Il travolgente avvio stagionale dei Leoni che con 10 punti in 4 giornate comandano la graduatoria del Girone A e stanno facendo davvero tanto divertire il loro appassionato pubblico, sta regalando momenti di grande gioia ai tifosi bianconeri come domenica scorsa al Coppi quando tutto lo stadio al termine della gara vinta con il Millesimo inneggiava ai propri beniamini fra canti ed applausi. Un entusiasmo che latitava da un po’ sul castello e che la squadra di Cacciatore è riuscita a far rivivere a suon di belle prestazioni e vittorie convincenti come non se ne vedevano da anni.

Le prime 4 gare hanno infatti messo in mostra un Derthona che fino ad ora ha avuto poche sbavature: solido nelle retrovie con la freschezza di Cesari, la forza fisica di Stanga a ricordare i vecchi centrali del passato con i calzettoni abbassati, la vivacità e la pulizia tecnica dei vari Scienza, Zunino e Gerbino unita alla esperienza di Bortoletti a centrocampo e poi la classe degli esterni voluti dal mister, Lovaglio ed Artiglia, due incubi per le difese avversarie e perfetti complementi di bomber Buongiorno che lotta sempre come un vero leone. Ricordando sempre che ai box c’è un certo Pippo Scalzi che non può che alzare ulteriormente il livello tecnico e qualitativo della squadra. Tutto mixato sapientemente dalle mani e dalle idee di mister Beppe Cacciatore che dopo il bel biennio di Saluzzo sta dimostrando fin da subito capacità e leadership oltre la media anche in una nuova piazza. L’entusiasmo è quindi d’obbligo ma sempre seguito dalla consapevolezza che il lavoro da fare è ancora tanto, la stagione è lunga e complicata e certamente arriveranno anche le sconfitte a minare le certezze del gruppo. Importante sarà sempre tenere la barra dritta, perseverare nelle proprie idee e insieme ai tifosi remare tutti nella stessa direzione. La salvezza deve rimanere sempre il primo obiettivo, perchè non bisogna dimenticarsi da dove si arriva, ma dopo un avvio così è giusto e lecito sperare in una stagione con ambizioni più grandi.

Mister domenica torni a Saluzzo, una realtà che anche grazie a te ha alzato il suo livello qualitativo. Che ambiente è per fare calcio? “E’ una realtà certamente diversa da Tortona, non è paragonabile in quanto a seguito e storia ma mi ci sono trovato molto bene sia il primo anno con il presidente Boretto, un uomo di calcio, sia il secondo con Pairetto e Perri. Due anni belli ma diversi, il primo abbiamo fatto un vero miracolo, nessuno si aspettava la nostra salvezza e abbiamo fatto addirittura 50 punti. L’anno scorso all’andata abbiamo fatto molto molto bene poi a ridosso dei playoff abbiamo avuto qualche infortunio di troppo e abbiamo anche venduto Dos Santos in B ed è stato più faticoso, ma l’obiettivo lo abbiamo portato a casa alla grande”. Ti aspettavi una sfida al vertice a questo punto? “Visto il calendario che avevamo nessuno credo si aspettasse che dopo 4 giornate fossimo a 10 punti! Abbiamo incontrato due delle favorite, abbiamo giocato a Celle in un campo piccolo e ostico dove siamo rimasti subito in 10. Ci teniamo stretti questi punti e speriamo di farne il più possibile da qui in avanti”. Hai in mente qualche cambio rispetto alla formazione di domenica? “Vedo all’ultimo, valuto tutta la settimana e sicuramente metteremo in campo la migliore formazione possibile”. Indisponibili? “Scalzi e Torriero”.

Saluzzo. L’ex squadra di mister Giuseppe Cacciatore ha iniziato molto bene la stagione sotto la guida del nuovo tecnico, l’ex centrocampista di Napoli e Torino Antonino Asta, è il miglior attacco del girone con 8 reti e con 8 punti frutto di 2 vittorie e 2 pareggi segue da vicino il Derthona capolista in seconda piazza e punta al sorpasso facendo leva sulla gara casalinga. In estate ha cambiato parecchi elementi rilasciando molti veterani (21,3 anni di media) ma ha aggiunto giocatori di categoria come Lancellotti, Marcone, Morleo e Palma insieme ad alcuni svincolati e giovani interessanti come l’ex Toro Allievi Furtado già a quota 2 reti in 4 presenze a 18 anni. In difesa il faro è l’esperto ’97 Alessandro Moretti insieme all’omonimo Matias (2008) figlio dell’ex Torino Emiliano Moretti, al 2004 Belgiovine ed al 2006 Naso tutti con 4 presenze. A centrocampo il più esperto è Leo Rivoira (’98) poi Allasina (’04), Morleo (’05) e Sibona (’08). L’attacco è ricco e pericoloso con due bomber come Diego Valenti (’96) e Salif Sangare (’98) entrambi a quota 2 reti come il giovane Furtado, il 2005 Marotta dal Sondrio ed il 2002 Fontana (1 rete) ex Mantova in Serie C. L’ex di lusso è Samuele Lovaglio, passato al Derthona dopo 7 reti la scorsa stagione con i granata cuneesi. Si gioca al Damiano di via della Croce a Saluzzo ore 15.
Precedenti. Campo ostico per il Derthona. 1 vittoria: 0-2 Eccellenza ’02/’03. 5 pareggi: 1-1 Serie D ’07/’08 (Lorieri), 0-0 Serie D ’19/’20 e ’20/’21, 1-1 due stagioni fa (Mencagli) e lo scorso anno (Tocila). 2 sconfitte: 2-1 Eccellenza ’03/’04 e 1-0 Serie D ’21/’22.
Davide Maruffo
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