Garbagna: scuola, servizi potenziati e attività extracurricolari gratuite per le famiglie
Nel borgo della Val Grue, abitato da 600 persone, l’Amministrazione Comunale trasforma la scuola dell’infanzia e la primaria in un laboratorio educativo d’eccellenza. Nasce un programma pomeridiano completo tra inglese, outdoor education, arteterapia e molto altro! In un’epoca in cui i piccoli centri interni combattono quotidianamente contro il rischio dello spopolamento e il taglio dei servizi, a Garbagna la scuola non è soltanto una struttura educativa, ma rappresenta il vero cuore pulsante della comunità. Rappresenta il presidio di vita e il principale fattore di attrattività per le nuove famiglie. Con questa visione, l’Amministrazione Comunale ha messo in campo una strategia strutturata per garantire la continuità dei plessi della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, arricchendo l’offerta con un ventaglio di attività pomeridiane integrative e completamente gratuite per tutte le famiglie. La nascita di questo progetto è il risultato di un bando promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e l’impiego dei fondi FOSMIT, a cui si sommano le risorse dirette messe a disposizione dal comune.

A questo quadro virtuoso si affianca la fondamentale collaborazione con la direzione didattica e l’istituto comprensivo di Viguzzolo, Provincia e Regione, il cui sostegno ha permesso di tutelare e confermare l’orario a tempo pieno per la scuola dell’infanzia fino alle ore 16, creando le premesse per l’avvio delle attività pomeridiane aggiuntive. Nello specifico sono stati integrati dalle 14 alle 16 per la Primaria due pomeriggi a settimana focalizzati sul potenziamento della lingua inglese e sul doposcuola con supporto dedicato allo svolgimento dei compiti. Mentre dalle 16 e fino alle 18 tutti i mercoledì della settimana sono dedicati all’Outdoor Education, sia per la primaria che per l’infanzia. La proposta si arricchisce ulteriormente con tre appuntamenti mensili aperti a entrambe le fasce d’età, incentrati sull’Arte Terapia per stimolare la sensibilità e l’espressione emotiva, sull’educazione alla “Connessione Consapevole” per accompagnare i ragazzi nell’uso maturo e sicuro dei mezzi digitali, e su laboratori di narrazione creativa ospitati negli spazi della Biblioteca Comunale. A fare la differenza è la scelta delle persone: tutti i moduli formativi sono affidati a professionisti qualificati del territorio, figure che conoscono da vicino la realtà locale e sanno valorizzare la dimensione intima e accogliente dei piccoli plessi scolastici. Oltre alla totale gratuità dei corsi, la stretta cooperazione tra il Comune e la direzione scolastica garantisce una gestione capillare di ogni aspetto organizzativo e logistico, alleviando concretamente il carico quotidiano delle famiglie che lavorano. «Mantenere vive e ricche di opportunità le nostre scuole significa gettare le basi per il futuro di Garbagna» sottolinea il Sindaco Ravera (in foto). «In un borgo come il nostro la scuola è il fulcro attorno a cui ruota la tenuta sociale del paese. Grazie al sostegno della Fondazione CR Tortona, alle risorse FOSMIT, alla Provincia e alla Regione, siamo riusciti a realizzare un’offerta educativa pomeridiana gratuita che non ha nulla da invidiare a quella delle grandi città. È la dimostrazione di come la collaborazione tra enti e la valorizzazione delle competenze locali possano trasformare un piccolo plesso scolastico in un punto di riferimento formativo e umano per i nostri bambini e per le loro famiglie». Un sentito ringraziamento da parte del comune va a tutti i partner istituzionali, ai docenti, alla dirigenza scolastica e ai professionisti del territorio che, unendo le forze, hanno reso possibile questo importante traguardo per la comunità.
Pontecurone: le visite a “Cascine aperte”
Domenica 11 ottobre una cinquantina di visitatori ha partecipato a “Cascine aperte”, un evento organizzato dalla biblioteca comunale “S. Castelli”, che, dopo l’edizione del ’23 (Cortili aperti), quella del ’24 (Giardini aperti) e Casine Aperte 2025, ha voluto dare seguito alla bella tradizione delle aperture di cultura e conoscenza del territorio. Le cascine plurisecolari visitate sono state in successione La Gavazzola, San Marco e Marlenzone.

Si tratta di cascine che si trovano all’interno di un contesto molto interessante dal punto di vista storico e archeologico, percorso da antiche strade di collegamento fra i centri abitati più importanti del territorio. Tre realtà molto diverse: La Gavazzola, ai confini orientali del territorio pontecuronese, in una posizione sempre particolarmente strategica, che è ad un raccordo di vie che oggi sono strade provinciali di relativa importanza, ma un tempo, quando non c’era la strada statale n.10, mettevano in collegamento Tortona e Voghera attraverso Rosano-San Carlo e Calvenzana; San Marco, presente in numerosi documenti del 1600, che in età napoleonica fu incamerato fra i beni pontecuronesi dei Gallini, insieme a Marlenzone, Cascina Rossa, Fornace, Cascina Nuova, Cascinetta e il Cassinone(sul confine tortonese); Marlenzone, sede di Agricorti specializzata nella produzione e vendita di noci Lara e nocciole, che esprime chiaramente la sua doppia anima di azienda agricola moderna e di agglomerato abitativo conservato con passione dai proprietari. Le tre cascine evidenziano un comune denominatore: l’amore per la terra e per l’agricoltura, a cui da sempre è vocato il nostro territorio. La biblioteca ringrazia la Protezione Civile del paese che ha accompagnato e tutelato il gruppo dei visitatori.
Casalnoceto: oltre 2.280 visitatori per le Giornate FAI d’Autunno
FAI un tuffo nella storia e scopri la bellezza che ti circonda: è questo l’invito che Casalnoceto ha saputo trasformare in un successo straordinario. Il borgo riscoperto come vera e propria “porta del Piemonte” è stato letteralmente invaso da oltre 2.280 visitatori, giunti da ogni parte delle regioni limitrofe, complici le splendide giornate autunnali e un patrimonio storico-artistico di prim’ordine. Casalnoceto ha spalancato le sue porte sia nel cuore del centro storico sia nelle sue propaggini rurali, dimostrando come i piccoli comuni custodiscano tesori nascosti che non hanno nulla da invidiare ai grandi centri zona. Protagonista assoluta dell’evento è stata la Villa Spinola di Rosano. Se il suo parco e giardino erano già noti a molti, una vera rivelazione per il pubblico sono stati i saloni nobili, il maestoso scalone d’onore, la chiesa e la cripta che custodisce le spoglie del celebre condottiero Ambrogio Spinola. Nel cuore del borgo, il percorso storico tra le tracce lasciate da Longobardi, Visconti, Sforza, Spagnoli, Spinola e Savoia ha riservato altrettante meraviglie: dall’oratorio di San Rocco, ingegnosamente edificato su un angolo delle antiche fortificazioni con l’abside ricavata direttamente nel torrione, fino alla chiesa parrocchiale, con le sue sobrie ed eleganti architetture che richiamano le grandi cattedrali del territorio. A fare la differenza è stata la straordinaria squadra dei “Ciceroni”. La narrazione puntuale e appassionata del Professor Giuseppe Cetta, unita all’entusiasmo dei Volontari della Delegazione FAI di Tortona e del Gruppo Giovani, degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Peano e dei ragazzi della Consulta Giovanile del Comune di Casalnoceto, ha saputo incantare e lasciare a bocca aperta centinaia di visitatori. L’evento ha visto inoltre la collaborazione della FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) con l’organizzazione di una biciclettata da Tortona a Villa Spinola, coniugando la riscoperta culturale alla mobilità sostenibile. Un fine settimana indimenticabile che ha riconfermato l’importanza del Fondo Ambiente Italiano e della tutela dei nostri beni più preziosi.
Molino dei Torti: successo per la festa patronale
Non ancora sopiti gli echi della ultima Sagra dell’aglio, il paese si è ritrovato di nuovo sotto i riflettori per la Festa patronale svoltasi il 3, 4 e 11 ottobre. Sabato 3, in collaborazione con l’Associazione Derthona Giovani, ha visto la luce la prima edizione di “Calici di confine” un inno alla produzione delle Cantine Tortonesi con soddisfacente affluenza di pubblico. Attendiamo, per l’anno prossimo, la presenza anche di qualche produttore dell’Oltrepò. Al mattino di domenica, cambio di atmosfera con la ormai tradizionale Corsa delle Quattro Cascine mentre al pomeriggio, a passo lento, la processione dopo la messa. In queste poche righe vogliamo sottolineare la tenacia dei molinesi per mantenere viva la storica Corale e portare per le strade il simulacro della nostra Patrona, anche se non più la statua originale (per ragioni di sopraggiunti limiti di fragilità) e con i ranghi dei partecipanti sempre più ridotti (per sopraggiunto calo inesorabile di residenti).

Al termine, un vivace intrattenimento in piazza della Academy Parade Band Show che ha divertito tutti i presenti. Sempre per strada! Domenica 11 ottobre una gradevole pomeriggio autunnale ha fatto da cornice alla variopinta passeggiata, a ritmo di musica, di un bel gruppo di grandi e bambini avvolti da una nube di polveri colorate (sicure e certificate) che ha rallegrato il paese e in particolare il rione Livelli, titolare della festa ogni seconda domenica di ottobre. Al termine, un accattivante spettacolo di bolle e giochi di fuoco che ha catturato l’attenzione dei molti bambini presenti mentre gli adulti rivolgevano la loro attenzione alla “merenda” organizzata dall’ottima Proloco in collaborazione con gli abitanti del rione. Nei giorni di festa è rimasta visitabile la mostra “Sguardi su Molino”, rassegna di scritti e immagini sul paese. Un ringraziamento agli organizzatori, la instancabile Proloco, lo Staff Livelli, i volontari che organizzano le manifestazioni religiose, quelle podistiche e le iniziative espositive, il tutto con la collaborazione della Amministrazione Molinese. Gruppo Proloco Molinese
