Domenica 21 settembre catena umana sul crinale del Giarolo per dire no all’eolico

Il progetto dell’impianto eolico industriale “monte Giarolo”, da realizzarsi nelle alte valli del Borbera, del Curone e dello Staffora risulta palesemente insostenibile sotto molteplici profili. Il ministero dell’ambiente è chiamato a decidere circa la compatibilità ambientale dell’opera. E al ministero, a più riprese, è stata inviata una mole imponente di osservazioni e di pareri negativi, chiari e argomentati, a firma di tanti cittadini, di tante associazioni e di tutti gli enti locali coinvolti (comuni, province, regioni). La questione resta però ancora aperta.

Sono già trascorsi trenta mesi da quando il proponente ha depositato i documenti per ottenere il giudizio di valutazione ambientale, per ben due volte è stato anche concesso al proponente di produrre integrazioni (allungando oltremodo i tempi della procedura) ma, ad oggi, il ministero non si è ancora espresso. Al suo interno, questo compito spetta alla Commissione Tecnica Valutazioni Ambientali, la quale, come si legge in una sua recente relazione trimestrale, ha accumulato un clamoroso arretrato di lavoro, perché viene chiamata ad esaminare un numero spropositato di progetti, molti dei quali lacunosi e velleitari proprio come quello di cui parliamo. Per evidenziare in modo plastico la portata degli impatti dell’opera e per illustrare anche in questa occasione le diverse e importanti ragioni di quanti, opponendosi, chiedono che la necessaria e urgente transizione energetica si compia in modo equo e rispettoso dell’ambiente, il “Forum Sentieri Vivi 4P” – cioè il coordinamento esistente tra diverse associazioni che nel comprensorio montano delle Quattro Province a vario titolo si occupano di tutela ambientale – ha promosso, con l’importante adesione di diverse altre realtà associative presenti sul territorio, una iniziativa aperta a tutti, che si svolgerà proprio nei luoghi in cui dovrebbero sorgere alcuni dei colossali aerogeneratori. L’appuntamento è per domenica 21 settembre, alle ore 11. Quella mattina, con una pluralità di escursioni, tutte compiute utilizzando i sentieri esistenti, i partecipanti raggiungeranno la linea di crinale che si sviluppa tra il monte Giarolo a nord e il monte Gropà a sud, e si disporranno lungo il sentiero “200”, che in quel tratto si sviluppa proprio sul crinale, formando una o più catene umane, di 209 metri (perché ciascuno dei 20 aerogeneratori misura in altezza proprio 209 metri). A seguito dell’emergenza sanitaria da Psa, l’iniziativa si svolgerà nel rigoroso rispetto di tutte le prescrizioni e norme di comportamento stabilite nell’ordinanza commissariale n. 3/2025. In particolare, il piano di biosicurezza a cui gli escursionisti dovranno attenersi consiste nelle seguenti misure: • per raggiungere il crinale, i partecipanti alla manifestazione dovranno percorrere, esclusivamente, senza mai abbandonarli, i sentieri esistenti (che sono compresi nella rete escursionistica regionale); • la “catena umana” sarà formata restando all’interno del sentiero “200”; • gli automezzi utilizzati per approssimarsi al luogo di effettuazione della manifestazione saranno parcheggiati esclusivamente in prossimità delle strade asfaltate o su aree adibite a parcheggio munite di cartellonistica informativa e contenitori per rifiuti; • al termine della manifestazione i partecipanti provvederanno alla disinfezione delle calzature con disinfettanti attivi nei confronti del virus della Psa; • eventuali animali domestici presenti verranno tenuti esclusivamente al guinzaglio e sarà vietato lasciarli liberi; • sarà vietato lasciare sul posto qualsiasi residuo di materiale infettante, compresi quelli di alimenti; • i partecipanti provvederanno al lavaggio degli indumenti utilizzati al rientro a casa. In caso di maltempo la manifestazione non avrà luogo.

Comitato per il Territorio delle Quattro Province