Storia degli impianti sportivi tortonesi – (seconda parte)

Nel secondo dopoguerra la voglia di ricominciare a vivere normalmente è tanta e prima che allo sport si pensa al divertimento… e alla fame. Nel 1946 la palestra di corso Cavour è concessa come “sala da ballo” per serate danzanti all’Associazione Gogliardica Tortonese, scatenando le lamentele del Provveditorato agli Studi di Alessandria, ma anche come “deposito di patate” dal comune, così come segnalato dai professori del Liceo Classico e Ginnasio superiore “Carlo Varese” in un sopralluogo per valutare gli spazi a sede di esami. Sempre nel 1946 sembra sbloccarsi l’annosa vicenda dello stadio con la presentazione di un progetto che tenga presente delle esigenze di diverse discipline sportive. “… si è ottenuto dalla munificenza dei signori Dellepiane in concessione l’area per il nuovo stadio.

Lo Stadio Fausto Coppi nel 1959

Il Polisportivo sorgerà così sul terreno della vecchia Piazza d’Armi già sede delle prime competizioni calcistiche tortonesi e precisamente fra il viale Mariano Dellepiane, la via vecchia per Sale e la cinta del cotonificio. Per i tracciati delle aree di gioco si seguirà il progetto dell’arch. Bazzaro di Milano, il quale prevede un campo di calcio di m. 110 x 70, un anello di pista ciclopodistica in terra battuta con curve rialzate dello sviluppo di m. 400, due campi da tennis, 4 da bocce, buche per salti, terreno per lanci ed infine una futura normale piscina”. Alla fine ci si accontenta del semplice rettangolo di gioco, seppur abbellito dal doppio filare di pioppi del Canada. Degno di notizia nel biennio 1947-’48 il transito a Tortona nientemeno che della “Mille Miglia” rispettivamente con la XIV e XV edizione. Nel 1947 si tratta della ripresa della mitica gara automobilistica dopo la guerra. A causa del pessimo stato delle strade, vede il tracciato profondamente modificato rispetto a quello classico degli anni venti e trenta, con l’inversione del senso di marcia e l’inserimento di Torino e Milano tra le città toccate dalla corsa. Nel 1948 lo sviluppo della gara è di ben 1.830 km e passerà alla storia come l’edizione con maggior chilometraggio. Ambedue le edizioni vengono vinte dalla coppia Clemente Biondetti / Giuseppe Navone su un’Alfa Romeo nel ‘47, davanti alla Cisitalia di Nuvolari, mentre su una Ferrari l’anno dopo che aprì la schiera di successi della “rossa” continuata fino al 1957. Anche la “nobile arte” del pugilato torna a farsi sentire in città visto che il 23/09/1948 viene pubblicizzata una manifestazione pugilistica, nell’inconsueto ring allestito sul palcoscenico del Teatro Civico, organizzata dal Gruppo Pugilistico Tortonese fra elementi di Pavia e quelli della società locale.

Circuito Assi del 1953

Lo sport ricomincia anche dagli oratori (Duomo poi Casa del Giovane e San Giacomo sono tra i più attivi) coordinati dal Centro Sportivo Italiano. Nel dicembre 1951 è costituito in Tortona il Comitato di Zona del CSI e tra i consiglieri Adolfo (Nino) Orsi risulta coordinatore di Tortona. Orsi, insieme ad Enrico Bazzo, sarà tra gli animatori più assidui dell’attività sportiva dei giovani tortonesi ed in particolare di quelli del campo profughi dell’ex Caserma Passalacqua, che ospita dal dicembre del 1946 esuli provenienti in maggioranza dall’Istria e dalla Dalmazia con doti innate per la pallacanestro, favorendo l’integrazione di questi ultimi nella cittadinanza attraverso lo sport. Nel 1951 il prof. Nico Messina viene nominato insegnante di educazione fisica al Ginnasio. Con l’impeto che lo contraddistingue esorta gli studenti tortonesi alla pratica agonistica, tanto che nel febbraio 1952 presso il Liceo “Carlo Varese” è riconosciuta un’Unione Sportiva che conta già venti tesserati in tutti gli sport (atletica e basket in particolare). Nel maggio del 1952 in occasione della festa di Santa Croce, organizzato dal C.S.I., si svolge a Tortona il 1° Torneo di pallacanestro. La palestra di corso Cavour non è regolamentare e pertanto il torneo viene disputato nel campo allestito, seppur in terra battuta, all’interno del cortile delle scuole elementari verso corso Garibaldi (oggi quello del Torneo Armana). Al torneo parteciparono le tre squadre cittadine allora attive: la Virtus (formata prevalentemente dai “profughi” dell’ex caserma Passalacqua), la Voluntas (condotta da Romolo Conia), il Liceo (allenata dal prof. Messina) oltre alla Bronese di Broni, che vince il torneo. E’ la fiammella decisiva che accende la passione cestistica in città. Ma lo sport del momento resta il ciclismo. Il 1° novembre del 1953 con il “Circuito degli assi” sarà la prima volta per vedere il neocampione del mondo Fausto Coppi, gareggiare (e vincere) in circuito a Tortona. Per l’occasione viene allestito un anello di circa 1 km tra gli attuali corso Romita, largo Borgarelli, corso Garibaldi e corso Leoniero, con paratie di legno montate lungo le curve a protezione dei corridori. Una folla di gente è assiepata ovunque lungo il percorso ed al termine Fausto vien salvato dal loro assalto “… da un plotone della celere”. Nel frattempo, sebbene manchi in città ancora un’apposita pista e ci si alleni nell’“anello intorno alla torre” sul Castello e attorno all’isolato dello Scolastico, cresce anche l’interesse locale per la disciplina dell’atletica. Nei 400 ed 800 piani si mette in luce Igino Allegrone di Cerreto Grue, purtroppo scomparso troppo presto, mentre sempre nei 400 ma soprattutto nei 200 spicca Luigi Albertelli (nel 1954 tra i primi dieci a livello nazionale), che lascerà il segno nello sport cittadino, prima che in campo musicale. Nel 1954 la Polisportiva Tortonese, formazione di pallacanestro composta prevalentemente da ragazzi del “campo profughi” con l’inserimento di alcuni tortonesi, diretti da Nino Orsi, in cerca di un campo di gioco pavimentato, si esibisce sul selciato di piazza del Duomo e della piazza della stazione. La Polisportiva Tortonese sarà la prima squadra cittadina ha partecipare ad un Campionato federale, quello di 1ª Divisione del 1955. Il 1° novembre 1955 viene fondato il Derthona Basket: presidente il dott. Giacomo Bidone ed allenatore factotum il prof. Nico Messina. Nel 1956 il Derthona Basket partecipa al suo primo campionato seniores: la 1ª Divisione Regionale indetto dalla FIP, in un girone che vede la partecipazione di ben tre formazioni tortonesi su sei squadre. I bianconeri classificandosi al posto d’onore dietro al CRAL Ilva Novi Ligure conseguono il meritato passaggio alla “promozione”. Il campo di gioco e quello all’aperto di corso Garibaldi, ma si chiede già la costruzione di una palestra regolare.

Bovone con Messina alla palestra del Liceo nel 1961

Nel frattempo il 30 novembre 1956 il consiglio comunale approva il progetto del nuovo stadio sul Castello dopo lunghe ed animate discussioni. Si prevedono due anni di lavori e per la realizzazione è previsto un cantiere di lavoro per lo “spianamento della valletta a nord”, proprio con i “profughi” dell’ex caserma Passalacqua. Nel 1957 il Derthona Basket esordisce in quello che risulta il torneo di 3ª divisione nazionale, dopo Serie A e B. A Tortona si gioca sempre all’aperto nel campetto di corso Garibaldi che nel frattempo è stato cementato. A volte, soprattutto contro le squadre più forti, Messina sopperisce ai limiti tecnici della sua squadra con memorabili “stratagemmi”, al fine di giocare dentro la palestra Cavour dove i tortonesi sono chiaramente avvantaggiati. Il 1958 del Derthona Basket è caratterizzato dalla scomparsa a soli 19 anni del talentuoso Piero Mecchia e per la conquista in campo giovanile del titolo di Campioni Regionali Allievi. Nel campionato di Promozione 1958-’59 c’è l’esordio del duo Civitico-Di Matteo a compensare la mancanza di Mecchia. Per i tortonesi l’esordio avviene a metà novembre sempre sul terreno all’aperto, sotto la ormai tradizionale “acqueruggiola”, mentre le altre squadre (come polemicamente si evidenzia sui giornali locali), “… si esibiscono su lucidi parquets di palestre accoglienti e riscaldate”. Congedatosi dal campo del Dellepiane con la storica amichevole col Torino del 01/03/1958 davanti ad oltre 5.000 spettatori, il 27/09/1959, il Derthona FBC può finalmente esibirsi nel nuovo stadio sul Castello con spogliatoi, tribuna centrale e laterali oltre posti popolari in fronte, lungo strada Levante. Per la tettoia di copertura delle tribune e l’ampliamento delle gradinate, bisognerà aspettare qualche anno (1962). Il nuovo impianto stimola il Derthona FBC a disputare uno dei campionati più brillanti del dopoguerra che porta la squadra ad un passo dalla serie C. Lo stadio, per volontà popolare, sarà intitolato alla memoria di Fausto Coppi nel 1966. Sempre nel 1959 risultano pressochè ultimati i lavori di costruzione di un’altra palestra in città. Dopo quella dell’Istituto Dante Alighieri (1954) anche il nuovo Liceo-Ginnasio ne risulta dotato. Intanto cresce il movimento cestistico e l’attività del Derthona Basket continua nelle stagioni 1959-’60 e ‘61 quando si ritira dal campionato per ragioni finanziarie, dovute a rinuncia del suo presidente (dott. Bidone), rimasto solo a reggere le sorti dell’attività, alle quali le autorità locali non hanno dato sostegno in particole lasciando incompiuta la realizzazione della nuova palestra di corso Garibaldi. Il nuovo impianto che il comune aveva fatto costruire almeno 4 o 5 anni prima in conto danni di guerra risulta infatti ancora da completare, essendo venuti a mancare i successivi stanziamenti statali per portarla a termine e non essendo intenzione dell’amministrazione locale di impegnare fondi propri. Rientrata la crisi societaria, il Derthona, grazie all’intervento finanziario di alcuni appassionati, su diretto interessamento del comune, prende parte al Campionato di Promozione 1961-’62. L’organico è rafforzato da diversi elementi di Voghera e Novi Ligure in cui spicca Enrico Bovone. Nato a Novi Ligure il 30/04/46, altezza m 2.07, alunno di Messina alla 1ª Liceo Classico, seguirà l’allenatore a Varese dove inizierà una grandiosa carriera che lo porterà a vincere importanti titoli ed a disputare anche 65 incontri con la Nazionale. Dopo l’indimenticabile amichevole in piazza Duomo tra Simmenthal Milano e Levissima Cantù del 20/06/1962, il prof. Messina lascia Tortona per Varese: il suo compito è quello di ristrutturare il settore giovanile dell’Ignis, forte della dote rappresentata dalla promessa Bovone e con la fortuna di scoprire un “certo” Dino Meneghin. Con la partenza di Messina per Tortona è la fine di un ciclo ed ancora in attesa del completamento della nuova palestra di corso Garibaldi, il Derthona Basket è costretto a rinunciare definitivamente al Campionato.

(Continua)