anche di confrontarmi con sfide e problematiche diverse, permettendomi così di avere una visione più completa della struttura amministrativa, mettendomi sempre a disposizione del sindaco, della giunta e della cittadinanza per continuare a migliorare. Naturalmente sono solo i primi sette mesi di un lungo percorso, che continuerò ad affrontare con la stessa motivazione, dando il mio contributo per la crescita di questa amministrazione ma soprattutto della città di Tortona. 

Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate in questo ruolo? Ambientarsi non è mai facile, soprattutto quando si entra in corsa. È stato necessario un periodo di assestamento, dove anche grazie all’aiuto della giunta e del mio partito, così come degli uffici, ho potuto comprendere le dinamiche interne e il funzionamento dell’ente. Queste difficoltà iniziali date da una minore esperienza non sono però insormontabili: serve tanto studio e voglia di imparare, ma anche di mettersi in gioco. Grazie a queste doti sono riuscito rapidamente a superare questi ostacoli, dati anche in parte dalla mia giovane età, che poteva anche essere mal interpretata e vista come uno svantaggio. Sono però riuscito a trasformare queste sfide in un percorso di crescita continuo, che andrà avanti anche nel futuro. Com’è il rapporto con il sindaco e la sua giunta? Quanto spazio ha per proporre idee sue? Il rapporto come dicevo all’inizio è ottimo, sia con il sindaco che con la giunta. Si è instaurato rapidamente un clima di fiducia reciproca e fortemente collaborativo, grazie ad un confronto diretto e quotidiano. Tutto questo mi ha anche permesso di ritagliarmi il mio spazio, portando avanti idee più vicine alla mia generazione. Ognuno ha le proprie deleghe ed un modo di operare differente, ma sempre seguendo una strada comune, che va nella direzione dei cittadini. Ho compreso subito l’importanza del fare squadra, mettendo insieme esperienze e punti di vista diversi, con il fine di raggiungere la soluzione migliore per tutti. Il Capo di Gabinetto di solito è visto come una figura di coordinamento interno. Ha occasione di confrontarsi direttamente con i tortonesi? Sicuramente larga parte della mia attività si rivolge verso l’interno dell’amministrazione, ma per svolgere correttamente questa attività di collegamento e coordinamento tra i vari uffici, il rapporto con i cittadini è fondamentale. Mi è capitato più volte negli ultimi mesi di confrontarmi direttamente con i tortonesi, per raccogliere le loro istanze e dare delle risposte concrete alle loro esigenze. Ogni giorno arrivano diverse richieste e segnalazioni, che coinvolgono diversi uffici contemporaneamente. È necessario quindi uno sforzo congiunto, al fine di risolverle il più rapidamente possibile. Una città come Tortona, vista anche la sua estensione a livello territoriale, non è facile da gestire. Questa attività di coordinamento che svolgo quotidianamente non segue però solo il lavoro della giunta, ma anche quello della Conferenza Dirigenti, in cui gli organi dirigenziali del Comune si riuniscono per affrontare insieme le questioni riguardanti la nostra città. Tutto ciò è di vitale importanza, proprio per studiare in maniera unitaria le possibili soluzioni ai problemi che si presentano. Proprio grazie a questo confronto si riesce a comprendere meglio quali sono i problemi della città, e focalizzare quindi le priorità che l’amministrazione deve avere. Il dialogo e l’ascolto sono fondamentali, proprio per capire cosa funziona, e cosa invece può essere migliorato, avendo una visione più completa della quotidianità della nostra città. A 22 anni un ruolo di grande responsabilità. L’età è stata più un vantaggio o un ostacolo? Nonostante quello che si può pensare, non ho mai percepito la mia età come uno svantaggio o un vantaggio oggettivo, ma come un dato di fatto. Ovviamente avere solo 22 anni in un contesto così complesso e sfaccettato come questo mi ha portato ad incorrere in qualche difficoltà, date anche dalla mia minore esperienza. Gli ostacoli esistono, ma sono superabili con lo spirito giusto. Ho approcciato a questo incarico con grande umiltà, e con la consapevolezza di poter imparare molto da chi ha più esperienza di me, ascoltando sempre i consigli, ma anche con la convinzione di poter dare un contributo fin da subito. Molto dipende quindi da come si interpreta il ruolo che si ha, ma i possibili svantaggi dati dall’età possono essere risolti dalla volontà di migliorare e crescere. Al di là delle difficoltà che si possono incontrare nel percorso, aver scelto di affidarmi questo ruolo lo ritengo un messaggio positivo, che l’amministrazione e Fratelli d’Italia Tortona hanno voluto mandare. Dimostra come i giovani hanno ancora voglia di impegnarsi per la propria città, portando grande entusiasmo ed anche una sensibilità diversa su certe tematiche, in un’ottica che guarda sempre al futuro. In un periodo in cui si sente parlare sempre di più di ragazzi lontani dalla politica e dalla vita pubblica, Tortona rappresenta un esempio da seguire, mettendo i giovani al centro delle istituzioni. Il fatto di avere solo 22 anni l’ho percepito quindi come uno stimolo in più, dimostrando come grazie al lavoro e all’impegno, anche un ragazzo giovane può assumersi delle responsabilità, mettendosi al servizio della propria città. Quale progetto vorrebbe poter dire di aver contribuito a realizzare al termine del suo incarico? Più che di singoli progetti, il mio obbiettivo, come quello di tutta l’amministrazione, è quello di continuare a far crescere Tortona, lasciandola meglio di come l’abbiamo trovata. Non è una sfida facile, ed abbiamo ancora diversi anni davanti per darci da fare e portare avanti ciò che di buono e positivo stiamo facendo per la città. Ovviamente ho anche degli obbiettivi personali, sia a livello politico che amministrativo. Il mio contributo vuole essere quello di dimostrare ai ragazzi di Tortona che la politica li riguarda direttamente, e li coinvolge a 360 gradi. Voglio quindi portare avanti progetti ed iniziative, in collaborazione con gli assessori di riferimento, per garantire ai giovani tortonesi una città che vada incontro alle loro esigenze, dalle manifestazioni, che da sempre permettono alla città di accendersi, al mondo della scuola, fondamentale per la loro crescita. Una politica giovane, sia nei temi che nei modi, è fondamentale, ed un contributo dall’interno come quello che sto, e continuerò a dare, credo sia decisamente utile per favorirla. C’è una persona che considera un modello o un’ispirazione nel modo di fare politica o amministrazione? Il mio percorso all’interno di Fratelli d’Italia mi ha permesso di conoscere diversi amministratori, sia a livello locale che regionale e nazionale, dai quali ho potuto imparare molto sul cosa voglia dire fare politica. Grazie al rapporto ed al confronto con loro, ho compreso l’importanza della presenza, del dialogo e di credere nelle proprie idee, ma anche il coraggio di prendere delle decisioni ed assumersene le responsabilità. Sono questi i principi fondamentali che intendo seguire nello svolgere il mio ruolo, cercando di lasciare un contributo positivo a Tortona ed ai tortonesi. Non c’è quindi un’unica figura, ma tanti insegnamenti avuti negli anni passati, che mi hanno fatto capire cosa voglia dire davvero amministrare. 

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