Due truffe fallite una va a segno
Continuano purtroppo i tentativi di truffa da parte di malviventi nella nostra città. Le ultime risalgono alla scorsa settimana quando giovedì 18 in via Visconti un uomo con vestiti eleganti ed un italiano fluente ha avvicinato un anziano dicendo di dover fare controlli idrici nel palazzo. A quel punto è sopraggiunto un complice, che qualificandosi come maresciallo dei carabinieri e portando con sè un portagioie, diceva all’anziano che si erano verificati dei furti nel palazzo e se riusciva ad identificare le foto del materiale in loro possesso.

A quel punto l’anziano insospettitosi ha detto ai due che avrebbe avvertito i carabinieri e a quel punto i malviventi si dileguavano in fretta. Sempre nella stessa giornata, questa volta in via Opizzoni, due truffatori hanno preso di mira un’anziana signora e si presentavano alla sua porta chiedendole di poter entrare per svolgere controlli all’impianto idrico. La signora però non è caduta nella trappola e ha chiamato subito il 112 mentre i due si dileguavano. Nel frattempo ai carabinieri erano giunte altre segnalazioni di tentativi di truffa della stesso tipo. Il pomeriggio seguente venerdi 19, in via Caduti della Libertà, una di queste truffe è andata a segno sempre con una tecnica simile alle precedenti. Due uomini che parlavano italiano si sono presentati alla porta di un’anziana dicendo di essere stati mandati dall’amministratore del condominio per controllare i termosifoni e che se non li avesse fatti entrare per un controllo c’era la possibilità che i caloriferi le venissero disinstallati perchè non a norma. Una volta entrati hanno asportato denaro contante ed oro per un valore ancora da quantificare e poi si sono dati alla fuga.
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4 ladri rubano la cassaforte al Carrefour
Una furto da film si è verificato nella notte del 20 settembre, intorno alle 3,30, al supermercato Carrefour di via Postumia. Quattro uomini incappucciati e con i guanti hanno forzato la saracinesca del supermercato e mentre uno di loro rimaneva all’esterno a fare da palo gli altri tre, una volta all’interno, asportavano la cassaforte e la caricavano su un furgone, il tutto ripreso dalle telecamere del supermercato. Sul luogo sono intervenute quattro pattuglie dei carabinieri della compagnia di Tortona chiamati dai vigilanti giunti sul luogo dopo che era scattato l’allarme. Il veicolo utilizzato per il furto una volta lasciata la zona faceva perdere le proprie tracce: si spera di identificarlo visionando le registrazioni delle telecamere comunali. Ancora da quantificare il bottino.
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Tamponamento
Giovedì 25 intorno alle 8,20 del mattino lungo la statale per Alessandria si è verificato un tamponamento tra la Ford Focus condotta dalla 20enne C.S.T., residente a Sale, e la Toyota Aygo condotta dal 44enne R.N., residente a Rivanazzano. La giovane non si è accorta per tempo della coda formatasi e ha urtato l’auto davanti a sè procurando lievi lesioni al 44enne.
Derubricato il reato per Amariei: non più tentato omicidio ma lesioni personali volontarie
Il pizzaiolo Cristian Mihai Amariei, di 46 anni, residente in via Aldo Moro, che accoltellò la moglie e il figlio durante una lite, comparirà dinnanzi al giudice delle indagini preliminari il prossimo 27 ottobre per rispondere non più di tentato omicidio ma di lesioni personali volontarie e maltrattamenti. Il reato è stato derubricato dopo la perizia del consulente medico legale nominato dalla procura. L’esperto, nella sua relazione, ha dichiarato che pur essendo stati colpiti punti del corpo potenzialmente vitali, l’uomo ha inferto le ferite in modo blando, cioè non vi era l’intenzione di uccidere. I fatti per cui l’uomo è accusato si svolsero all’interno dell’appartamento al piano rialzato di via Moro intorno alle 15 di domenica 2 marzo. Scoppia un litigio e l’uomo afferra un coltello e colpisce la moglie Rodica di 51 anni e il figlio Richard di 22, la figlia Estera di 21 cerca aiuto e si rifugia in camera sua. All’arrivo dei carabinieri e del 118 le due vittime vengono trasportate all’ospedale per le cure e la figlia sottoposta a controllo per lo shock. Saranno poi tutti dimessi.
Coda al laboratorio analisi

Sono le 7,30 di venerdì 19 settembre: uno spettacolo che continua a presentarsi da anni, la coda dinnanzi al laboratorio analisi. Ora che si entra nella stagione fredda non è forse opportuno pensare finalmente ad una soluzione definitiva?
50 anni di appartenenza celebrati alla Sums di Mombisaggio
Una giornata di festa, emozione e gratitudine ha animato domenica 21 settembre la sede della Sums di Mombisaggio, dove si è celebrato un traguardo straordinario: i 50 anni di tesseramento di cinque soci storici, veri pilastri della comunità; Bruno Cremonte, Franco Ghisolfi, Bruno Giacobone, Domenico Magrassi e Adelmo Tetti omaggiati con una targa commemorativa che riconosce la loro lunga e preziosa appartenenza alla Società di Mutuo Soccorso. La cerimonia, partecipata e sentita, ha rappresentato molto più di un semplice anniversario. È stata l’occasione per ripercorrere mezzo secolo di vita associativa, fatta di impegno, solidarietà e amicizia.

I cinque protagonisti hanno ricevuto l’applauso caloroso dei presenti, tra soci, familiari e amici, in un clima di sincera commozione. La consegna della targa è stata il cuore dell’evento: un gesto semplice ma carico di significato, che ha voluto rendere tangibile il valore di un percorso condiviso. Cinquant’anni di partecipazione attiva, di ricordi intrecciati con la storia della Sums, di emozioni vissute insieme e di ideali di socialità e condivisione portati avanti con dedizione. Dopo i discorsi e gli omaggi, la festa è proseguita con un brindisi collettivo, simbolo di continuità e speranza. “Celebrare il passato è importante, ma lo è altrettanto guardare avanti, con lo stesso impegno e spirito di comunità che ci ha unito finora” ha dichiarato il presidente Barbagallo, visibilmente emozionato. La giornata ha lasciato un segno profondo, ricordando a tutti quanto sia prezioso il senso di appartenenza e quanto sia fondamentale il ruolo delle associazioni nel tessuto sociale. Un anniversario che non è solo memoria, ma anche promessa: quella di continuare a costruire insieme, con lo stesso entusiasmo, il futuro della Sums e della comunità di Mombisaggio.
