Leoni nella tana dell’Aris Salonicco

Trasferta dal grande fascino per il Derthona Basket di coach Mario Fioretti che mercoledì sarà di scena su uno dei campi più caldi del basket europeo, l’Alexandreion Melathron di Salonicco, famoso in tutto il mondo per le sue coreografie spettacolari e per il tifo assordante dei sostenitori dell’Aris guidati dal Gruppo Super 3, fondato nel 1988 che ha ridefinito la cultura del tifo organizzato in Grecia, trasformando il supporto per i “gialloneri” in una vera e propria filosofia di vita con 50 sezioni attive e circa 20 mila membri. A Salonicco, la seconda città della Grecia, il basket non è semplicemente uno sport: è una religione laica, una questione di identità culturale e, storicamente, la culla che ha trasformato la pallacanestro nel fenomeno nazionale che è oggi in tutto il Paese. Se Atene oggi domina il panorama economico con i colossi Panathinaikos e Olympiacos, Salonicco risponde con la tradizione più pura, la passione più viscerale e una rivalità cittadina (Paok-Aris-Iraklis) che ha pochissimi eguali al mondo per ferocia e intensità. Per i Leoni una esperienza che scriverà un pezzo importante della storia del club tortonese. 

Aris Salonicco. L’Arīs Thessalonikīs fa parte della polisportiva denominata Athlitikos Syllogos Aris Thessalonikis, fondata nel 1914. La sezione di pallacanestro è stata aperta nel 1922 ed è quella che ha portato più successi alla società. E’ uno dei club di pallacanestro in Grecia più titolati di tutti i tempi con 10 campionati, 8 coppe di Grecia, 1 Supercoppa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Korac e una EuroCup e si presenta ai nastri di partenza della stagione di EuroCup con l’obiettivo di confermarsi come una delle realtà più ostiche e passionali dell’intero panorama europeo. Nell’ultima edizione della competizione, l’Aris ha dimostrato di poter competere a viso aperto con chiunque. Il focus principale della squadra resta blindare l’Alexandreion Melathron (la Nick Galis Hall), un palazzetto caldissimo che storicamente rappresenta un fattore campo quasi insormontabile per gli avversari e che ha visto cadere diverse corazzate nelle passate stagioni.

Aris. La fisionomia del roster riflette perfettamente la filosofia societaria: una solida base di atleti locali e di esperienza, affiancata a scommesse e americani di talento. Una squadra che fa dell’intensità difensiva e della transizione i suoi marchi di fabbrica principali. Il coach è l’ex campione Vasilis Spanoulis, detto Kill Bill, tre volte campione Eurolega ed MVP della manifestazione ed ex ct della Grecia. Il roster è profondo, ricco di talento e grande atletismo: il reparto esterni garantisce creatività ed esperienza internazionale e vede giocatori del calibro degli ex italiani Nenad Dimitrijevic (ex Milano), Matt Morgan (ex Virtus), Elijah Mitrou-Long (ex Varese), l’ex Bayern Stefan Jovic, Ronnie Harrell, Adam Mokoka (25 presenze nei Chicago Bulls) ed i greci Elefterios Bochoridis Stylianos Poulianitis e Vassilis Toliopoulos. Fra le ali gli americani E.J. Liddell e Jeremiah Robinson-Earl (32ª scelta al Draft 2021), Vasilis Charalampopoulos che in Italia ha giocato dal 2021 al 2024  ed i fratelli del più famoso Giannis Kostas e Thanasis Antetokounmpo dotati di uno straordinario atletismo. I centri il giovane greco Giorgos Tanoulis e il più esperto Khem Birch, nazionale canadese che vanta un contratto da 3 milioni di dollari a stagione. Nelle prime due gare di Coppa ha battuto Le Mans in trasferta all’esordio e Burgos in casa mercoledì mentre in campionato è stato sconfitto all’esordio dal Karditsas. 

D.M.

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